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MANFREDONIA COMUNE Manfredonia, nasce il modello dell’Osservatorio sulla legalità

Si è svolto venerdì 26 giugno 2026, nella sala consiliare di Manfredonia, l’incontro “Racket, Usura, dal Silenzio alla libertà”

AUTORE:
Redazione
PUBBLICATO IL:
27 Giugno 2026
Manfredonia // Politica //

Si è svolto venerdì 26 giugno 2026, nella sala consiliare di Manfredonia, l’incontro “Racket, Usura, dal Silenzio alla libertà”, promosso dal Comune e dedicato al contrasto ai fenomeni di criminalità economica, con una forte partecipazione di cittadini, imprenditori e rappresentanti istituzionali.

L’evento ha registrato una sala consiliare gremita, con una significativa presenza di imprenditori e commercianti che hanno portato testimonianze dirette, contribuendo a un confronto definito dagli organizzatori intenso e partecipato. Al centro del dibattito anche il progetto del nascente Osservatorio comunale sulla Legalità, indicato come strumento operativo per affrontare in modo strutturato i fenomeni di racket e usura.

Il sindaco Domenico La Marca ha aperto i lavori ringraziando i presenti e sottolineando il valore dell’iniziativa, con particolare riferimento al ruolo degli imprenditori e delle associazioni coinvolte. Ha evidenziato l’importanza del futuro Osservatorio come modello di prevenzione e contrasto alla criminalità economica.

Nel corso dell’incontro è intervenuto anche il questore di Foggia Alfredo D’Agostino, che ha richiamato la necessità della presenza dello Stato accanto alle vittime di criminalità, sottolineando l’importanza di un’azione istituzionale non solo ferma ma anche attenta alla fragilità di chi denuncia.

Il confronto è stato guidato da rappresentanti di associazioni impegnate sul territorio: l’associazione antiracket, la Fondazione Buon Samaritano e Libera, che hanno illustrato strumenti di supporto e percorsi di accompagnamento per chi decide di uscire da situazioni di estorsione e usura.

“Non siamo la soluzione, siamo lo strumento” ha dichiarato Alessandro Zito, richiamando l’importanza della denuncia e della collaborazione con le forze dell’ordine per interrompere i circuiti criminali. Nel suo intervento ha ribadito la necessità di rompere il silenzio e condividere le esperienze di abuso subite.

Sono stati inoltre illustrati i percorsi di prevenzione e sostegno contro l’usura, evidenziando come i fenomeni di racket e usura spesso risultino intrecciati e capaci di condizionare profondamente lo sviluppo economico del territorio.

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IL SINDACO LA MARCA

Nel corso delle conclusioni il sindaco ha invitato la comunità a mantenere alta l’attenzione e a favorire la diffusione della cultura della legalità anche nella vita quotidiana, sottolineando la necessità di far emergere le fragilità e contrastare le dinamiche di illegalità che incidono sul tessuto sociale ed economico locale: “La presenza del nostro Questore, dott. Alfredo D’ Agostino non era un caso, ma la testimonianza di uno Stato che c’è ed è al fianco di chi ha il coraggio di denunciare e di liberarsi da quelle catene che per troppo tempo hanno bloccato la forza di un territorio ricco di risorse e di potenzialità. Ringrazio l’ Associazione Anti Racket, la Fondazione Buon Samaritano, Avviso Pubblico e i presidio cittadino scolastico di Libera. Particolarmente forte è stata la  voce di alcuni nostri concittadini, imprenditori, che hanno avuto il coraggio di denunciare e di gli opporsi alla prepotenza. Non è stato semplice ricordare specie quando quei ricordi bruciano ancora dentro, ma il fuoco quando brucia, illumina e accende e sono sicure che quelle testimonianze sono e saranno di esempio per tutti noi”.

Lo riporta su Facebook, Comune di Manfredonia.

6 commenti su "Manfredonia, nasce il modello dell’Osservatorio sulla legalità"

  1. Si vuole risolvere il problema ?
    Facile lo Stato deve eliminare il contante, niente più evasione fiscale, raket, usura, commercio illecito anche alla minuta…
    Non ci sarà più bisogno di denunciare per far emergere la legalità.
    Solo così si rivolterebbe l’Italia come un calzino e si eviterebbero tanti e troppi fenomeni criminali in ogni modo e luogo…

  2. Giovanni in gran parte sono d’accordo però ..consentimi i poteri forti, i demoni del male, mira quello alla moneta digitale per tenerci in pugno…anche se eliminare il contante le mafie mondiali, i demoni del male i mafiosi..i politici (spesso il primo livello o cupola delle mafie) continueranno a fare i porci comodi loro.

  3. @ Manfredolandia… analizza bene e’ tutta positiva la eliminazione del contante. Le mazzette nelle buste non potranno più circolare i soldi a nero la stessa cosa, che è la fonte della corruzione. Ogni scontrino e fattura è addebitata ed accreditata e quindi riscontrabile sul c/c a sua volta soggetto a verifica dalle autorità preposte. Se poi si allarga il discorso si potrebbe arrivare alla deduzione/detrazione di tutte le spese pagate/sopportate e coi mezzi informatici a disposizione che oggi esplicano miliardi di operazioni al secondo i controlli incrociati diventerebbero una bazzecola.
    Volere è potere e se lo Stato lo vuole si potrebbe iniziare… da subito.

  4. Sulla legalità stendiamo un velo pietoso, parliamo anche di sicurezza,cari politici tutti, sapete che Manfredonia è tra le prime sei città della Puglia dove la sicurezza è un optional.Purtroppo.Qua si pensa alle degustazioni e dietro l’ angolo c’è una rissa in corso,con i soliti noti .E le stelle stanno a guardare.

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