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LA MARCA MANFREDONIA Festa patronale, il messaggio del sindaco La Marca: «Manfredonia sia una comunità che agisce»

Come ogni anno, migliaia di persone accompagneranno in processione l’icona della Madonna di Siponto

AUTORE:
Redazione
PUBBLICATO IL:
27 Agosto 2026
Manfredonia // Politica //

MANFREDONIA – «Buona festa, Manfredonia». È con questo augurio che il sindaco Domenico La Marca si rivolge alla città in occasione delle celebrazioni in onore di Maria Santissima di Siponto, richiamando il significato religioso, civile e comunitario di uno degli appuntamenti più sentiti dalla popolazione.

Come ogni anno, migliaia di persone accompagneranno in processione l’icona della Madonna di Siponto. Un momento che rappresenta il cuore della Festa patronale e che attraversa non soltanto le strade cittadine, ma anche la memoria, la fede e l’identità collettiva di Manfredonia. Quello della Madonna, sottolinea il primo cittadino, è uno sguardo capace di toccare l’anima di credenti e non credenti e di trasformare i pensieri in preghiere, mentre la città si raccoglie e si mette simbolicamente in cammino.

La festa, tuttavia, non deve diventare una semplice occasione di evasione o un modo per dimenticare i problemi quotidiani. Deve essere vissuta con gioia, ma sempre nel rispetto degli altri; deve favorire l’incontro autentico, l’attenzione e l’accoglienza. Per La Marca, questi giorni devono rappresentare anche l’occasione per riabbracciare quanti sono stati costretti a lasciare Manfredonia, soprattutto i più giovani.

Il fenomeno dell’emigrazione continua infatti a pesare sul futuro della comunità. Il sindaco riconosce la responsabilità delle istituzioni nel tentativo di contrastare un processo che priva il territorio di energie, competenze e speranze. Una sfida complessa, rispetto alla quale la città sembra spesso arrivare in ritardo, ma che non può essere ignorata né affrontata con rassegnazione.

La Festa patronale, dunque, non deve ridursi a una ripetizione abitudinaria. La devozione verso Maria Santissima di Siponto deve rinnovarsi e tradursi nella capacità di costruire una città pensata a partire dai più fragili. La Madonna, che nella processione si colloca simbolicamente in fondo, ricorda il valore di chi sceglie di mettersi per ultimo per custodire e proteggere tutti.

Un’attenzione particolare è rivolta ai bambini e agli anziani, questi ultimi sempre più spesso esposti alla solitudine ma portatori di una memoria preziosa. Conoscere il loro passato significa recuperare le radici della comunità, liberandosi da ogni superficialità e da una visione meramente autocelebrativa della storia cittadina.

Il messaggio del sindaco assume anche un forte valore politico e istituzionale. Chi amministra, osserva La Marca, è chiamato a contenere gli impulsi e le contrapposizioni che rischiano di far perdere di vista l’obiettivo comune. L’immagine della Madre invita tutti gli amministratori a essere più coraggiosi e umili, mettendo da parte le ambizioni personali e il proprio futuro politico affinché anche la critica possa superare la satira e trasformarsi in proposta concreta.

Occorre inoltre recuperare un linguaggio pubblico rispettoso e responsabile, evitando di inquinarlo, banalizzarlo o piegarlo alle opinioni e alle paure del momento. Allo stesso modo, è necessario riscoprire il valore del servizio svolto senza cercare popolarità, riconoscimenti o medaglie: fare ciò che è giusto semplicemente perché rappresenta il proprio dovere.

Da qui il richiamo alle parole di don Luigi Ciotti e al suo invito a essere “eretici”: eretici dei fatti prima ancora che delle parole, attraverso la coerenza, il coraggio, la gratuità, la responsabilità e l’impegno. Valori che, secondo il primo cittadino, trovano piena espressione nel volto umile e determinato della Madonna di Siponto, una Madre amata dalla città e capace di accogliere tutti.

Quel volto ricorda anche che ogni persona è migrante o discende da storie di migrazione. Tutti siamo ospiti e di passaggio su una natura oggi soffocata dal cemento, che domanda di essere protetta e liberata. La salvaguardia dell’ambiente non è quindi un tema secondario, ma una responsabilità indispensabile per garantire la stessa sopravvivenza della comunità e delle generazioni future.

«Non è il tempo di stare a guardare, con le mani in tasca o sui tasti giudicanti», afferma La Marca. È invece il tempo di agire, facendo tutto il possibile e persino ciò che appare impossibile per accorciare le distanze tra chi può permettersi ogni cosa e chi non può permettersi nulla.

Nella parte conclusiva del messaggio, il sindaco affida Manfredonia alla protezione della sua Patrona: «Veglia su di noi, Madre nostra, e rendici non un popolo che segue, ma un popolo che agisce». Un invito rivolto all’intera comunità affinché la devozione diventi responsabilità, partecipazione e impegno quotidiano.

La Marca ringrazia infine il Comitato della Festa patronale e la sua presidente per il lavoro svolto nei mesi di preparazione, le forze dell’ordine, la Polizia locale di Manfredonia e gli agenti giunti in supporto dai Comuni di Foggia, Monte Sant’Angelo e Zapponeta. Un ringraziamento viene rivolto anche alle associazioni, alle organizzazioni e a tutti coloro che contribuiranno a garantire la sicurezza e il sereno svolgimento delle manifestazioni.

«Di questo amore ricordati sempre, Manfredonia. Buona festa», scrive il sindaco Domenico La Marca.

14 commenti su "Festa patronale, il messaggio del sindaco La Marca: «Manfredonia sia una comunità che agisce»"

  1. La comunità agisce se l amministrazione agisce.
    O meglio caro Mimmo l’amministrazione con te alla guida agisce per assunzioni di figure che non si comprende bene cosa fanno,e prendono i soldi.
    Noi agiamo, vedi i cittadini che curano il verde chi cura il viale di Siponto chi si pulisce le proprie strade che traboccano di immondizia,vedi l associazione OZZ…..
    Non voglio aggiungere altro,facciamo ridere già cosi.

  2. Caro Sindaco, a volte le parole più belle non sono quelle già scritte o quelle che fanno scena, ma quelle che vengono dal cuore. Se devi esprimere un desiderio, un pensiero o un augurio, fallo con sincerità, con sentimento, senza frasi fatte. Perché quando parli davvero con il cuore, le parole arrivano alle persone molto più di qualsiasi bella frase imparata a memoria.IPOCRITA!!!!!

  3. Lei parla dei problemi quotidiani ma stia zitto.La tari è arrivata alle stelle un parente a Treviso 4 persone in casa di 70 mq pagano solo 250 euro invece 4 persone a Manfredonia pagano 420 mq con gli hanno è aumentata perché si facevano debiti su debiti alla fine chi li paga è sempre il cittadino che non è in grado di ribellarsi perché qui si pensa sempre a feste festicciole è lusso – il lavoro che manca è se lavori vieni sotto pagato ed i giovani vanno via- un ospedale ridotto all osso città sporca case che non se ne trovano perché è pieno di affitti brevi è b&b al quale i controlli sono zero caro sindaco qui tanto se ne va lei viene un altro a canzone è sempre quella ci vorrebbe persone che vengono da fuori ha dirigere il comune come ci dovrebbe stare una legge che dice la tari è aumentata perché il comune ha fatto debiti negli anni passati devono pagare loro

  4. Come ogni anno, fa tanti anni, la Vergine Maria di Siponto ci invita alla riflessione e alla conversione.
    Come ogni anno, la nostra Mamma guarda nelle varie vie di Manfredonia gli ammalati, gli anziani e tutti coloro che non la possono raggiungere in cattedrale. È sempre Lei a fare il primo passo verso i bisognosi, e sempre Lei che usa misericordia verso tutti i figli.
    Lei, Maria, non fa distinzione di persona come spesso facciamo noi, Lei ama e basta.
    Sono sicuro che, quando si riversa nelle nostre strade, prova grande gioia e felicità.
    Una cosa mi sento di dire: lasciamoci plasmare dalla nostra Vergine Maria di Siponto, perché Lei ama veramente, non come noi che è un’ amore fasullo e poco credibile.
    Lei nonostante le nostre debolezze, Lei ci ama e ci invita a rivedere il nostro interiore.
    Buona festa a tutti.

  5. Sindaco sono 2 anni che fa prediche alla cittadinanza, ma pensi anche a fare un bel sermone a chi dovrebbe fare il suo dovere di amministratore o dipendente comunale e non lo fa! Faccia pulire le strade e il verde pubblico, faccia fare le multe a chi sistematicamente commette illeciti che noi cittadini vediamo ogni giorno e di cui ci lamentiamo invano. Quando VOI avrete fatto fino in fondo il vostro dovere, sarete nella posizione di far prediche agli altri. Se poi non siete in grado di farlo, dimettetevi e fate largo ad altra gente più concreta!

  6. Ormai siamo all’autogestione, gente che si pulisce aiuole e strade. Ieri sera alle 21 c’erano le solite auto parcheggiate in corso Manfredi e nessuno interviene, poi sporcizia ovunque. Siamo stufi di ste chiacchiere, avast!!!! fate quello che dovete fare visto che vi siete candidati.

  7. Mi sa tanto che potresti essere riconfermato Sindaco non per meriti acquisiti ma per via dei disastri che sta combinando il centro destra al governo, ha peggiorato la sicurezza dei cittadini, ora i bonus della benzina a evasori fiscali e falsi poveri, armi e sostegno all’Ucraina, il popolo si sta dissanguando e non capiscono banche e petrolieri. Per protesta voterò centro sinistra e 5 stelle.

  8. Attivati per ripristinare il treno sino alla stazione campagna h.24 tutto l’anno. Si al treno, no al fronte mare saccheggiato, no energas, no plastica dei montanari baresi, creazione polmone verde cittadino zona via Palatella adiacenze mura antiche di Manfredonia.

  9. Ci sono migliaia di cittadini che non pratica alcuna differenziata e che depositano i rifiuti h. 24 per strada e nei mercatini alimentari, il tutto si risolve con la tacita complicità degli operatori addetti alla raccolta. Possibile che non si riesca a multare uno o una, ad arginare il barbaro comportamento?

  10. Povero Sindaco, letti i commenti sin qui pubblicati potrebbe prestare il suo volto alla locandina di un film di 007 di qualche anno fa: “Bersaglio Mobile” – (ottima la sua colonna sonora). Mai piaciuto il “tiro al piccione”.

  11. Ma faccia fare il proprio lavoro ai vigili urbani e non regge la scusa che siano pochi, non ci vuole un esercito di vigili per fare le multe a chi parcheggia a cavolo o lascia sedie e bidoni in strada (sempre nei soliti punti!). Basta cominciare a dimostrare che certe cose non sono più tollerate e in 2 anni nemmeno questo siete riusciti a fare.
    Poi vogliamo parlare delle strade sporche da fare schifo? Ma per piacere !

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