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Codacons: ordinanza Lorenzin, stop e-cig under 18 e scuole

AUTORE:
Redazione
PUBBLICATO IL:
27 Giugno 2013
Cronaca // Scienza e Tecnologia //

sigaretta elettronica@panorama
Roma – “ASSOLUTAMENTE insufficiente” per il Codacons l’ordinanza firmata oggi dal Ministro della Salute, Beatrice Lorenzin, con la quale si vietano le sigarette elettroniche ai minori di anni 18 e nelle scuole.

“Le e-cigarettes vanno vietate in tutti i luoghi pubblici, al pari delle normali sigarette – afferma il Presidente Carlo Rienzi – Non si capisce infatti il criterio per cui siano ritenute dal Ministero pericolose, e quindi da vietare, all’interno delle scuole, ma non in altri luoghi aperti al pubblico. Non servono provvedimenti ad hoc da parte del Ministro, come l’ordinanza emessa oggi – prosegue Rienzi – ciò che serve è applicare le norme vigenti sui prodotti da fumo anche alle sigarette elettroniche, così da estenderne automaticamente i divieti”.

Redazione Stato

1 commenti su "Codacons: ordinanza Lorenzin, stop e-cig under 18 e scuole"

  1. Da: avv. Eugenio Gargiulo (eucariota@tiscali.it)

    E’ scattato il divieto di legge di vendita ai minori della cd. “sigaretta elettronica”!

    E’ scattato dal 30 luglio il divieto di vendita delle cd. “sigarette elettroniche” ai minori di 18 anni, secondo il decreto pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale del 29 luglio, a seguito dell’emanazione del Ministero della Salute.

    E’ il ministro Lorenzin a farsi protagonista della crociata di Stato contro le e-cig, ormai divenute uno dei bersagli preferiti dalle politiche governative, forse anche con secondi fini di imposizione fiscale su un prodotto che nei mesi scorsi ha conosciuto un vero e proprio boom, con negozi specializzati e rivendite spuntati un po’ ovunque.

    Nello specifico, le sigarette la cui commercializzazione è vietata ai minorenni, sono essenzialmente quelle contenenti nicotina, dunque non tutte le tipologie di svapatori saranno soggette al divieto, ma, certamente, la nuova disposizione colpisce quelle più comuni, utilizzate, cioè, in prevalenza da fumatori che vedono nella bionda elettronica una chance per liberarsi una volta per tutte dal viziaccio del fumo.

    Un altro punto del decreto, contenuto sempre all’articolo 1 che istituisce e pone in essere da oggi le prime due, serie limitazioni alla diffusione delle sigarette dell’ultima era, è quello che introduce la proibizione di consumo di e-cig negli spazi scolastici.

    Ad assicurarsi che la norma non venga trasgredita, sancisce invece l’articolo 2, saranno le autorità sanitarie e di controllo, oltre, naturalmente, agli organi di polizia giudiziaria, che potranno emettere, proprio come per chi fuma in locali pubblici, multe salatissime.

    Insomma, un primo duro colpo per l’industria del tabacco digitale, uno dei prodotti di consumo che non ha risentito della crisi negli ultimi tempi. Tra i fumatori di lungo corso, la scelta della sigaretta elettronica è infatti sempre più frequente, poiché in molti vi vedono una possibilità di preservare la propria salute e, insieme, di risparmiare anche sull’esborso economico relativo al fumo.

    In realtà, però, negli ultimi tempi l’opinione pubblica si è divisa tra chi ritiene la sigaretta elettronica un prodotto alla stregua delle bionde comuni e chi, invece, mostra alcuni studi sull’efficacia che la e-cig sta avendo nell’abbandono graduale della sigaretta.

    A fini fiscali, il governo ha pensato più volte di equiparare le elettroniche alle sigarette classiche, trattandosi di articoli alla base di nicotina, soggetta, come noto a monopolio di Stato e imposizione fiscale. Sicuramente,dopo i divieti, questa sarà la prossima partita che dovrà giocare la sigaretta elettronica!
    Foggia, 31 luglio 2013 Avv. Eugenio Gargiulo

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