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Manfredonia, protesta Liceo Classico: lettera aperta a sindaco ed amministratori

AUTORE:
Giuseppe de Filippo
PUBBLICATO IL:
27 Ottobre 2009
Manfredonia //

liceoclassicoManfredonia – LETTERA aperta di docenti, e genitori, del Classico “Aldo Moro” al sindaco e agli amministratori cittadini. La missiva segue la protesta di ieri, quando una cinquantina di alunni, guidati da alcuni professori, hanno manifestato pacificamente fuori l’istituto, a causa del “continuo clima di disinteresse e di indifferenza”, mostrato negli anni dall’amministrazione locale per “le sorti future della scuola”.

Il problema principale resta quello del possibile trasferimento del Classico, dall’attuale sede di viale Lungomare, al nuovo Polivalente di Manfredonia; un trasferimento già pianificato dall’amministrazione, nonostante “la netta discordanza didattica e strutturale” , come hanno rimarcato a Stato gli stessi docenti del Moro, tra il Liceo e gli indirizzi scolastici presenti nel nuovo Polivalente  (orientamento tecnico/industriale).

Intanto, dalla giornata di domani, e per un periodo non ancora stabilito, una delegazione  della scuola (docenti, alunni e genitori) uscirà ogni giorno alle 11 fuori dall’istituto (per 15 minuti), in segno di protesta per la situazione di “disagio” attualmente in corso, una situazione che resta “ancora irrisoluta”. Prevista una raccolta firme ma anche l’affisione di striscioni di protesta. «Sensibilizzare, urlare con modi per ora pacifici ma fermi, uniti tutti insieme», questo il commento di uno dei docenti.

«E’ già in atto una raccolta firme – continua il professore – almeno 500 persone sosterranno la nostra causa. Il Liceo non si tocca».

Di seguito la lettera indirizzata dai rappresentanti del Liceo Moro al sindaco Paolo Campo e ai futuri candidati, destinati a sostituire, a palazzo San Domenico, l’attuale primo cittadino:

“I genitori, insieme ai loro figli, alunni che usufruiscono di tale istituzione scolastica cittadina, intendono porre all’attenzione di autorità scolatiche, urbane e amministrative il loro dissenso acuito da una forte delusione verso la politica locale.

Promuovere la cultura in questa cittadina, che di tesori ne ha e non certo da vendere, non significa solo fare la stagione cinematografica o teatrale con agevolazioni per studenti.

I nostri figli, i valori della cultura li apprendono a scuola. E c’è una cultura, un patrimonio, un tesoro di cultura, oltre a quella scientifica, costituita da quella classica, che qui si vuole far scomparire!

Il Liceo classico cittadino, che ha “nutrito” l’anima di tanti esponenti della cultura e dirigenti non solo locali, ma che operano anche in Europa, di personalità in campo artistico-culturale e politico, economico e giuridico, da almeno cinquant’anni a questa parte, attraverso l’uso della parola, scritta, orale e musicata, ha portato avanti per anni un’opera solida e creativa di diffusione e promozione, nella società civile, dei valori universali più nobili.

Ecco perché non intendiamo sacrificare il Liceo Classico sull’altare della politica né alle mode ed alle tendenze di mercato, ma cercheremo sempre di promuoverlo anzitutto come un liceo serio, dove davvero ogni alunno è reso protagonista, dove noi genitori troviamo sempre ascolto per le problematiche dei nostri figli; dove gli insegnanti ascoltano, prima di agire e dare numeri e voti; dove la realtà trova un suo luogo e un suo tempo, per la riflessione e per i sogni che alimenteranno i ragazzi nella vita; dove contro il  cinismo imperante si lotta per sostituirvi legittimamente il diritto anche a sognare, a progettare e a progettarsi, con la guida di “persone”.

Eppure la politica e le amministrazioni ci continuano a condannare in uno situazione di perenne (e pericoloso) bilico. Il nostro edificio, su cui dall’interno si è investito con risorse umane e finanziarie, anche e soprattutto europee, è in balia delle politiche, delle promesse di turno, di probabili musei marittimi, autorità indefinite; è fatto oggetto di campagne diffamatorie, del tutto ingiustificate, illuso e deluso da tutti coloro che, di norma due o tre volte all’anno fanno sopralluoghi tecnici, vani e inconcludenti; svalutato di fronte all’opinione pubblica gratuitamente e ai limiti, a volte, della calunnia diffamatoria. Voci di popolo, dicerie sulla spiaggia, mormorii di corridoi: è così che si tiene ad una risorsa tanto fondamentale per l’istruzione e la formazione dei giovani a Manfredonia?

E’ una vergogna!!!

Nessuno che alzi un dito! Nessuno che tuteli un indirizzo di studi così importante ed unico per la nostra città!

L’area archeologica di Manfredonia, i suoi documenti preziosi, saranno oggetto di studio da parte di CHI? Quando il Liceo Classico sarà finalmente scomparso, forse per la gioia di alcuni (sic!), sarà cancellata ogni possibilità di accedere, qui, nell’antica Sipontum, nella città di Manfredi, nella terra delle stele e quant’altro, a qualsiasi documento antico con un minimo di consapevolezza delle nostre radici più antiche: la grecità e la classicità nel suo complesso meritano una vitalità autentica!

La trappola dei numeri non ci salva

Ma noi rifiutiamo di restare intrappolati nelle logiche della quantità e difenderemo il nostro Liceo, la nostra sede e la nostra anima, sempre. E se le SS.LL., egregio signor sindaco, Paolo Campo,  e futuri candidati a diventare primi cittadini della nostra città, non abbracceranno la nostra causa, sarà per noi una grande delusione. Siamo stanchi di parole vuote e mistificatorie, vogliamo azioni concrete, piani di recupero della struttura, valorizzazione della scuola, che cresce ogni anno di più, senza cedimenti né concessioni ad organismi o associazioni del momento, vogliamo accordi di rete seri, e tanto altro, ma soprattutto vogliamo rispetto e avere voce in capitolo.

2 commenti su "Manfredonia, protesta Liceo Classico: lettera aperta a sindaco ed amministratori"

  1. NO AL TRASFERIMENTO DEL CLASSICO DI MANFREFONIA!
    Concordo con la protesta dei docenti e dei genitori del liceo classico di Manfredonia. Io sono romagnola ma per 3 anni ho frequentato il liceo classico di Manfredonia per poi terminare a Ravenna. La qualità del liceo di Manfredonia, e posso dirlo con cognizione, è sempre stata altissima sia sul versante degli insegnamenti che per la location sicuramente di prestigio. Non si capisce perché in Italia invece di sistemare le cose sbagliate i politici e le istituzioni preposte si occupino solo di distruggere le cose che sono perfette!

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