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DANNI INCENDIO Peschici, spento l’incendio tra Zaiana e Manaccora: paura tra turisti e residenti. Ora parte la bonifica

A fronteggiare l'emergenza sono stati i Vigili del Fuoco, il personale di Arif Puglia, la Protezione Civile e i mezzi aerei

AUTORE:
Redazione
PUBBLICATO IL:
27 Luglio 2026
Cronaca // Gargano //

PESCHICI (FOGGIA) – Dopo una giornata di paura e tensione, sul Gargano torna lentamente la normalità. L’incendio che domenica ha minacciato il tratto di costa compreso tra Baia Zaiana e Manaccora, nel territorio di Peschici, è stato domato grazie al lavoro incessante delle squadre di soccorso impegnate per ore nel contrasto alle fiamme.

Resta però il segno di una giornata drammatica, con una costa ferita dal passaggio del fuoco e un territorio che ora dovrà fare i conti con la conta dei danni ambientali.

L’intervento decisivo dei soccorsi

A fronteggiare l’emergenza sono stati i Vigili del Fuoco, il personale di Arif Puglia, la Protezione Civile e i mezzi aerei intervenuti dall’alto. Le operazioni sono state rese particolarmente difficili dalle condizioni meteorologiche: vento intenso e temperature elevate hanno infatti favorito la rapida propagazione dell’incendio.

Il rogo, partito dalla zona di Pile Fraballe, si è rapidamente esteso alla macchia mediterranea e alle aree di pineta, arrivando a lambire alcune delle zone costiere più conosciute del Gargano, tra cui le baie di Manaccora e Zaiana.

«Stiamo aspettando che i tre Canadair e l’elicottero della Regione Puglia terminino le operazioni di raffreddamento – ha spiegato la responsabile provinciale di Arif, Maria Felicia Ciuffreda – per poter avviare la bonifica delle aree interessate dall’incendio».

La fase di bonifica sarà fondamentale per eliminare eventuali focolai residui e garantire la completa sicurezza del territorio.

La paura dei turisti: «Abbiamo visto il fumo e le fiamme avvicinarsi»

Tra le immagini più significative della giornata restano quelle dei turisti costretti ad abbandonare rapidamente spiagge e strutture ricettive per motivi di sicurezza. A raccontare quei momenti di paura è stato un giovane presente sul Gargano durante una gita organizzata, assistita da tutor.

«All’inizio non capivamo cosa stesse succedendo, poi abbiamo visto il fumo e le fiamme avvicinarsi. Ci siamo spaventati tantissimo», ha raccontato il ragazzo.

A raggiungerlo è stato il padre, arrivato da Bari appena ricevuta la notizia dell’emergenza.

Nessuna vittima, ma resta l’allarme ambientale

Il bilancio dell’incendio, fortunatamente, non registra vittime né feriti. Un risultato reso possibile dalla rapidità dell’intervento delle squadre a terra e dal supporto fondamentale dei mezzi aerei, che hanno consentito di bloccare l’avanzata delle fiamme prima che potessero raggiungere abitazioni e strutture turistiche.

Nelle prossime ore proseguiranno le operazioni di bonifica e saranno avviate le verifiche per quantificare con precisione i danni ambientali provocati dal rogo.

Parallelamente continuano gli accertamenti per chiarire l’origine dell’incendio. Il sindaco di Peschici ha infatti ipotizzato la possibile natura dolosa del rogo, che secondo le prime ricostruzioni potrebbe essersi sviluppato in più punti. Il Gargano guarda ora alla fase della ricostruzione e della prevenzione, con l’obiettivo di proteggere un patrimonio naturale tra i più importanti della Puglia e dell’intero Mezzogiorno.

Lo riporta FoggiaToday.it

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