L’ex campione del mondo affida ai social la sua amarezza dopo le polemiche legate al ruolo di ambassador di un’agenzia di scommesse russa. Sul futuro della panchina azzurra resta il rebus.
Andrea Pirlo rompe il silenzio e, con un nuovo messaggio pubblicato su Instagram, annuncia di non essere più in corsa per diventare commissario tecnico della Nazionale italiana.
«Ho appreso ieri sera di non essere più candidato alla panchina della Nazionale italiana», scrive l’ex centrocampista azzurro, mettendo di fatto fine a giorni di indiscrezioni che lo indicavano come il principale favorito per la successione sulla panchina dell’Italia.
Il post arriva a meno di ventiquattro ore da un primo intervento social, nel quale Pirlo aveva replicato alle polemiche sorte attorno al suo incarico di global ambassador di un’agenzia di scommesse russa, collaborazione finita al centro del dibattito politico e mediatico.
«Nel corso della mia carriera, prima da calciatore e oggi da allenatore, ho sempre svolto la mia attività nel pieno rispetto delle leggi dei Paesi in cui ho lavorato e dei contratti che ho sottoscritto», aveva precisato l’attuale tecnico dello United FC di Dubai.
Pirlo aveva inoltre chiarito che la collaborazione contestata era nata esclusivamente nell’ambito della sua attività professionale negli Emirati Arabi Uniti e che attribuirle un significato politico significava associargli convinzioni «mai espresse e che non gli appartengono».
Nel messaggio l’ex regista della Nazionale ha voluto ringraziare Paolo Maldini e Leonardo per la fiducia dimostrata, senza citare il presidente della Figc Giovanni Malagò.
«Desidero ringraziare Maldini e Leonardo per la stima e la fiducia che mi hanno dimostrato. Conosco la loro competenza, la loro serietà e l’amore che hanno sempre dedicato al calcio italiano. L’amore per l’Italia non dipende da un incarico. Fa parte della mia storia, della mia identità e continuerà ad accompagnarmi, sempre», ha scritto.
Parole che sembrano sancire l’uscita definitiva di Pirlo dalla corsa alla panchina azzurra.
Resta aperta la corsa alla panchina azzurra
Con il passo indietro dell’ex campione del mondo tornano a circolare con forza i nomi di Antonio Conte e Roberto Mancini, entrambi già alla guida della Nazionale. Restano sul tavolo anche altre ipotesi, tra cui Stefano Pioli e l’attuale commissario tecnico ad interim Silvio Baldini.
Non è esclusa neppure una diversa organizzazione dell’area tecnica, con Claudio Ranieri nel ruolo di direttore tecnico, qualora dovessero cambiare gli equilibri all’interno della Federazione.
Per il momento, però, la scelta del nuovo commissario tecnico resta in sospeso e il futuro della Nazionale italiana continua a essere tutto da definire.
Fonte: ANSA



