
Il voto, con cui si è conclusa la sessione di bilancio, è giunto poco dopo le 23, dopo circa 12 ore dall’inizio della seduta.
Indicato il disavanzo relativo al biennio 2008-2009, provocato da minori entrate per 4 milioni e maggiori spese per poco più di 6,5 milioni, l’Amministrazione ha individuato i correttivi da attuare.
In questo ultimo bimestre del 2009 si procederà alla cessione dei suoli residui nelle diverse zone della 167, operazione da cui si attendono entrate di poco superiori a 3,5 milioni.
Nel biennio 2010-2011 circa 18 milioni sono attesi da maggiori entrate – attuazione dei programmi urbanistici in itinere (10,3 milioni), alienazioni e assegnazioni di suoli (5,2 milioni), entrate tributarie e amministrative (1,8 milioni) e condono edilizio (360.000 euro) – e da minori spese – revisione dei contratti e delle convenzioni per prestazioni di servizio (6,6 milioni), fitti di uffici e locali (1,6 milioni) e spese di economato (800.000 euro).
«La manovra risponde ad almeno due principi: ridurre drasticamente le spese attualmente sostenute, aumentare il volume delle entrate attivando programmi di sviluppo e recupero dell’evasione – ha affermato il sindaco, Gianni Mongelli – ciò per ottenere, al contempo, che si allenti la tensione di liquidità e si acceleri l’attuazione di programmi urbanistici il cui contenuto è qualificato anche dai servizi e dalle infrastrutture pubbliche».
«L’approvazione di una manovra così complessa e rigorosa da parte del Consiglio comunale conforta il lavoro fin qui svolto dall’Amministrazione e rappresenta il primo atto della futura programmazione, certamente improntata al rispetto del principio della prudente gestione – ha commentato il sindaco al termine del dibattito – E’ doveroso dare atto all’intera maggioranza di essere stata protagonista in positivo di una discussione per nulla agevole e di non essere sfuggita ad un’assunzione di responsabilità che deriva dal mandato elettorale. Ora siamo nelle condizioni di attivare, con maggiore chiarezza di obiettivi ed efficacia operativa, il nostro programma di governo – ha concluso Gianni Mongelli – che saprà coniugare il necessario rigore finanziario con l’indispensabile miglioramento, in quantità e qualità, dei servizi di carattere sociale».


