Consiglio comunale congiunto tra i Comuni di Manfredonia, Mattinata e Monte Sant'Angelo

Vertenza Sangalli, verso contributi, il ‘rischio precedente’

Sangalli: "Quella del vetro è un’industria rigida, non si può cambiare gran che. O si vende il prodotto in un mercato decente o si muore"


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Monte Sant’Angelo – VERTENZA Sangalli Vetro: svoltosi stamani, nell’auditorium dell’azienda a Macchia-Monte Sant’Angelo, il Consiglio comunale congiunto tra i Comuni di Manfredonia, Mattinata e Monte Sant’Angelo alla presenza di numerose istituzioni, tra le quali il Presidente dell’Ente Parco Pecorella, lavoratori e corrispondenti. Presente anche la proprietà, rappresentata dal dott. Sangalli accompagnato nell’occasione dai figli.

Relazionano i tre sindaci su un’iniziativa che ha preso forma il 3 novembre scorso nelle stanze della Prefettura di Foggia, al cospetto della dott.ssa Luisa Latella e dei sindacati. Un’iniziativa a sostegno della fabbrica che tra lo spegnimento del forno per fine ciclo, gli impegni con le banche e la congiuntura economica, non naviga da qualche anno in buone acque.

La proposta congiunta sta in una delibera definita di “indirizzo e di intenti” ed atta alla formazione di un tavolo interistituzionale che arrivi fino al Ministero delle Attività Produttive mirando al reperimento di finanziamenti per il rifacimento del forno float, nonché per il piano di ammodernamento dell’impianto che ne potrebbe scongiurare la chiusura. Questo quanto emergerebbe dal Contratto di programmazione regionale che avrebbe ammesso alla fase di presentazione un progetto della Sangalli stessa e che riguarderebbe investimenti per circa 23.000.000 di euro (di cui circa 7.000.000 concedibili).

Il piano riguarderebbe anche un ulteriore abbattimento di emissioni di ossido di carbonio. L’impegno pratico-politico dei Comuni starebbe nello stanziamento in bilancio di somme che in due anni ammonterebbero a circa 900.000 euro. Si pone da subito l’accento sulla volontà di restare sul territorio da parte di Sangalli, demarcando quanta la cosa appaia in controtendenza rispetto al trend locale e nazionale. “Delibera necessaria a salvaguardia dei lavoratori e della produttività”, così in sunto i sindaci.

“Un grosso e quasi commosso grazie ai Comuni per questa iniziativa; mai vista una partecipazione così”, esordisce Sangalli che continua:-“Un conto è il rifacimento del forno ed un conto sono le altre questioni. Tema importante ma non unico. Da anni siamo in una situazione di sofferenza che ha quasi dimezzato le vendite dal 2007 ad oggi. Crollato anche il prezzo del vetro, rincarato di circa 8.000.000 di euro il costo del gas, immaginatevi in che situazione siamo! Fattori che le aziende più grandi subiscono maggiormente, guardiamo l’ILVA! Questa fabbrica è un’eccellenza; nel satinato siamo leader in Europa ed in questa fabbrica sono stati capitalizzati dapprima 40.000.000 di euro e ultimamente la mia famiglia ne ha sborsati altri per far fronte alle difficoltà. In Italia la grande industria sta morendo ma non penso che stessa sorte toccherà a quest’impianto, a prescindere dai Sangalli o dai nostri partner russi. Il mercato, però, resta imprescindibile ed i nodi di decenni di ritardi anche politici stanno venendo al pettine. Non abbiamo di certo il mercato del centro Europa ma possiamo ancora dire la nostra in questo di mercato. Ce la metteremo tutta a fin che tutto vada per il meglio. La nostra situazione è sotto l’occhio delle banche da cui aspettiamo a breve un parere sul piano industriale da noi redatto.”

“Comprendiamo bene le difficoltà, ma sarebbe possibile fornire qualche dettaglio sul piano industriale? Anche per sgombrare equivoci e perplessità”, chiede il sindaco di Manfredonia Riccardi.

“Innanzitutto il rifacimento del forno, lo spostamento del reparto ‘magnetronico’ (per un risparmio di circa 1,5 milioni di euro) per carenza di mercato nel centro-sud. Oltre all’ammodernamento a cui s’è già fatto riferimento. Il prodotto del magnetronico verrà destinato al mercato estero, con relativo abbattimento dei costi di trasporto. Poi se trovassimo altre voci di risparmio se ne può anche riparlare ma per ora è così”, la risposta di Sangalli. Continua: “Quella del vetro è un’industria rigida, non si può cambiare gran che. O si vende il prodotto in un mercato decente o si muore. Più di quanto abbiamo investito in ricerca ed innovazione non potevamo. La genialità è per l’industria del lusso, noi non siamo Armani! L’impianto di San Giorgio in questo momento, con la sua produzione sta garantendo la sopravvivenza dell’impianto di Manfredonia continuando a soddisfare la clientela che altrimenti sarebbe sparita. Non diamogli colpe che non ha!” Il dibattito si accende con gli interventi dei consiglieri presenti.

Per Prencipe, del Comune di Mattinata, è assurdo passare da inaugurazioni d’eccellenza (il termovalorizzatore tre anni fa) ad una situazione così critica. “Il nodo cruciale da inserire in questa delibera è quello delle infrastrutture che da sempre risulta pesare come un macigno! Questo va fatto presente a Roma.” Integrazione condivisa anche dal consigliere di Monte Sant’Angelo Giovanni Vergura.

A tratti polemico e critico, invece, l’intervento del consigliere manfredoniano Candido:-“ Sicuro che i soldi ce li ha messi davvero la sua famiglia? Non conosco imprenditori che ci rimettono di tasca propria! Quanti furbetti abbiamo visto all’interno del Contratto d’area in tutti questi anni? E perché, nonostante tutti questi fattori sfavorevoli lei afferma di voler continuare ad investire qui?”.

“Infatti se potessi tornare indietro ci penserei due tre volte ed i contributi avuti, come mostratovi, in dodici anni li ho restituiti in tasse allo Stato!”, replica Sangalli. Alte perplessità vengono espresse da consiglieri di Manfredonia e Monte Sant’Angelo, tutte relative all’atto deliberato. Il pericolo della creazione di un “precedente”, che spinga un domani ogni azienda a chiedere lo stesso tipo di intervento per analoghe criticità. La valenza giuridico legale stessa della delibera viene messa in discussione.

Non per il Presidente Pecorella che scorge in queste frizioni mere strumentalizzazioni politiche uscite e provenienti dalle sale consiliari dei comuni di riferimento. “Ed ancora oggi vi accorgete del problema delle infrastrutture! Io sono favorevole alla delibera e la voterò”. Si vota: Tutti favorevoli, un voto contrario (il consigliere Giuseppe La Torre, del Comune di Manfredonia,ndr), la delibera è approvata a larghissima maggioranza.

Infrastrutture, come se non ce ne fossero, come se fossimo davvero in mezzo al deserto. Eppure la città di Manfredonia dispone di un porto industriale, uno civile ed uno turistico. Il casello autostradale di Foggia non pare lontano anni luce e così difficilmente raggiungibile; addirittura rotaie raggiungono la zona industriale interessata. Ed allora dov’è stato il problema?

Si ricordi lo scandalo dei nastri (d’oro) trasportatori e la misera sorte spettata al porto industriale, forse qualcosa tornerà più chiara.

(A cura di Antonio Gabriele – antonio.g76@libero.it)

Redazione Stato@riproduzioneriservata

Vertenza Sangalli, verso contributi, il ‘rischio precedente’ ultima modifica: 2014-11-27T22:18:20+00:00 da Antonio Gabriele



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Commenti

  • però che stranezza ,si aiuta un industriale e poi si nega l’aiuto a una famiglia che non percepisce un euro da 12 mesi..VERGOGNA


  • sarà vero?

    Ve lo ha detto chiaro e tondo la famiglia Sangalli, il piano industriale prevede la delocalizzazione all’estero del reparto magnetronico (per un risparmio di circa 1,5 milioni di euro) per carenza di mercato nel centro-sud. Il prodotto del magnetronico verrà destinato al mercato estero, con relativo abbattimento dei costi di trasporto.
    “Quella del vetro è un’industria rigida, non si può cambiare gran che. O si vende il prodotto in un mercato decente o si muore”, cosa deve dirvi di più uno che intende andare via dall’italia? Almeno che lo Stato,regione e comuni non si accollano per altri cinque anni le spese per il mantenimento della Sangalli Vetro.
    Ecco perchè dico che è sbagliato prendere i soldi dai residenti per salvare una fabbrica che vuole andare via.
    Qui c’è bisogno di fare una campagna nazionale per attrarre le industrie che oggi vogliono guadagni facili e senza rischi. Perchè un’azienda o industria deve rimanere in Italia? Per beneficenza? Quindi oggi è sbagliato sborsare tutti questi soldi in favore di una fabbrica destinata a morire.
    Con quei soldi si possono fare altri investimenti.


  • Antonello Scarlatella

    Credo che un esposto a questi tre Sindaci presso L’ Ufficio Regionale della Corte dei Conti sia un obbligo. Non si possono regalare soldi e fondi in questo modo a Imprenditori che per giunta non si sono impegnati con un piano industriale supportato anche da capitale di rischio da parte dell’ impresa, per i prossimi anni. Per giunta e’ atto grave e iniquo nei confronti di altri imprenditori che hanno chiuso battenti. Questa mia nota non deve essere interpretata dai lavoratori come ” non voler salvare posti di lavoro” ma invita gli stessi lavoratori della Sangalli alla riflessione. Credo che le scelte politiche di questi Sindaci debbano essere contestate sia sul piano politico che sul piano sociale. I denari non si regalano, si investono. Riuscite ad arrivarci?

  • la verità è nella risposta data al consigliere candido:
    CHE CHIEDE:-“ Sicuro che i soldi ce li ha messi davvero la sua famiglia? Non conosco imprenditori che ci rimettono di tasca propria! Quanti furbetti abbiamo visto all’interno del Contratto d’area in tutti questi anni? E perché, nonostante tutti questi fattori sfavorevoli lei afferma di voler continuare ad investire qui?”. SANGALLI RISPONDE
    “Infatti se potessi tornare indietro ci penserei due tre volte ed i contributi avuti, come mostratovi, in dodici anni li ho restituiti in tasse allo Stato!”, replica Sangalli.
    se potessi tornare indietro no investimenti oggi nel presente futuro va bene.?è tutta una farsa Come ve NON POTEVA DIVERLO meglio ? UOMINI SORDI .
    MEDITATE GENTE SU QUESTA RISPOSTA GENTE .

    smascherato ottima domanda Antonio bravo


  • dipendente sangalli

    Ancora una volta il dott. Sangalli ha dato prova della sua serietà e impegno verso i suoi collaboratori e il territorio.
    Invito tutti a nn sparlare perche non c’è nulla da sparlare.


  • Aldo M.

    X dipendente sangalli
    Sangalli caccess i sold

    Sindaci da denunciare, subito!!!

  • si si si ….dipendente sangalli,questi signori sono solo degli opportunisti la vuoi capire.siamo e rimaniamo solo schiavi senza futuro


  • Savonarola

    Bene fa immediatamente la corte dei conti è la procura e vedete come in maniera scellerata incompetenti pensano di utilizzare il denaro pubblico. Solidarietà ai lavoratori. Leggo che l’unico che ha capito la favola raccontata è il consigliere la torre. Bha… tra tanti avvocati e professionisti nessuno ha avuto il coraggio di dire che era una follia giuridica politica e di giustizia verso i fessi che pagano le tasse e che non ricevono nulla dal comune. Anzi no…. sono state comprate le moto per raccogliere la cacca dei cani….. credo che ne serviranno altre…….


  • voci di popolo

    Ma la San Galli vetro non era/è cliente dello studio Pecorella e company.?
    non (ci potrebbe essere una presunta,ndr) incompatibilità nel votare a favore dei clienti?


  • tutte bugie

    Tutte falsità….da persone vicine alla fabbrica la Sangalli vetro negli anni ha guadagnato una barca di soldi, si vendevano anche pezzi di bottiglie di birre talmente il mercato andava , adesso probabilmente si guadagna mezza barca di soldi ma non e mica da buttare….d’altronde un’altra fabbrica al nord come se le costruita vendendo lupini alla villa comunale……


  • si dice

    … affinchè venissero assunte dalla san galli

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