Un piano di espansione che punta a triplicare i ricavi nei prossimi anni, passando dagli attuali 60 milioni di euro a 200 milioni entro il 2031. È la strategia annunciata da Sitael, azienda spaziale privata italiana parte del gruppo Angel Holding, presentata in occasione di SmallSat Europe ad Amsterdam.
La società pugliese ha illustrato un programma di crescita che punta sul consolidamento nel settore spaziale europeo, con la conferma del ruolo di prime contractor della missione Esa Scout HiBiDiS e l’avvio di nuove partnership nei comparti dell’osservazione della Terra e dei servizi satellitari avanzati.
Alla base del progetto, spiega l’azienda, ci sono dieci anni di investimenti in piattaforme satellitari, propulsione elettrica e infrastrutture industriali.
“L’Europa sta entrando in un nuovo ciclo spaziale. Sitael è pronta a industrializzarlo”, ha dichiarato Chiara Pertosa, amministratrice delegata della società. “Per anni abbiamo investito prima del mercato. Oggi il mercato si muove verso le capacità che abbiamo costruito: stabilimenti, piattaforme, propulsione, missioni, clienti e una traiettoria chiara di crescita”, ha aggiunto.
Sitael opera attraverso due poli industriali in Italia: uno a Mola di Bari, dove si trova una clean room avanzata capace di supportare la costruzione simultanea di cinque satelliti, e uno a Pisa, dove nel luglio 2025 è stata inaugurata una linea dedicata alla propulsione elettrica a effetto Hall.
Attualmente l’azienda conta circa 280 dipendenti, con una crescita dell’organico stimata ad almeno il 10% annuo, e può contare su 29 missioni spaziali completate, otto satelliti in costruzione, due piattaforme in fase di sviluppo e un backlog superiore ai 150 milioni di euro.
Il piano industriale prevede anche un aumento dell’Ebitda dal 12% al 25%, sostenuto da una pipeline che include nove lanci spaziali tra il 2026 e il 2030, tra cui Platino 1, Eagle-1, cinque satelliti del programma Iride, Platino 2 e la missione Esa Scout HiBiDiS.
Particolare rilievo assume proprio HiBiDiS, missione prevista per il 2030, che consolida il ruolo di Sitael come capofila di una missione completa dell’Agenzia Spaziale Europea. Il progetto, dedicato allo studio della biodiversità, punta allo sviluppo di strumenti avanzati per il monitoraggio della sostenibilità e della resilienza degli ecosistemi, con un focus specifico sugli ambienti forestali.
Lo riporta ansa.it.



