L’appuntamento è in programma alle 17.30. L’iniziativa invita la comunità a riflettere sui temi della responsabilità, della legalità e dell’impegno civile.
Don Luigi Ciotti sarà a Manfredonia sabato 9 agosto 2026 per un incontro dedicato ai temi della responsabilità, della partecipazione e della costruzione di una società più giusta.
L’appuntamento è fissato per le ore 17.30 presso la Parrocchia Sacra Famiglia, nell’Arcidiocesi di Manfredonia-Vieste-San Giovanni Rotondo.
L’iniziativa si propone come un momento di confronto aperto alla cittadinanza, con l’obiettivo di promuovere una riflessione collettiva sull’impegno civile e sul ruolo di ciascuno nella costruzione del bene comune.
Gli organizzatori invitano la comunità a partecipare, sottolineando come l’incontro rappresenti un’occasione per «trasformare le parole in responsabilità e la responsabilità in futuro» e «scrivere un’altra pagina della nostra storia, per costruire insieme un mondo più giusto».
L’appuntamento
- Data: sabato 9 agosto 2026
- Orario: ore 17.30
- Luogo: Parrocchia Sacra Famiglia, Manfredonia




La precedente venuta di “Libera” è stata liberatoria e nefasta per chi governava la città, tant’e’ che è stata mandata a casa per infiltrazione mafiosa mettendo in evidenza un bilancio disastroso.
Si vuole sperare che ciò non avvenga più.
Manfredonia ha una sua luce e le tenebre della mala gestio del passato si auspica avverranno giammai.
Manfredonia merita rispetto. È una città dove la maggior parte delle persone vive onestamente e desidera soltanto tranquillità. Continuare a riportare sempre le stesse vicende riferite a Manfredonia non fa altro che danneggiare l’immagine di un’intera comunità.
Se ci sono situazioni difficili da affrontare, si intervenga dove si verificano realmente, senza puntare ogni volta il dito contro Manfredonia. Anche in altre città della provincia, come Foggia, Cerignola o San Severo, si verificano quotidianamente fatti di cronaca importanti che richiedono attenzione. Manfredonia, invece, da molti anni è una città in cui tante famiglie vivono serenamente e merita di essere raccontata anche per questo, non solo attraverso polemiche che finiscono per colpire chi non ha alcuna responsabilità.