FOGGIA – Un complesso di sei piccoli fabbricati, un capannone industriale e una vasta area a circa 500 metri dalla cosiddetta pista di Borgo Mezzanone potrebbero diventare il luogo in cui offrire una sistemazione dignitosa a 80 migranti regolari. È il cuore del progetto che il Comune di Foggia candiderà all’avviso pubblico regionale “Puglia Accogliente”, presentato nel pomeriggio del 26 agosto in Prefettura alle istituzioni e alle realtà del Terzo settore.
L’obiettivo dichiarato è realizzare minialloggi e soluzioni abitative condivise per persone che oggi vivono nel più grande insediamento informale d’Europa, nei pressi del Cara di Borgo Mezzanone. Il progetto riguarda, in questa fase, gli interventi edilizi necessari a recuperare e trasformare gli immobili. La gestione dei servizi sarà invece definita successivamente, qualora la candidatura ottenga il finanziamento, e sarà curata dalla struttura tecnica collegata all’assessorato comunale alle Politiche sociali.
L’area individuata aggiunge all’iniziativa un forte valore simbolico. A metterla gratuitamente a disposizione è stato l’imprenditore Lazzaro D’Auria, che aveva acquisito il bene attraverso un’asta giudiziaria, sottraendolo alla mafia nonostante le minacce ricevute e i possibili rischi per sé e per i propri familiari. La concessione coprirà il periodo necessario all’esecuzione dei lavori e i nove anni previsti dal progetto. La scelta lega così l’intervento abitativo ai temi della legalità, del contrasto al caporalato e della tutela della dignità di lavoratori che, secondo il comunicato del Comune, vivono in condizioni di semischiavitù.
I dettagli tecnici sono stati illustrati dall’architetta Silvana Corvino, incaricata di seguire la proposta per l’Area 8 Rigenerazione urbana-Lavori pubblici del Comune. Gli immobili sono sei piccoli edifici appartenuti all’ex Opera nazionale combattenti, ai quali si aggiungono un capannone industriale e gli spazi esterni. L’intervento dovrà trasformare questo patrimonio in un insediamento capace di accogliere 80 persone, con alloggi di dimensioni contenute e forme di coabitazione.
Il confronto avviato con istituzioni, associazioni, sindacati e operatori presenti sul territorio ha già ampliato il quadro delle esigenze. Nel corso della consultazione è emersa la richiesta di prevedere un refettorio, una lavanderia e spazi comuni destinati alle attività sportive, culturali, religiose e formative. È stata inoltre segnalata la necessità di migliorare i collegamenti e la mobilità. Le proposte saranno valutate dai tecnici nella redazione definitiva del progetto da presentare alla Regione Puglia.
Il percorso resta aperto a ulteriori contributi. Enti, organizzazioni sindacali, associazioni e soggetti istituzionali potranno inviare osservazioni e suggerimenti entro l’8 settembre, tramite posta elettronica certificata all’indirizzo rigenerazioneurbana.pnrr@cert.comune.foggia.it, indicando come destinataria l’architetta Silvana Corvino.
Ad aprire l’incontro in Prefettura è stato Paolo Giovanni Grieco, alla sua ultima uscita pubblica da prefetto di Foggia prima del pensionamento. Grieco ha richiamato il confronto avviato con i ministeri dell’Interno e del Lavoro per arrivare al superamento della drammatica realtà del ghetto. La sindaca Maria Aida Episcopo ha sottolineato il valore dell’iniziativa e la necessità di non lasciare sole persone lontane dalle proprie famiglie e dai Paesi d’origine, costrette a vivere ogni giorno una condizione particolarmente difficile.
L’assessore comunale alla Legalità Giulio De Santis e l’assessora alle Politiche sociali Simona Mendolicchio hanno infine ringraziato la rete del Terzo settore e quanti operano da anni nell’insediamento di Borgo Mezzanone. La candidatura punta ora a tradurre il confronto in un progetto esecutivo: non soltanto un recupero edilizio, ma un primo passaggio verso condizioni abitative decorose, inserito in un percorso istituzionale di legalità e inclusione.









