Il giudice per l’udienza preliminare del Tribunale di Bari ha disposto la sostituzione della misura cautelare in carcere nei confronti di Matteo Prencipe, nato il 26.04.1999, con gli arresti domiciliari presso l’abitazione della madre a Monte Sant’Angelo, con applicazione del braccialetto elettronico non appena disponibile.
La decisione è arrivata al termine dell’udienza preliminare relativa al procedimento sul tentato omicidio di Luciano Bisceglia, avvenuto a Monte Sant’Angelo l’11 luglio 2025. Nel processo risultano imputati Marco Basta, nato il 21.08.2006 a Manfredonia (difeso dai legali: Ettore Censano e Vito Ventura del foro di Foggia) Domenico Basta (nato il 28.08.2003, difeso sempre dall’avvocato Ettore Censano) e il citato Matteo Prencipe, accusati di aver esploso diversi colpi d’arma da fuoco contro Bisceglia, ferendolo al volto e al torace.
Nel corso dell’udienza è stato inoltre ammesso il rito abbreviato richiesto per tutti gli imputati. Successivamente, la difesa di Prencipe ha avanzato istanza di sostituzione della misura cautelare, evidenziando le condizioni di salute dell’imputato e la possibilità di sottoporlo ai domiciliari con controllo elettronico.
Il pubblico ministero ha espresso parere favorevole alla richiesta e il giudice Giuseppe De Salvatore ha ritenuto che le esigenze cautelari potessero essere garantite anche attraverso una misura meno afflittiva rispetto alla detenzione in carcere.

Soddisfazione è stata espressa dall’avvocato Innocenza Starace del foro di Foggia, difensore di Matteo Prencipe.
«In accoglimento della richiesta del suo difensore, presentata al termine dell’udienza di comparizione nella quale è stato ammesso il rito abbreviato richiesto per tutti gli imputati, il giudice ha ritenuto idonea la misura degli arresti domiciliari nei confronti di Prencipe, sia per lo stato di salute documentato dalla difesa, sia per la personalità dell’imputato», ha dichiarato il legale.
«Esprimo soddisfazione perché lo sguardo umano sia del pubblico ministero sia del giudice ha permesso a Prencipe di rientrare nel proprio nucleo familiare ed essere seguito per le condizioni di salute critiche in cui purtroppo versa», ha aggiunto l’avvocato Starace.
Il provvedimento dispone l’immediata scarcerazione di Prencipe, salvo altra causa detentiva, con trasferimento presso l’abitazione della madre a Monte Sant’Angelo, dove dovrà rispettare il divieto di allontanamento e di comunicazione con persone diverse dai conviventi e dal proprio difensore.



