Due ordigni bellici inesplosi sono stati rinvenuti nei giorni scorsi in due diverse aree del territorio della provincia di Foggia e successivamente rimossi e fatti brillare in condizioni di sicurezza.
Gli interventi hanno interessato i comuni di San Nicandro Garganico, nella frazione di Torre Mileto, e San Marco in Lamis, dove sono state attivate le procedure necessarie per consentire agli artificieri di operare senza rischi per la popolazione.
Nel territorio di Torre Mileto, in particolare, era stata individuata una granata inglese numero 69, risalente alla Seconda Guerra Mondiale. Il ritrovamento aveva richiesto l’attivazione delle procedure di sicurezza e il coordinamento tra le diverse strutture coinvolte.
Il coordinamento della Prefettura
Per garantire la tutela dell’incolumità pubblica e la salvaguardia dei beni, la Prefettura di Foggia ha attivato gli strumenti di coordinamento previsti per la gestione di questo tipo di emergenze.
Le operazioni hanno riguardato non soltanto la rimozione e il brillamento degli ordigni, ma anche la successiva bonifica delle aree interessate.
«Gli interventi di rimozione e brillamento degli ordigni, nonché di bonifica dei territori interessati sono avvenuti con successo», fanno sapere dalla Prefettura.
Un lavoro che ha richiesto il coinvolgimento di più soggetti istituzionali e operativi, chiamati a garantire il corretto svolgimento delle procedure e la sicurezza durante tutte le fasi degli interventi.
La collaborazione tra forze dell’ordine, artificieri e 118
La Prefettura evidenzia in particolare la collaborazione tra le Forze dell’ordine, l’XI Reggimento Guastatori e il presidio sanitario garantito dalla Direzione della Centrale Operativa 118 – Rete Emergenza Urgenza della ASL di Foggia.
«La riuscita delle complesse e articolate operazioni è il risultato della sinergica e imprescindibile collaborazione» tra le diverse strutture coinvolte, sottolinea la Prefettura, evidenziando la tempestività con cui sono state condotte le attività.
Il dispositivo di sicurezza ha consentito di portare a termine gli interventi in tempi brevi, assicurando il necessario supporto sanitario e operativo durante le operazioni di rimozione e brillamento.
Il ritrovamento di ordigni risalenti ai conflitti mondiali non è un fenomeno isolato in un territorio come quello del Gargano, dove possono ancora emergere residuati bellici a distanza di decenni dalla loro origine.
In questi casi, la raccomandazione resta quella di non avvicinarsi né manipolare l’ordigno e di segnalare immediatamente il ritrovamento alle autorità competenti, così da consentire l’attivazione delle procedure di messa in sicurezza.
Le operazioni condotte a Torre Mileto e San Marco in Lamis si sono concluse senza conseguenze per la popolazione, grazie al coordinamento tra le istituzioni e all’intervento degli specialisti incaricati della neutralizzazione degli ordigni.+
Lo riporta FoggiaToday.it



