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AUTO Meccanico usa l’auto della cliente e accumula 7mila euro di multe: «Era in officina»

Secondo quanto ricostruito, al volante ci sarebbe stato il titolare dell’officina, nonostante la patente sospesa

AUTORE:
Redazione
PUBBLICATO IL:
27 Settembre 2026
Cronaca // Primo piano //

Porta la propria auto dal meccanico per farla riparare e, qualche settimana dopo, si ritrova a fare i conti con migliaia di euro di multe. È la singolare vicenda raccontata dal Piccolo e avvenuta a Trieste, dove una donna avrebbe affidato la sua Audi a un’officina per un intervento di manutenzione.

La vettura, però, secondo la ricostruzione della vicenda, sarebbe stata utilizzata dal titolare dell’officina anche per spostamenti personali, nonostante fosse stata consegnata esclusivamente per essere riparata.

La prima sorpresa per la proprietaria è arrivata dopo circa due settimane, quando nella sua cassetta della posta è comparata una multa relativa all’Audi. Inizialmente un episodio apparentemente isolato, diventato però ben presto qualcosa di molto più serio.

Nel giro di poco tempo, infatti, le sanzioni sarebbero aumentate, arrivando a un importo complessivo di circa 7mila euro.

La patente sospesa

A rendere la vicenda ancora più particolare sarebbe la posizione del meccanico. Secondo quanto riferito dal quotidiano triestino, l’uomo avrebbe infatti utilizzato l’Audi nonostante avesse la patente sospesa.

Per la proprietaria è quindi diventato necessario ricostruire gli spostamenti effettuati dalla vettura e capire chi fosse effettivamente alla guida nei momenti in cui sono state commesse le infrazioni.

Il caso mette inoltre in evidenza una delle difficoltà legate alle multe rilevate senza contestazione immediata al conducente. Quando il responsabile non viene fermato, infatti, il verbale viene normalmente notificato al proprietario del veicolo, che può essere successivamente chiamato a indicare chi si trovasse alla guida.

Nel caso specifico, la donna si sarebbe quindi trovata a dover contestare sanzioni che, secondo la ricostruzione riportata, non sarebbero riconducibili alla sua condotta.

Una storia che parte da una semplice riparazione in officina e si trasforma in un conto da migliaia di euro, con la proprietaria costretta a ricostruire gli spostamenti della propria auto per dimostrare di non essere stata lei al volante.

Lo riporta Leggo.it

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