Dopo appena cinque giornate, la Serie A 2026/27 si è già fermata. Il campionato resterà in pausa dal 21 settembre fino a sabato 10 ottobre, quando si tornerà in campo con la sesta giornata: la FIFA ha unito in un’unica finestra di sedici giorni le date di settembre e ottobre riservate alle Nazionali, che potranno così disputare fino a quattro partite. Il risultato è una sosta di quasi tre settimane, uno degli elementi più insoliti del calendario di questa stagione. Ogni club l’affronterà in modo diverso: c’è chi perde mezza rosa, impegnata con le rispettive selezioni, chi approfitta del tempo per recuperare gli infortunati e chi lavora per ritrovare la miglior condizione fisica.
Le big e la sosta: chi ne ha più bisogno
La corsa al titolo, dopo cinque turni, è più aperta che mai, e ogni squadra ha esigenze diverse. Dopo il 2-2 dell’Olimpico i nerazzurri sono al primo posto in classifica insieme a Roma e Lazio, ma restano i netti favoriti per il titolo, come confermano le quote sul vincitore dello Scudetto 26/27 proposte dai principali operatori. Chivu dovrà ora gestire una sosta particolare, con ben 13 giocatori convocati dalle rispettive Nazionali, tra cui Barella, Bastoni, Dimarco, Lautaro Martínez, Zieliński e Akanji, come indicato nell’elenco ufficiale diffuso dal club. Il tecnico romeno potrà comunque lavorare con Thuram, Mkhitaryan, Pavard e Carlos Augusto, rimasti ad Appiano Gentile.
Per la Roma di Gasperini la pausa può trasformarsi in un vantaggio: Malen, capocannoniere del torneo, ha rinunciato all’Olanda ed è rimasto a Trigoria insieme a Wesley, alle prese con un problema alla coscia, e a Cristante, fermato dalla lombalgia. La Lazio di Gattuso, dopo cinque giorni di riposo, punta a recuperare Dele-Bashiru, Marusic e Rovella e ha programmato un test contro l’Arezzo a Formello. Chi ha più bisogno di questo stop è il Napoli: con sette punti e diverse delusioni, Allegri vuole ritrovare Anguissa, Lucca e, qualora non partisse con la sua Nazionale, Lang, finora lontani dal loro livello.
Nazionali e centri sportivi: due gruppi da gestire
La sosta divide le rose in due. Da una parte i nazionali, che continueranno a giocare partite ufficiali e ad allenarsi con altri metodi e carichi, esposti al rischio di infortuni e ai lunghi viaggi intercontinentali. Dall’altra, chi resta al centro sportivo, con cui gli allenatori possono svolgere un lavoro mirato: sedute atletiche per colmare eventuali ritardi di condizione, allenamenti tattici per correggere i difetti emersi nelle prime giornate e percorsi di recupero personalizzati per chi è infortunato.
Allegri, ad esempio, ha previsto sedute a Castel Volturno all’ora di pranzo, per abituare la squadra all’orario della ripresa: il Napoli tornerà in campo alle 12:30 contro il Frosinone. Molti club organizzano amichevoli per mantenere il ritmo partita, mentre altri ne approfittano per osservare da vicino i giovani: in casa Inter, per esempio, lo staff può seguire l’Under 23, reduce dalla vittoria sul Foggia in Serie C. Il nodo più delicato sarà il rientro dei nazionali: alcuni torneranno a pochi giorni dalla sesta giornata, con poco tempo per assimilare il lavoro svolto dai compagni.
Chi ne uscirà meglio?
Per le candidate allo Scudetto queste settimane sono al tempo stesso un’occasione e un rischio: la possibilità di recuperare energie e giocatori importanti si accompagna alla preoccupazione per chi è impegnato con le Nazionali. C’è anche l’incognita della forma: chi ripartirà con il ritmo giusto potrà approfittare subito di un calendario che, dopo la pausa, tornerà fitto tra campionato e coppe europee. Sarà la ripresa del campionato, dal 10 ottobre, a dire quali squadre avranno sfruttato meglio questo insolito intervallo e ci saranno sfide molto interessanti a tal proposito. Tra tutte, il big match Como-Roma, due squadre in lotta per le prime posizioni e impegnate a pochi giorni di distanza in Champions League. Il Como farà visita al Feyenoord, mentre la Roma ospiterà il Real Madrid dell’ex Mourinho, sfida complicatissima per i giallorossi. Sarà interessante vedere come Fabregas e Gasperini doseranno le energie in vista del doppio impegno.
Altre sfide da seguire sono quelle di Napoli e Juventus, che se la vedranno invece contro le due squadre rivelazioni di questo campionato, rispettivamente Frosinone e Cagliari. Resta da capire se Napoli e Juventus riusciranno a trovare ritmo e idee di gioco per colmare il gap con Inter e Roma, magari beneficiando anche del rientro di alcuni giocatori attualmente ai box, e se Frosinone e Cagliari saranno in grado di confermare quanto di positivo mostrato prima della sosta per gli impegni delle Nazionali. (nota stampa).



