BARI – Le misure adottate dal Ministero dell’Agricoltura, della Sovranità alimentare e delle Foreste (Masaf) rappresentano un segnale concreto a sostegno del comparto della pesca. È il giudizio espresso da Coldiretti Pesca Puglia, che accoglie con favore i provvedimenti annunciati dal Ministero e sollecita una rapida attuazione degli interventi ancora in fase di definizione.
L’organizzazione evidenzia come la pesca pugliese rappresenti uno dei comparti più rilevanti del Mediterraneo, con oltre 2.000 imbarcazioni e circa 1.300 imprese tra pesca e acquacoltura, oggi alle prese con una fase particolarmente complessa.
Tra gli aspetti ritenuti più significativi, Coldiretti sottolinea la copertura integrale delle richieste relative al credito d’imposta sul gasolio, misura destinata ad alleggerire i costi di gestione delle imprese. Positivo anche l’accordo raggiunto tra Ministero e Regioni per l’attivazione della misura FEAMPA ex 5.68, che dispone di una dotazione di circa 70 milioni di euro per compensare i maggiori costi sostenuti dalle aziende a causa della crisi internazionale e delle tensioni nell’area mediorientale.
Secondo quanto annunciato, il bando sarà pubblicato nelle prossime settimane e consentirà di rimborsare le spese sostenute tra il 28 febbraio e il 31 dicembre 2026, con una prima erogazione entro la fine dell’anno e il saldo previsto nei primi mesi del 2027.
«Le risposte che stanno arrivando vanno nella direzione che chiedevamo da tempo. Le imprese della pesca pugliese hanno bisogno di certezze e di strumenti rapidi per fronteggiare una fase estremamente difficile», afferma Davide Di Pinto, responsabile di Coldiretti Pesca Puglia. Tra le principali criticità vengono indicati l’aumento del costo del carburante, gli effetti dei cambiamenti climatici e la crescente diffusione di specie aliene che stanno compromettendo l’equilibrio degli ecosistemi marini e la redditività delle imprese.
L’associazione richiama inoltre l’attenzione sugli effetti dell’innalzamento della temperatura del mare e della tropicalizzazione del Mediterraneo, fenomeni che favoriscono la proliferazione di specie invasive come il granchio blu, il pesce scorpione e il pesce coniglio, con conseguenze sempre più pesanti sulle attività di pesca.
«È necessario mantenere un ritmo serrato – conclude Coldiretti Pesca Puglia – per completare rapidamente tutti i provvedimenti ancora aperti, a partire dalla definizione della CISOA per la pesca, così da garantire alle imprese e ai lavoratori strumenti efficaci per affrontare una fase ancora molto complessa».



