
Un polo che racchiuderà al suo interno quattro partiti cittadini e due movimenti: nessun contatto per ora con il (presunto) candidato sindaco Pd, Franco La Torre (di cui stamane si è parlato nei termini di un “prossimo abbandono del Partito Democratico per un’alleanza con il nuovo schieramento di Francesco Rutelli, schieramento ancora indefinito; un’alleanza che renderebbe pertanto inutile lo svolgimento delle prossime primarie a Manfredonia, fissate per il 22 novembre, nelle quali La Torre avrebbe dovuto (o dovrebbe) fronteggiare il favorito (a questo punto) candidato Pd, Angelo Riccardi; un Riccardi favorito soprattutto dopo l’affermazione a livello regionale, in primis nell’enclave sinistroide di Manfredonia, del candidato leccese Sergio Blasi (della mozione di Pierluigi Bersani, nuovo segretario nazionale a “spese” dei candidati Dario Franceschini e del chirurgo-politico Ignzio Marino).
Un Blasi vittorioso in Puglia ufficialmente, nonostante le rimostranze del suo diretto avversario, l’uscente segretario regionale Pd, Michele Emiliano, che ha difatti contestato a Blasi il numero (reale) delle preferenze espresse dai pugliesi, in suo favore.
A urne chiuse (coi 65 delegati sui 126 dell’assemblea regionale in mano a Blasi), Emiliano avrebbe ricevuto una telefonata di Massimo D’Alema, nel corso della quale il leader del Pd lo avrebbe invitato “a deporre le armi” della lunga battaglia ingaggiata durante le primarie con il candidato Blasi; questo per discutere con il nuovo segretario della “linea politica unitaria del partito”. Tuttavia, allo stesso Blasi Emiliano avrebbe rimprovato anche di essersi proclamato segretario “prematuramente”, quando invece sarebbe stato fissato «un accordo politico a due» per consentire a Blasi di «superare l’impasse in assemblea»: «la proclamazione della vittoria non sarebbe stata possibile – ha detto Emiliano – dato che io e Minervini assieme abbiamo più voti di lui. E anche sui delegati – ha concluso Emiliano – ho la ragionevole certezza che i suoi supporter abbiano fatto correzioni sui seggi residui».
In conferenza stampa, Emiliano avrebbe rimarcato la preferenza data a suo favore dei pugliesi nei grandi centri: «51mila pugliesi mi hanno votato e nelle grandi città ho raggiunto consensi alti», dal 70% di Bari al 42% di Foggia fino al 30% totalizzato nel capoluogo salentino, territorio di riferimento del sindaco di Melpignano.
Per tornare a Manfredonia, sarà quindi il terzo polo di Dicembrino ad assumere un ruolo strategico, in primis per un rinnovato richiamo alle urne cittadine, nella corsa alle prossime amministrative. Un polo che, superata la dialettica a distanza, di base mediatica, con il candidato del centro-destra Stefano Pecorella (che ha parlato ricordiamo di un accordo passato per il quale sarebbe stato lui, come esponente del centro-destra, il rappresentante dell’opposizione di Manfredonia), presenta ora nelle sue file il candidato Giovanni Caratù.
I contatti attuali dell’Unione dei Democratici di Centro riguardano i socialisti Uds di Lilino Brigida, gli ex socialdemocratici, i cattolici liberali, i movimenti cittadini de ‘La Riviera Sud’ di Gaetano La Forgia, (movimento dell’intera Riviera Sud, nato per favorire la promozione e la riqualificazione turistica dell’intera area e che ha incontrato in una serie di incontri tutti i candidati alle amministrative 2010); ma anche i nuovi socialisti, un raggruppamento nato da qualche mese con l’intenzione di trasformarsi in ‘Socialisti uniti’, oltre ad alcuni segnali avuti con movimenti locali, come ad esempio quelli dei pescatori di Manfredonia.
Infine, da segnalare ieri in Consiglio la mancata approvazione di gran parte degli ordini del giorno presentati nella seduta. Una mancata approvazione determinata tanto dalla carenza dei voti della maggioranza, quanto da decisioni stabilite già in via preliminare (discorso che riporta alle dichiarazioni del candidato Pecorella di un presunto “vacuo presentarsi in Consiglio quando già nelle stanze pre-camerali tutto era stato già deciso).



Ma cosa scrivi: “movimento nato per risanare i problemi del villaggio residenziale Scalo dei Saraceni”!. La nostra lista è dell’intera Riviera Sud e non è nata per risanare i problemi dello Scalo ma per favorire la promozione e la riqualificazione turistica dell’intera area. Prima di scrivere “fesserie” è meglio che ti informi per bene…comunque siamo a tua disposizione per ogni chiarimento. Il mio telefono è il seguente: 3471032395
Spesso nell’elaborazione di un articolo, in considerazione dell’impossibilità di conoscere tutte le tematiche e gli ambiti di associazioni ed enti locali, può capitare di commettere degli errori. Attendo in ogni modo una sua chiamata, o se vuole il contrario, per i chiarimenti sul Vs Gruppo. Buonasera, Giuseppe de Filippo