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LIDI RECORD Puglia, lidi da record: presenze in crescita fino al 15%. «Aperti anche a ottobre»

Dal Gargano al Salento, i balneari archiviano una delle stagioni migliori dell’ultimo decennio. Decisivi il bel tempo, l’aumento degli stranieri e un’offerta sempre più orientata alla qualità

AUTORE:
Redazione
PUBBLICATO IL:
27 Agosto 2026
Cronaca // Gargano //

Dal Gargano al Salento, passando per il Barese, gli stabilimenti balneari pugliesi registrano una delle stagioni migliori degli ultimi dieci anni. Le presenze sarebbero aumentate mediamente tra il 10 e il 15% rispetto al 2025, grazie a una combinazione favorevole di bel tempo, servizi diversificati e crescita della clientela internazionale.

Un risultato che spinge gli operatori a guardare con ottimismo anche al mese di settembre e a valutare il prolungamento della stagione fino ai primi giorni di ottobre.

«Finora siamo soddisfatti perché il movimento dei clienti è aumentato», spiega Antonio Capacchione, presidente nazionale del Sindacato italiano balneari. «La domanda è cresciuta sia sul mercato interno sia su quello estero. Parliamo di un incremento medio compreso tra il 10 e il 15% rispetto al 2025. Su questa performance ha certamente influito anche il meteo».

Il bel tempo sostiene il turismo del fine settimana

L’estate 2026 sarà ricordata come una delle più calde degli ultimi anni. La quasi totale assenza di piogge nei fine settimana ha favorito soprattutto il turismo pendolare, composto da famiglie e gruppi che raggiungono le località costiere il sabato e la domenica.

Negli anni precedenti, ricorda Capacchione, le precipitazioni concentrate durante i weekend avevano provocato una riduzione degli incassi. Quest’anno, invece, le condizioni meteorologiche favorevoli hanno garantito maggiore continuità alle attività degli stabilimenti.

Resta, tuttavia, il problema della ridotta capacità di spesa delle famiglie italiane. La minore domanda interna sarebbe stata parzialmente compensata dall’aumento dei visitatori stranieri, sempre più presenti nelle principali località turistiche pugliesi.

«Adesso speriamo in un settembre caldo», aggiunge il presidente del Sib. «L’obiettivo è prolungare l’apertura degli stabilimenti balneari fino all’inizio di ottobre».

Gargano e Salento guidano la crescita

L’andamento positivo interessa in modo abbastanza omogeneo l’intero territorio regionale. Gargano e Salento, grazie alla maggiore concentrazione di strutture e alla notorietà delle rispettive destinazioni, si confermano le aree con la maggiore capacità attrattiva.

«La maggior parte dei nostri associati segnala numeri in crescita», osserva Capacchione. «Gargano e Salento dispongono dell’offerta più ampia e sono anche i territori che hanno registrato il maggiore richiamo turistico».

La frequentazione dei lidi resta comunque fortemente legata alla clientela locale, soprattutto nei fine settimana. Accanto ai risultati della stagione, gli operatori attendono ora sviluppi sul futuro delle concessioni demaniali e sulle procedure per l’assegnazione delle licenze.

Monopoli sfiora le 800mila presenze

Il bilancio è positivo anche nel Barese e, in particolare, a Monopoli, dove le strutture di livello più elevato hanno beneficiato di un consistente aumento della domanda.

«Quest’anno abbiamo registrato una notevole spinta del turismo», afferma Domenico Alba, proprietario del Sabbiadoro Beach e responsabile provinciale di Cna Balneari. «Monopoli ha raggiunto circa 800mila presenze e anche gli stabilimenti hanno lavorato bene. È risultata particolarmente consistente la componente proveniente dall’estero».

Anche in questa zona l’incremento viene stimato tra il 10 e il 15% rispetto allo stesso periodo del 2025.

Il Sabbiadoro Beach dispone di 150 postazioni, ciascuna composta da un ombrellone e due lettini, e impiega 47 dipendenti. La struttura propone inoltre un’area di fascia alta, con tariffe comprese tra 100 e 150 euro.

Servizi personalizzati per la clientela internazionale

Secondo Alba, i prezzi delle offerte di livello superiore rispondono alle richieste di una parte precisa del mercato. La collaborazione con alberghi e resort della zona ha favorito lo sviluppo di servizi personalizzati, rivolti soprattutto alla clientela internazionale e agli ospiti con una maggiore capacità di spesa.

«Non si tratta di stabilire prezzi arbitrari, ma di interpretare il mercato», precisa l’imprenditore. «I clienti chiedono attenzione nell’accoglienza, nella ristorazione e nella preparazione dei menù. È una domanda che arriva direttamente dall’utenza».

Il successo della stagione, dunque, non sarebbe legato soltanto alle temperature elevate. A sostenere la crescita dei lidi pugliesi avrebbero contribuito anche la qualità dell’accoglienza, la differenziazione delle tariffe e la capacità degli operatori di adeguare i servizi alle esigenze di una clientela sempre più ampia e internazionale.

Fonte: Corriere del Mezzogiorno.it

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