Manfredonia – IL sindaco di Manfredonia Paolo Campo interviene sulla vicenda del Liceo Classico “Aldo Moro” i cui studenti sono in agitazione da giorni, a causa del ventilato trasferimento della scuola che l’Amministrazione provinciale di Foggia, da cui tutti gli istituti secondari superiori dipendono, ha intenzione di effettuare per destinare quella sede ad altri usi. Una destinazione che vedrebbe peraltro il liceo Classico “accorpato” con altra scuola. “Il Liceo classico di Manfredonia – rileva il sindaco Campo – viene fuori da un periodo di declino soprattutto per l’assenza di elementi certi in ordine alle soluzioni strutturali per il futuro, l’assenza di adeguati spazi per la didattica, che avevano prodotto anche una certa disaffezione nella città. Oggi vi è un corpo docente che ha preso coscienza di questo stato di cose. Siamo oramai in piena controtendenza visto il numero crescente delle iscrizioni”. Affermato che “il liceo classico è un immenso patrimonio culturale della città”, Campo evidenzia come “in un periodo storico in cui tutti dicono di ritenere che la cultura costituisce la vera risorsa da giocarsi per il futuro, non possiamo trascurare ciò che abbiamo. La qualità dell’offerta formativa della città passa attraverso il rilancio del liceo. Oggi prendiamo atto che non esistono soluzioni alternative certe in ordine alla diversa ubicazione dell’istituto. La Provincia di questi tempi non sarà in grado di finanziare la realizzazione di un nuovo plesso scolastico. Già quanto fatto dalle precedenti amministrazioni cui mi sono onorato di appartenere, per la costruzione del nuovo polivalente è stato un mezzo miracolo”. La prospettiva praticabile indicata dal sindaco Campo è quella di “ristrutturare e potenziare l’immobile esistente che se dedicato interamente e senza ambiguità alla scuola può essere la soluzione per l’avvenire. Non serve – annota – l’impiego di risorse finanziarie rilevanti. Il Comune è pronto a fare la sua parte. Immaginare accorpamenti presso altri plessi scolastici è pura follia, vuol dire togliere prospettiva ad una scuola che invece deve crescere”. Un impegno che Campo assume anche oltre il mandato di sindaco di Manfredonia. “Mi batterò quale Consigliere Provinciale assieme ad Antonio Prencipe, Antonio Angelillis e Vincenzo Balzamo, per mettere al centro della discussione pubblica e politica, cittadina e provinciale, il futuro e la crescita dell’istituto: Manfredonia – afferma – ha bisogno di un grande liceo classico, non di utilizzare la scuola per far quadrare i numeri e far fronte acriticamente agli accorpamenti previsti dalla legge. Devo ringraziare gli studenti del liceo, che con la loro civile ma efficace protesta hanno accesso un faro su una vicenda che ho colpevolmente trascurato, per quanto il Comune non mantenga competenze dirette sulla questione. La situazione strutturale è al limite della intollerabilità: si deve pertanto intervenire subito con misure tampone e programmare il futuro assumendo scelte chiare e definitive. Chiederò – anticipa – ai rappresentanti del governo provinciale di effettuare un sopralluogo presso l’immobile, convinto che la grande sensibilità umana prima che politica del vice presidente della giunta, nonché assessore alla pubblica istruzione Billa Consiglio, garantirà una netta inversione di rotta”. “Non è in programma nessun trasferimento per il Liceo classico ‘Aldo Moro’ di Manfredonia”. Così nel pomeriggio Billa Consiglio, (nella foto in alto a sinistra) vicepresidente della Provincia di Foggia ed assessore alle Politiche Educative e Scolastiche, replica alle dichiarazioni del sindaco del centro sipontino, Paolo Campo. “La comunità di Manfredonia ed in particolare gli studenti del liceo classico – afferma il vicepresidente della Provincia – non hanno motivi per essere allarmati o preoccupati. Da parte della Provincia non vi è nessuna ipotesi di dislocare altrove questo istituto, nella convinzione che esso sia una risorsa del territorio di Capitanata ed una ricchezza per la città di Manfredonia che intendiamo rilanciare e potenziare ulteriormente, tanto da aver stanziato 200mila euro per il suo adeguamento alle norme sulla sicurezza”.
“Rassicuriamo pertanto il sindaco Campo – aggiunge l’assessore Consiglio –: non c’è un solo atto in cui si prefiguri lo scenario da lui temuto. Si tratta quindi evidentemente di una prospettiva inesistente, che non necessiterà di alcuna battaglia politica in Consiglio provinciale né di mobilitazioni e proteste”. “Il futuro del liceo classico di Manfredonia – conclude il vicepresidente della Provincia – è garantito non soltanto dalla serietà umana e politica dell’assessore Consiglio, ma da quelle dimostrate sino ad oggi in questa materia dall’intera Amministrazione provinciale, a cominciare dal suo presidente Antonio Pepe”.
1 commento su "Manfredonia, trasferimento Liceo Classico. Da Paolo a Billa: “inamovibile”"
è bellissimo scoprire che il liceo classico sta acuore a tutti, cosa che non sembrava da anni. per il momento tutti fanno a gara a chi fa di più. dopo le elezioni staremo a vedere!
è bellissimo scoprire che il liceo classico sta acuore a tutti, cosa che non sembrava da anni. per il momento tutti fanno a gara a chi fa di più. dopo le elezioni staremo a vedere!