Edizione n° 6181

BALLON D'ESSAI

SAN SEVERO // Torremaggiore, raccolta firme per trasferire la salma di Mons. Lamedica nella Chiesa Matrice di San Nicola
5 Settembre 2026 - ore  09:28

CALEMBOUR

ITALCARCIOFI FOGGIA // Italcarciofi, resta respinto il sequestro chiesto dalla Procura
5 Settembre 2026 - ore  11:41

Iscriviti al canale Whatsapp

Foggia

Manfredonia

Cronaca

Politica

Sport

Eventi

San Severo

Cerignola

OPI PUGLIESI Assunzioni degli infermieri, gli Opi pugliesi contro il rinvio: “A rischio assistenza e sicurezza delle cure”

Gli Ordini professionali chiedono alla Regione chiarezza sul concorso unico e tempi certi per gli ingressi. L’allarme: organici insufficienti, turni scoperti e difficoltà nel garantire i livelli essenziali di assistenza.

AUTORE:
Redazione
PUBBLICATO IL:
27 Agosto 2026
Gargano // Manfredonia //

Gli Ordini professionali chiedono alla Regione chiarezza sul concorso unico e tempi certi per gli ingressi. L’allarme: organici insufficienti, turni scoperti e difficoltà nel garantire i livelli essenziali di assistenza.

Gli Ordini delle professioni infermieristiche della Puglia si schierano contro l’ipotesi di rinviare le assunzioni previste attraverso il concorso unico regionale. In una nota diffusa il 27 agosto, gli Opi esprimono “forte preoccupazione” per le notizie che collegano il possibile slittamento degli ingressi alle misure allo studio per fronteggiare il disavanzo della sanità pugliese. L’appello è rivolto al governo regionale guidato da Decaro: rivedere questa prospettiva, chiarire tempestivamente le intenzioni e indicare tempi certi.

Al centro della presa di posizione c’è la carenza di infermieri nelle aziende sanitarie pugliesi, definita grave e nota da tempo. Secondo gli Ordini, gli effetti sono già visibili nell’organizzazione quotidiana: turni che restano scoperti, richiami in servizio, straordinari, prestazioni aggiuntive e continue rimodulazioni. Una pressione che può comprimere i limiti stabiliti dalla disciplina contrattuale sull’orario di lavoro e incidere direttamente sulla sicurezza delle cure.

Il documento insiste sul rapporto tra consistenza degli organici e qualità dell’assistenza. Le carenze, sostengono gli Opi, compromettono l’efficienza e l’efficacia delle cure e rendono difficilmente applicabili i protocolli operativi imposti dalla legge. Prolungare l’attuale situazione significherebbe aumentare il peso su professionisti già affaticati, con conseguenze possibili non soltanto sulle condizioni di lavoro, ma anche sulla capacità del sistema sanitario regionale di garantire pienamente i servizi ai cittadini.

Per gli Ordini, rinviare le assunzioni non fa venir meno il fabbisogno assistenziale. Ospedali e servizi territoriali devono continuare a operare e i turni devono essere coperti comunque. Il ricorso sistematico al lavoro extra, osservano, produce inoltre costi aggiuntivi per le aziende sanitarie, costrette a utilizzare il personale oltre l’attività ordinaria senza ottenere quel rafforzamento stabile degli organici di cui il servizio sanitario regionale avrebbe bisogno.

La distinzione tracciata nella nota è netta: le esigenze eccezionali possono essere gestite con strumenti straordinari, mentre una carenza strutturale richiede programmazione e nuove assunzioni. Nell’attesa che le procedure concorsuali arrivino a compimento, gli Opi ritengono indispensabile consentire alle aziende sanitarie di sostituire il personale assente a vario titolo, così da garantire la continuità degli organici. In numerose strutture, si legge nel comunicato, la situazione starebbe già creando serie difficoltà nel garantire i Livelli essenziali di assistenza e la sicurezza delle cure.

Il possibile rinvio apre anche un fronte di incertezza per le migliaia di professionisti che hanno partecipato al concorso unico regionale. Gli Ordini ricordano che lo svolgimento della procedura è stato accompagnato da numerose polemiche e sottolineano come i candidati attendano risposte chiare sui tempi delle assunzioni. Un’attesa che, a loro giudizio, risulta ancora più difficile da comprendere in presenza di una persistente insufficienza di personale infermieristico.

La richiesta alla Regione è quindi duplice: rendere note in modo trasparente le decisioni sulle assunzioni programmate e fissare un calendario certo per la loro attuazione. Gli Opi chiedono che le misure di riequilibrio economico non ricadano ancora una volta sui professionisti e, inevitabilmente, sui cittadini che hanno bisogno di assistenza.

Il messaggio conclusivo riassume la posizione degli Ordini pugliesi: il risanamento dei conti potrà anche essere necessario, ma non può essere perseguito senza garantire contemporaneamente la sicurezza di chi cura e di chi viene curato. La tenuta finanziaria, in questa lettura, non può essere separata dalla continuità dei servizi, dalla sostenibilità dei turni e dalla qualità dell’assistenza offerta alla popolazione.

Lascia un commento

“Non c'è via per la felicità: la felicità è la via.” – Thich Nhat Hanh

Anonimo

Compila il modulo con i tuoi dati per inviare segnalazioni, denunce o disservizi.

Compila il modulo con i tuoi dati per promuovere la tua attività locale, pubblicizzare un evento o per proposte di collaborazione.

Nessun campo trovato.

LASCIA UN COMMENTO