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OSPEDALE BARI Ospedale San Paolo di Bari, attivato il nuovo ambulatorio MICI. Fruscio “Percorsi sempre più vicini ai pazienti”

Il nuovo assetto organizzativo è stato presentato nel corso di una visita del direttore generale della ASL Bari

AUTORE:
Redazione
PUBBLICATO IL:
27 Maggio 2026
Bari // Medicina //

BARI, 27 maggio 2026 – All’Ospedale San Paolo di Bari è stato attivato un nuovo ambulatorio dedicato alle Malattie Infiammatorie Croniche Intestinali (MICI), all’interno della UOS di Endoscopia Digestiva della UOC di Gastroenterologia. Il servizio è rivolto ai pazienti affetti da Morbo di Crohn e Rettocolite Ulcerosa e punta a rafforzare la presa in carico multidisciplinare delle patologie croniche.

Il nuovo assetto organizzativo è stato presentato nel corso di una visita del direttore generale della ASL Bari, Luigi Fruscio, che ha incontrato gli operatori sanitari impegnati nel percorso assistenziale e la vicepresidente di Micro Italia Odv, Anna Valenzano.

L’ambulatorio, operativo al VII piano del presidio ospedaliero, si inserisce in una rete aziendale dedicata alle MICI e risponde a una platea stimata di circa 350mila pazienti in Italia e 11mila in Puglia.

Nel sottolineare gli obiettivi del progetto, il direttore generale della ASL Bari ha evidenziato come si tratti di un passo avanti nell’organizzazione dei servizi: “L’attivazione di questo nuovo ambulatorio rappresenta un ulteriore passo avanti nella costruzione di percorsi assistenziali sempre più strutturati e vicini ai bisogni dei pazienti cronici – dichiara il Direttore Generale della ASL Bari Luigi Fruscio –. Le MICI richiedono continuità delle cure, integrazione tra competenze specialistiche e capacità di accompagnare la persona lungo tutto il percorso diagnostico e terapeutico. Il lavoro svolto al San Paolo rafforza una rete aziendale che punta a offrire ai cittadini cure di qualità sempre più accessibili sul territorio e a ridurre la necessità di spostarsi fuori regione per ricevere assistenza specialistica”.

Il nuovo modello prevede percorsi dedicati, spazi riservati e agende specifiche per i pazienti MICI, con la possibilità di gestire in parallelo attività ambulatoriali ed endoscopiche. Secondo i dati forniti dalla struttura, da settembre a oggi sono state effettuate circa 300 visite gastroenterologiche, 200 Day Service e oltre 6mila prestazioni endoscopiche.

Tra le novità organizzative anche posti riservati in Endoscopia Digestiva, esami complessi in anestesia e una riorganizzazione delle infusioni di farmaci biologici, grazie al lavoro integrato di medici, infermieri e operatori socio-sanitari.

Il responsabile della UOS di Endoscopia Digestiva, Francesco Gatti, ha evidenziato le difficoltà e le esigenze legate alla gestione dei pazienti: “Spesso ci troviamo a prenderci cura di pazienti che, oltre alla complessità clinica della patologia, vivono anche condizioni di fragilità sociale – spiega il dottor Francesco Gatti, Responsabile della UOS di Endoscopia Digestiva –. La collocazione dell’Ospedale San Paolo in un’area metropolitana particolarmente popolosa determina infatti un’elevata richiesta assistenziale. Per questo con i colleghi dell’Endoscopia Digestiva dr.ssa Antonella De Michina, dr. Fulvio D’Abramo e dr.ssa Maria Ludovica Martino, abbiamo rimodulato completamente l’offerta sanitaria, creando percorsi dedicati e nuovi spazi che consentono di svolgere parallelamente attività ambulatoriale ed endoscopica. Il nuovo ambulatorio permette di seguire il paziente in maniera più continuativa, garantendo accessi dedicati, maggiore appropriatezza e una presa in carico multidisciplinare dei casi più complessi”.

Il percorso assistenziale si completa con la possibilità di ricovero nei casi più complessi presso la UOC di Gastroenterologia, diretta dal dottor Antonio Grandolfo, e con il supporto della rete aziendale MICI multidisciplinare.

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