Manfredonia si prepara a vivere uno dei momenti più sentiti delle celebrazioni in onore della Beata Vergine Maria di Siponto. Lunedì 31 agosto, alle ore 17.30, dalla Cattedrale di San Lorenzo Maiorano prenderà il via la tradizionale processione della Sacra Icona della Beata Vergine Maria di Siponto, appuntamento che ogni anno richiama numerosi fedeli lungo le strade della città.
L’avvio della processione sarà accompagnato dal tradizionale colpo di mortaretti, conosciuto dalla comunità con il nome di “u calcasse”, che segnerà ufficialmente l’inizio del corteo religioso.
La celebrazione partirà dalla Cattedrale di San Lorenzo Maiorano, dove è previsto il raduno dei fedeli. La processione sarà inoltre trasmessa in diretta da StatoQuotidiano.it, consentendo anche a chi non potrà partecipare fisicamente di seguire uno dei momenti più importanti delle festività.
Il percorso della processione
La Sacra Icona attraverserà diverse vie del centro cittadino, seguendo un itinerario che toccherà alcuni dei luoghi più significativi di Manfredonia.
La processione partirà dalla Cattedrale e proseguirà lungo via Arcivescovado, corso Manfredi, viale Aldo Moro, via E. Tulliano, via della Croce, via di Porta Pugliese, via Palatella, via Antiche Mura e via Magazzini.
Successivamente raggiungerà la zona dell’Ospedale civile “San Camillo”, per poi proseguire lungo via Isonzo, via G. Matteotti, viale Beccarini e via San Giovanni Bosco.
Il percorso continuerà quindi nuovamente su corso Manfredi, per poi attraversare via Campanile e raggiungere piazza Papa Giovanni XXIII, prima del rientro della Sacra Icona nella Cattedrale di San Lorenzo Maiorano.
L’appuntamento rappresenta un momento di grande partecipazione religiosa e popolare, nel quale la tradizione si intreccia con la devozione della comunità manfredoniana. Le strade della città saranno attraversate dal corteo dei fedeli, accompagnando la Sacra Icona nel suo percorso tra preghiera, raccoglimento e tradizione.
Lunedì 31 agosto, dunque, alle 17.30, Manfredonia tornerà a stringersi attorno alla sua Patrona, rinnovando una tradizione profondamente radicata nella storia e nella devozione della città.




Sono 50 articoli che si scrivono su questa festa….
Ora tutti contenti poi dopo la festa tutti depressi perché si ritorna alla vita secolare…
Frutto di una felicità effimera e non duratura..
Un evento mondano…tutti bei faccioni bronzei in pompa magna dietro l’icona, poi gli scudieri…e le schede di peccatori e peccatrici senza pentimento alcuno chi a salutare gli spettatori sui balconi o per strada, chi a discutere, chi a dare un fugace scorsa al social…abiti al limite del succinto ma di un certo pregio per non sfigurare con il pubblico.
La celebrazione della massima ipocrisia.
Andrei cauto con i giudizi del “sono tutti così “. Sempre pronti a giudicare e a guardare la pagliuzza nell’occhio dell’altro.
Ci sono tanti che partecipano per sincera devozione: e questo basta per mantenere la processione che è evento religioso, civico e di tradizione.
Si, certo. Onore ai tanti devoti che rinnovano la loro manifestazione di fede. Molto meno per le tante che “sfilano” con la loro ipocrisia. Mettiteve u facciulett nghèpe e jete alla scavz !
Grande Antonio Macchia!