Avellino, 27 dicembre 2024 – L’inchiesta “Dolce Vita” giunge a una nuova svolta con la chiusura delle indagini preliminari a carico di 26 persone, tra cui spicca l’ex sindaco di Avellino, Gianluca Festa. Gli avvisi sono stati notificati dai carabinieri del Comando provinciale su disposizione della procura avellinese, coordinata dal procuratore Domenico Airoma.
L’indagine, avviata nell’aprile scorso, aveva portato all’arresto di Festa con l’accusa di corruzione e turbativa d’asta. L’attuale sindaco di Avellino, Laura Nargi, inizialmente iscritta nel registro degli indagati per associazione a delinquere e turbativa d’asta, non figura tra i destinatari di questo nuovo atto giudiziario. Nei suoi confronti, le accuse sono state ridimensionate o archiviate.
La procura ha deciso di procedere con le contestazioni di corruzione e turbativa d’asta nei confronti dei 26 indagati, mentre altre ipotesi di reato, come il depistaggio e il falso, sono state eliminate dal procedimento. Tale decisione segue le sentenze della Corte di Cassazione che hanno annullato senza rinvio alcune delle precedenti imputazioni, determinando così una riduzione dell’impianto accusatorio.
I soggetti coinvolti avranno ora venti giorni di tempo per presentarsi davanti agli inquirenti, fornire la loro versione dei fatti ed eventualmente depositare memorie difensive. Questo periodo rappresenta una finestra decisiva per cercare di influenzare la richiesta di rinvio a giudizio che la procura avanzerà al termine di questa fase istruttoria. Non tutti gli indagati, tuttavia, sceglieranno di usufruire di questa opportunità.
L’ultima parola spetterà al giudice per l’udienza preliminare (GUP), il quale deciderà se accogliere la richiesta della procura e disporre il processo per gli indagati. La decisione del GUP è attesa entro la fine di gennaio 2025, segnando un passaggio cruciale per l’evoluzione di questa complessa vicenda giudiziaria.
L’inchiesta “Dolce Vita” ha destato grande attenzione pubblica e mediatica, non solo per il coinvolgimento di figure politiche di primo piano, ma anche per le implicazioni che potrebbero emergere nel tessuto amministrativo e imprenditoriale della città di Avellino. Gli sviluppi futuri saranno seguiti con attenzione dalla cittadinanza, che attende chiarezza e giustizia in una vicenda che ha scosso profondamente la comunità locale.
Lo riporta l’Ansa.



