È risaputo che la concessione per la realizzazione del nuovo stabilimento balneare privato sia stata rilasciata dalla precedente amministrazione di centrodestra. Tuttavia, lascia ampiamente sconcertati constatare come l’attuale giunta di centrosinistra non si opponga alla sottrazione di un ulteriore tratto di costa destinato alla balneazione pubblica. Un servizio essenziale per i cittadini di Manfredonia, che oggi — stretti tra crisi economica e disoccupazione — faticano a condurre una vita dignitosa.
I dati d’altronde parlano chiaro: a Manfredonia il reddito medio pro capite non supera i 19.000 euro annui, una soglia critica che rende già proibitivo persino l’accesso alle cure sanitarie. In questo contesto di forte disagio sociale, l’impossibilità di accedere liberamente persino all’unica scogliera superstite di Acqua di Cristo , a causa della nascita di una struttura a pagamento, suona come l’ennesima beffa.
I precedenti e lo spettro della cementificazione
Non si tratta purtroppo di un fulmine a ciel sereno. La città ha già pagato un prezzo altissimo con la distruzione della scogliera del Villaggio dei Marinai a Siponto, sacrificata in favore di un porticciolo turistico mai decollato e ridotto a semplice hub per la somministrazione di alcolici e ristorazione — attività che si sarebbero potute tranquillamente realizzare sulla terraferma.
La gestione del fronte mare sipontino resta una nota dolente: stando ai progetti, l’area vedrà la costruzione di abitazioni di lusso, trasformandosi nell’ennesimo polo speculativo anziché diventare una vera vetrina e una “finestra sul mare” accessibile a tutti.
Cinquant’anni dall’Enichem: una democrazia che stenta a ripartire
Nessuno si sarebbe aspettato che un’amministrazione di sinistra avallasse lo scempio e il consumo di suolo pubblico a vantaggio di pochi eletti. Dopo i recenti commissariamenti per infiltrazioni mafiose che hanno ferito il Comune, la cittadinanza continua a non vedere progressi concreti in termini di democrazia partecipativa e governance democratica.
Tutto questo accade in un anno fortemente simbolico, il cinquantesimo anniversario dello scoppio dell’Enichem: il ricordo di un disastro ambientale, sanitario ed economico dal quale, purtroppo, la città non è ancora riuscita a rianimarsi.
A cura di Enzo Renato, AMBIENTE NAUTILUS.




C’è già la risposta all’inizio: “È risaputo che la concessione per la realizzazione del nuovo stabilimento balneare privato sia stata rilasciata dalla precedente amministrazione di centrodestra.”
Ma gli ambientalisti il movimento5stelle la capitaneria di porto la finanza dove sono fanno finta di niente è uno scempio.
Fu trucidata, violenta e sepolta nel 2010 una bellissima scogliera di centinaia di metri di incalcolabile valore patrimoniale e naturalistico e fonte di benessere per centinaia miglia di cittadini che la frequentavano. Nessuno mosse un dito…altrove avrebbero linciato i responsabili, sarebbero partite denunce degli ambientalisti, sommosse popolari. Dopo quella porcheria commessa nel 2010, tutto il resto, naturalmente è normale…tutto normale, ognuno fa quelli che gli pare, tanto hanno ci sono da decenni politici irresponsabili, associazioni dormienti e popolo superficiale in perenne oblio.
Nella sala consiliare in altri tempi, da più parti si inneggiava allo stop del consumo di suolo pubblico, alla realizzazione, anche a Manfredonia del Fronte Mare, che prevedeva l’abbattimento perfino dell’Ex Nautico, diventato poi Liceo Classico e per la stessa scusa, nonostante tante proteste fu trasferito presso il Liceo Scientifico e non si è abbattuto, anzi è in fase di ristrutturazione pesante per accogliere definitivamente l’Istituto Alberghiero che ha sede principale a San Giovanni Rotondo, lo spostamento dei cantieri navali ecc. ecc…
Falsi e ipocriti, tant’è che si apprende che anche sui terreni del Consorzio Agrario e zone limitrofe si farà speculazione edilizia e quindi si alzeranno altri palazzi … alla faccia del “Fronte Mare” che era l’unica bellezza da preservare è l’unica bellezza e rimasta a Manfredonia.
Quale futuro può avere una città che non sa programmare e salvaguardare il proprio territorio da speculazioni di affaristi che si infiltrano nella gestione del territorio avente come compagni di merenda politica e politici a loro volta eletti ed asserviti a chi decide le sorti della città con l’unico scopo di saccheggiarla e degradarla ad una città che non dice più nulla di bello…
Era molto meno impattante la barca fatta smantellare dalle forze armate della NATO.
“È risaputo che la concessione per la realizzazione del nuovo stabilimento balneare privato sia stata rilasciata dalla precedente amministrazione di centrodestra.”
Cioè amministrazione con sindaco Giovanni Rotice. E forse sono in pochi a saperlo che la struttura nascente sulla scogliera Acqua di Cristo appartiene al nipote dell’ex sindaco, figlio della sorella… Come vedi tutto torna…
Dagli anni 80 c’è sempre lo zampino di gente nota che sta distruggendo Manfredonia tutto ciò di bello che stava a Manfredonia.
Adesso molte cose sembrano tornare. La precedente amministrazione di destra, guidata da Rodice, ha disposto la demolizione del barcone, che si trovava sugli scogli da quasi vent’anni. Oggi, però, ci si ritrova di fronte a una struttura che, a mio avviso, ha un impatto sul paesaggio ben maggiore. Nel frattempo, quella famiglia si è inserita con successo nel settore del turismo. Ognuno può farsi la propria idea.”
Ma il Demanio Marittimo ha un ruolo in tutta questa vicenda ? Ha rilasciato dei pareri in merito alla fattibilità dell’opera che ha occupato suolo demaniale seppure con opere amovibili a fine stagione estiva ?
L’affiliazione al sindaco dovrebbe far emergere maggiore attenzione ad eventuali richieste edilizie ottenute. In questa città le autorità competenti devono sempre intervenire previa denuncia.
Ma tale realizzazione è stata avallata in Consiglio Comunale o si è “regolata” attraverso i “buoni uffici” ?.
Ch schfezz. Sindaco intervieni !
La legalità prima di tutto, le concessioni se autorizzare sono regolari.
Questo paese non vuole evolversi, vogliono tutti il lavoro ma contemporaneamente desiderano che tutto resti com’è sempre stato. La popolazione si sta riducendo ogni anno di più perché giovani (e meno giovani) devono andare a cercare lavoro altrove, ma voi volete bloccare qualsiasi iniziativa. Le fabbriche no e il deposito di gas nemmeno perché saremmo una città a vocazione turistica, ma come lo volete fare il turismo non si sa. Campiamo d’aria allora?
Scompare anche metà del PARCHEGGIO PUBBLICO davanti all’ex Pretura, per agevolare un chiosco di panini.
Questa è la PRIVATIZZAZIONE dei servizi pubblici, a beneficio di pochi ami…ci degli ami..ci.
Titolo: Vorrei chiedere al nipote del sig. Rodice, proprietario di questa struttura, le seguenti domande. Le risulta che il Comune abbia rilasciato l’autorizzazione paesaggistica relativa alla struttura in questione e che, ai fini del rilascio della stessa, sia stato acquisito il parere vincolante della Soprintendenza? Le risulta inoltre che, come riportato anche su fonti giornalistiche, la Soprintendenza non abbia espresso alcun parere nei termini, determinandosi così un SILENZIO ASSENSO? E, in tal caso, le risulta a cosa sia dovuto tale silenzio-assenso? QUALCUNO È INDAGATO NEI CONFRONTI DELLA SOPRINTENDENZA PER QUALE MOTIVO NON HA DATO IL PARERE????????? 😂😂😂😂😂😂👏🏼👏🏼👏🏼👏🏼👏🏼👏🏼👏🏼👏🏼👏🏼👏🏼👏🏼👏🏼👏🏼👏🏼👏🏼👏🏼👏🏼👏🏼👏🏼👏🏼👏🏼👏🏼👏🏼👏🏼👏🏼👏🏼👏🏼👏🏼👏🏼 VIVA L’ITALIA!!!!!!
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