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Roma, 21enne: “sono gay” e si suicida; mobilitazione il 30


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(Ph: sololastrada.wordpress.com)

(ANSA) – ROMA, 27 OTT – Dopo il suicidio del 21enne, il mondo gay si mobilita e scende in piazza a Roma per sollecitare il parlamento ad approvare una legge contro l’omofobia. Lo farà mercoledì prossimo nella Gay Street, in via di San Giovanni in Laterano. Lo ha annunciato il portavoce del Gay Center Fabrizio Marrazzo. Intanto la consigliera capitolina Imma Battaglia ed esponente di spicco di mondo gay della Capitale chiede al sindaco Marino “di far sventolare nella piazza del Campidoglio la bandiera Rainbow”.

Roma, 21enne: “sono gay” e si suicida; mobilitazione il 30 ultima modifica: 2013-10-27T21:02:11+00:00 da Redazione



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Commenti

  • Ragazzo traviato, tu non hai capito un cazzo della vita, ma hai intuito qualcosa quando hai scritto che ognuno di noi deve fare i conti con i propri atteggiamenti e con i propri comportamenti.
    E se i tuoi atteggiamenti e comportamenti personali ti hanno spinto al suicidio, sono cazzi tuoi che ti sei arreso alla realtà di non essere quello che avresti dovuto e forse anche voluto essere, ma qualcosa che tu per primo hai rifiutato di accettare arrendendoti al suicidio.
    E se non ti accetti tu stesso, perché il prossimo tuo dovrebbe farlo?
    Sei stato libero di scegliere, hai scelto ed hai capito di aver fatto la scelta sbagliata.
    Perché la responsabilità delle tue scelte dovrebbe ricadere su altri che non le condividono?
    Gustavo Gesualdo


  • Redazione

    COMUNICATO GIUSTIZIALISTA DEL 27 OTTOBRE 2013

    Apprendiamo con indignazione il suicidio di un gay di 21 anni che a Roma in via Casilina si è lanciato dall’11esimo piano, mettendo fine alla sua vita fatta molto probabilmente di un calvario omofobico personale che parte anche principalmente dallo stato che non ha ancora approvato una seria legge contro l’omofobia, e non si dica il contrario perchè quella approvata alla Camera è una legge che abilita all’omofobia, abilita ed a offendere i gay. Ora Scalfarotto, promotore della legge omofobica , Renziano della prima ora, si prenda le sue responsabilità, come tutto il Pd, Sel e tutta la Sinistra, questo ragazzo gay, questa morte c’è l’avete sulla coscenza. Vi dico solo vergognatevi, e si vergognino in primis, associazioni come Arcigay, GayNet e Gay Center che sono sempre in prima linea a sventolare bandiere ed a prendersi patrocini, più o meno onerosi. Associazioni mai viste sotto il parlamento… Ora urge tirare fuori le unghie…
    Non ho altre parole se non quelle di essere meno ipocriti.
    Ma una cosa la voglio aggiungere ora Papa Francesco dopo le sue ultime aperture di qualche mese fa, dimostri coraggio, faccia una preghiera per tutti i gay suicidati, condanni l’omofobia, vada avanti senza CEI ferire.

    Emilio Manaò – Responsabile Nazionale Dipartimento Diritti Civili del Partito Giustizialista Italiano e Segretario Regionale Emilia Romagna Partito Giustizialista Italiano


  • Legnasanta

    Questo è un’altro peso sulla nostra coscenza. Non possiamo trovare ancora scuse, se vogliamo essere una società civile dobbiamo evitare che queste cose si verifichino. Puntare il dito ha un’altro signifiato e di sicuro non aiuta a risolvere il problema. Una persona che conclude la propria esistenza con un gesto disperato condanna: 1) i familiari; 2) amici; 3) insegnanti; 4) la religione; ) la politica. Praticamente anche se stesso ma tutti noi.
    Gesualdo, Emilio, la vita di una persona è un argomento troppo grande e non può essere discusso in in post di un giornale.
    Caro direttore di un giornale di legnasante, evitate di aggiungere commenti a queste notizie. Grazie


  • Redazione

    Accogliamo il suo invito, grazie a lei,Red.Stato

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