Un’inchiesta senza precedenti scuote la Francia. Oltre 240 donne hanno denunciato di essere state drogate durante colloqui di lavoro con un alto funzionario del ministero della Cultura, Christian Nègre. Secondo le testimonianze, raccolte dal quotidiano britannico The Guardian, il dirigente avrebbe somministrato alle candidate caffè o tè contenenti un potente diuretico illegale, causando urgenza di recarsi in bagno e disagio fisico. Le donne avrebbero quindi subito pressioni per proseguire i colloqui all’aperto, spesso lunghe passeggiate nei giardini del Louvre, mentre Nègre annotava le loro reazioni.
Le vittime raccontano esperienze drammatiche: alcune hanno dovuto urinare in pubblico o bagnarsi i vestiti, altre hanno vissuto ore di sofferenza durante il colloquio. Una delle denunciate, esperta di marketing di Lille, ha spiegato come l’opportunità professionale si sia trasformata in un incubo. Un’altra donna ha testimoniato di aver subito le stesse pratiche dopo aver preso un caffè offerto dal funzionario, costretta a camminare per ore pur in evidente malessere.
Le presunte aggressioni emersero nel 2018, quando un collega di Nègre denunciò un tentativo di fotografare le gambe di un’altra funzionaria, facendo scattare le indagini. Gli agenti scoprirono un foglio di calcolo intitolato “Esperimenti”, dove Nègre annotava orari e reazioni delle donne sottoposte alle sostanze.
Nel 2019 Nègre è stato rimosso dal ministero della Cultura e dalla Pubblica amministrazione. È formalmente indagato per uso di droghe e violenza sessuale, mentre il suo avvocato ha scelto di non rilasciare dichiarazioni. In attesa del processo, il funzionario ha continuato a lavorare nel settore privato.
Lo riporta tgcom24.mediaset.it.



