La Provincia di Foggia accelera sulla mobilità sostenibile e candida un maxi progetto da quasi 2,5 milioni di euro ai finanziamenti del Fondo Unico Nazionale per il Turismo. Con una determina firmata dal dirigente Luciano Follieri, Palazzo Dogana ha approvato il progetto di fattibilità tecnico-economica per il “Miglioramento infrastrutturale della rete cicloturistica della Provincia di Foggia”, che riguarda la Ciclovia Adriatica, il Giro ad Anello del Gargano e i collegamenti tra costa e aree interne.
L’intervento sarà candidato all’avviso pubblico della Regione Puglia dedicato ai progetti di mobilità sostenibile a finalità turistica finanziati attraverso il FUNT 2026-2028. La Provincia ha deciso anche di impegnare una quota di cofinanziamento pari a 400 mila euro, utilizzando risorse del Programma per la Tutela dell’Ambiente.
Il progetto punta a rafforzare l’attrattività turistica del territorio attraverso nuove connessioni ciclopedonali e interventi di miglioramento della rete esistente, con particolare attenzione ai collegamenti tra centri urbani, aree naturalistiche e attrattori turistici del Gargano. L’obiettivo dichiarato è incentivare forme di turismo lento e sostenibile, migliorando al tempo stesso accessibilità e sicurezza dei percorsi.
Il quadro economico complessivo dell’operazione ammonta a 2.479.472 euro. Di questi, oltre 1,8 milioni saranno destinati ai lavori infrastrutturali, mentre circa 670 mila euro copriranno spese tecniche, imprevisti, IVA, consulenze e attività di promozione istituzionale.
Tra gli elaborati approvati figurano relazioni tecniche, computi metrici, tavole progettuali e documentazione amministrativa necessaria alla candidatura regionale. Il progetto è stato validato dal Responsabile unico del procedimento, il geologo Francesco Frattaruolo, che ha attestato la conformità tecnica dell’intervento alle norme vigenti.
L’amministrazione provinciale sottolinea la coerenza dell’iniziativa con le politiche ambientali e di valorizzazione sostenibile del territorio, soprattutto per quanto riguarda le aree naturalistiche del Gargano e la promozione della mobilità dolce. Ora la partita si sposta sul tavolo regionale, dove la candidatura foggiana dovrà competere per l’assegnazione delle risorse ministeriali.
A cura di Michele Solatia.




Che queste strada possano servire come piste spartifuoco, va bene, ma non per altro. Dove cazzo sta la cultura per le bici dalle nostre parti?