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Kalashnikov contro saracinesca dirigente Comune Monte, arrestato

AUTORE:
Redazione
PUBBLICATO IL:
27 Maggio 2014
Manfredonia // Monte S. Angelo //

Monte Sant’Angelo – I Carabinieri della Compagnia di Manfredonia, del Comandante Cap. F.M.Fazio (presente stamani in conferenza stampa) hanno dato esecuzione all’ordinanza di custodia cautelare emessa dal G.I.P del Tribunale di Foggia su proposta della locale Procura della Repubblica, traendo in arresto Bartolomeo Rignanese, quarantenne allevatore di Monte Sant’Angelo, gravemente indiziato dei reati di danneggiamento, porto e detenzione illecita di arma da guerra.

Il provvedimento restrittivo è l’esito delle indagini svolte dal Nucleo Operativo dell’Arma di Manfredonia avviate a seguito dell’inquietante atto intimidatorio subito dall’Architetto Giampiero Bisceglia, dirigente dell’Ufficio Tecnico del Comune di Monte Sant’Angelo nella serata del 1° marzo di quest’anno, quando ignoti malfattori esplodevano trenta cartucce con fucile automatico AK47 “Kalashnikov” all’indirizzo della saracinesca di un garage di proprietà del professionista, crivellando di colpi i serramenti e l’auto custodita all’interno.

Secondo quanto emerso dalle investigazioni l’azione si sarebbe volta in serata, in un orario in cui la presenza di persone per strada è ancora alta, segno della sfrontatezza ed efferata volontà di delinquere dei responsabili, utilizzando inoltre un potente fucile mitragliatore, tristemente noto alle cronache come micidiale arma utilizzata dalla criminalità per il compimento di azioni delittuose di ogni genere.

I Carabinieri, unendo le informazioni carpite da attività tecnica e preziose testimonianze, sono riusciti a formare un coerente quadro indiziario in grado di ricostruire la vicenda e identificare gli autori.

Oltre a Bartolomeo Rignanese, è stato, infatti, individuato un altro soggetto quale correo nell’azione delittuosa, identificato nel defunto Ivan Rosa, trentasettenne di Monte Sant’Angelo, ucciso in un agguato il 19 marzo mentre si recava presso la sua masseria in località Bosco Quarto.

Da quanto emerso dall’attività d’indagine l’azione delittuosa sarebbe da ricondurre al tentativo di intimidire il funzionario del Comune di Monte Sant’Angelo al fine di ottenere benefici personali di natura economica, quali posti di lavoro o partecipazione ad appalti.

Redazione Stato@riproduzioneriservata

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