PESCHICI – È sotto controllo l’emergenza provocata dal vasto incendio che da domenica ha interessato il territorio di Peschici. A rassicurare cittadini e turisti è il sindaco Luigi D’Arenzo, che conferma il costante monitoraggio dell’area durante tutta la notte e il progressivo ritorno alla normalità.
«La colonna mobile dei Vigili del Fuoco e il personale dell’Arif hanno presidiato per tutta la notte le strutture ricettive interessate dall’emergenza. Non si sono registrate criticità e tutti i turisti che si erano temporaneamente allontanati sono rientrati nei propri alloggi. La situazione è totalmente sotto controllo», ha dichiarato il primo cittadino.
Alle prime luci dell’alba sono riprese anche le operazioni aeree di spegnimento. I Canadair sono tornati in azione effettuando lanci d’acqua sui piccoli focolai ancora attivi nelle aree più impervie e boscose del territorio. Una volta completato lo spegnimento, si procederà con le operazioni di bonifica via terra per scongiurare eventuali riprese delle fiamme.
Il sindaco ha inoltre espresso riconoscenza nei confronti di tutte le istituzioni e delle forze impegnate nella gestione dell’emergenza.
«Ringrazierò ufficialmente tutti al termine delle operazioni – ha affermato D’Arenzo – ma desidero già ora esprimere la mia gratitudine al presidente della Regione Puglia, agli assessori regionali, ai sindaci del territorio, al presidente della Provincia di Foggia Giuseppe Nobiletti e a tutta la macchina organizzativa che ha garantito assistenza e sicurezza. In particolare, la Provincia ha messo a disposizione strutture comunali per accogliere i turisti che avevano lasciato temporaneamente spiagge e strutture ricettive».
Conclusa l’emergenza, sarà il momento della conta dei danni. «Faremo una valutazione complessiva per quantificare la perdita, purtroppo ingente, del nostro patrimonio boschivo», ha concluso il sindaco.
Le operazioni di monitoraggio proseguiranno fino alla completa messa in sicurezza dell’area, mentre resta alta l’attenzione delle autorità per evitare eventuali riattivazioni dei focolai.
Fonte: ANSA.



