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SERVIZI VETERINARI Foggia, la morte della cagnolina Lola riaccende il caso dell’emergenza veterinaria: “Istituzioni, svegliatevi”

Al centro dello sfogo c’è anche la difficoltà, per molte famiglie, di dover affrontare lunghi spostamenti per cercare assistenza

AUTORE:
Redazione
PUBBLICATO IL:
27 Agosto 2026
Cronaca // Foggia //

La morte della cagnolina Lola riaccende a Foggia il dibattito sulla disponibilità di servizi veterinari d’emergenza. A intervenire sulla vicenda è la responsabile cittadina di Azzurro Donna, che, attraverso un post pubblicato sulla propria pagina privata, esprime dolore e rabbia per quanto accaduto, chiedendo alle istituzioni di affrontare una carenza che, a suo giudizio, riguarda l’intero territorio.

«La storia della cagnolina deceduta a Foggia ci lascia senza parole», scrive la responsabile, sottolineando come la vicenda non possa essere considerata soltanto un dramma privato.

La morte di Lola, infatti, diventa secondo la rappresentante politica il simbolo di una problematica più ampia: quella della mancanza di un servizio veterinario di emergenza continuativo, soprattutto nei giorni festivi e nelle ore in cui le strutture private non sono disponibili.

«Sentir stare male il proprio animale nel cuore di un giorno festivo e trovarsi di fronte al vuoto dei servizi di emergenza veterinaria – scrive – è un’esperienza ingiusta, che lascia un profondo senso di impotenza e rabbia».

Nel suo intervento viene evidenziata la necessità, per un capoluogo di provincia, di poter contare su un presidio in grado di garantire assistenza anche nelle situazioni più urgenti.

«In una città capoluogo di provincia, l’assenza di un presidio veterinario attivo h24 o di una clinica di pronto soccorso in grado di intervenire nei momenti critici non è una semplice svista organizzativa», sottolinea, definendola una questione che meriterebbe una risposta concreta da parte delle istituzioni e della ASL.

Al centro dello sfogo c’è anche la difficoltà, per molte famiglie, di dover affrontare lunghi spostamenti per cercare assistenza quando un animale è in condizioni critiche.

«Affidarsi alla sorte o dover percorrere decine di chilometri verso altre province per tentare di salvare un animale in fin di vita è inaccettabile», afferma la responsabile cittadina di Azzurro.

Da qui l’appello affinché la vicenda di Lola non rimanga soltanto una storia di dolore, ma possa trasformarsi in una richiesta concreta di intervento.

L’obiettivo indicato è quello di garantire una continuità assistenziale veterinaria capace di rispondere alle emergenze, soprattutto nelle fasce orarie e nelle giornate in cui l’offerta ordinaria risulta più limitata.

Nel suo messaggio, la responsabile si rivolge anche alle associazioni, agli animalisti e a tutte quelle persone che quotidianamente si occupano di animali e di tutela del loro benessere.

«Le associazioni, gli animalisti, la gente che ama i pelosetti, per quanto ogni giorno dedicano la loro vita, davanti a una mancanza così grave devono arrendersi. E allora, insieme a Lola, siamo morti tutti».

Parole forti, che si chiudono con un appello diretto alle istituzioni: «Istituzioni, svegliatevi. I pelosetti sono un pezzo del nostro cuore».

La vicenda di Lola riporta così l’attenzione su un tema particolarmente sentito da molte famiglie: la possibilità di ricevere cure veterinarie tempestive anche in caso di emergenza, senza dover affrontare necessariamente lunghi spostamenti. Un tema che ora chiede risposte e, soprattutto, un confronto concreto tra istituzioni, servizi sanitari, professionisti e associazioni del territorio.

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