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PAC COLDIRETTI PAC, anticipi già da luglio: Coldiretti Puglia, «Liquidità fondamentale per salvare le aziende agricole»

L'organizzazione accoglie con favore l'avvio anticipato dei pagamenti della Politica Agricola Comune

AUTORE:
Redazione
PUBBLICATO IL:
27 Luglio 2026
Economia // Gargano //

BARI – L’avvio degli anticipi della Politica Agricola Comune (PAC) già a partire dal mese di luglio rappresenta una misura attesa dalle imprese agricole pugliesi, alle prese con una delle stagioni più difficili degli ultimi anni. A sottolinearne l’importanza è Coldiretti Puglia, che definisce il provvedimento una «vera boccata d’ossigeno» per un comparto messo a dura prova dagli effetti dei cambiamenti climatici, dall’aumento dei costi di produzione e dalle tensioni geopolitiche che continuano a pesare sull’economia agricola.

Gli anticipi consentiranno alle aziende di ricevere fino al 75% dei contributi previsti dal primo pilastro della PAC e fino all’85% delle misure dedicate allo sviluppo rurale, offrendo liquidità immediata per sostenere le spese della campagna agricola e programmare le prossime attività produttive.

Un settore alle prese con un’estate difficile

Secondo Coldiretti Puglia, l’agricoltura regionale continua a subire gli effetti di una crescente instabilità climatica. Ondate di calore sempre più intense, lunghi periodi di siccità, grandinate improvvise e incendi stanno compromettendo produzioni, raccolti e redditività delle aziende agricole.

Una situazione che si inserisce in un contesto già fortemente condizionato dall’aumento dei costi di produzione, con rincari che interessano fertilizzanti, energia, carburanti e mezzi tecnici.

L’organizzazione agricola evidenzia come l’aggravio economico abbia raggiunto una media di circa 200 euro per ettaro, incidendo in maniera significativa sui bilanci delle imprese e riducendo la capacità di investimento del settore.

Liquidità per affrontare la campagna agricola

In questo scenario, l’anticipo dei pagamenti comunitari viene considerato uno strumento fondamentale per garantire continuità alle attività aziendali.

La disponibilità anticipata delle risorse consentirà infatti agli agricoltori di affrontare con maggiore serenità le spese legate alle lavorazioni, agli approvvigionamenti e alla gestione delle colture, evitando ulteriori tensioni finanziarie in una fase particolarmente complessa.

Per Coldiretti Puglia, si tratta di un sostegno concreto che può contribuire a preservare la competitività delle aziende agricole regionali, già fortemente penalizzate dagli effetti della crisi climatica ed economica.

«Più controlli contro frodi e speculazioni»

Accanto al tema della liquidità, l’organizzazione rilancia anche la necessità di rafforzare i controlli lungo tutta la filiera agroalimentare.

Secondo Coldiretti, è indispensabile contrastare le speculazioni commerciali e l’ingresso sul mercato di prodotti esteri di dubbia provenienza o qualità, che finiscono per comprimere i prezzi riconosciuti agli agricoltori italiani e alterare la concorrenza.

Particolare attenzione viene posta su produzioni simbolo dell’agricoltura pugliese, come olio extravergine d’oliva e grano duro, per le quali viene chiesto un utilizzo sempre più diffuso delle moderne tecnologie di tracciabilità.

Tra gli strumenti indicati figurano la risonanza magnetica, la mappatura isotopica e la mappa genomica, tecnologie considerate essenziali per certificare l’origine delle produzioni, individuare eventuali frodi e tutelare il valore del vero Made in Italy.

Tutelare reddito e competitività

Per Coldiretti Puglia il sostegno economico e il rafforzamento dei controlli rappresentano due interventi complementari.

Da un lato occorre garantire alle aziende agricole la liquidità necessaria per continuare a produrre e investire; dall’altro è fondamentale difendere il mercato da fenomeni speculativi che penalizzano il reddito degli agricoltori e mettono a rischio la competitività delle eccellenze agroalimentari regionali.

L’avvio anticipato dei pagamenti PAC viene quindi accolto come un segnale importante per il settore primario pugliese, chiamato ad affrontare una stagione segnata da difficoltà climatiche ed economiche senza precedenti, ma anche dalla necessità di continuare a investire sulla qualità, sulla tracciabilità e sulla valorizzazione delle produzioni del territorio.

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