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ROMA Florenzi si racconta: “A Roma nessuno potrà mai eguagliare Totti e De Rossi”

L’ex esterno giallorosso parla dei primi passi nel calcio, del legame profondo con la Roma e dell’onore di aver indossato la fascia di capitano

AUTORE:
Redazione
PUBBLICATO IL:
27 Dicembre 2025
Il profilo // Sport //

Alessandro Florenzi ripercorre la sua carriera in un’intervista al canale YouTube della Serie A, all’interno della rubrica dedicata ai protagonisti che hanno lasciato un segno nel campionato. L’ex esterno giallorosso parla dei primi passi nel calcio, del legame profondo con la Roma e dell’onore di aver indossato la fascia di capitano, succedendo a due icone assolute come Francesco Totti e Daniele De Rossi.

Cresciuto calcisticamente nei campi di periferia, Florenzi ricorda gli allenamenti infiniti da bambino, la formazione alla Lodigiani e la scelta decisiva a 11 anni tra Roma e Lazio. Determinante l’incontro con Bruno Conti e la scoperta di Trigoria, che segnarono l’inizio di un percorso durato quasi vent’anni, con una parentesi a Crotone, l’esordio in Serie A nel 2012 e poi le esperienze con Roma, Valencia, Paris Saint-Germain e Milan.

Tra le emozioni più forti vissute in giallorosso, Florenzi indica senza esitazioni la semifinale di Champions League, tra gioie e rimpianti. La rimonta sfiorata contro il Liverpool, dopo l’impresa con il Barcellona, resta uno dei momenti più intensi e amari, segnato da episodi arbitrali che avrebbero potuto cambiare la storia.

Fondamentale nella sua carriera è stata anche la duttilità tattica, nata proprio a Crotone e affinata negli anni: difensore, centrocampista, esterno offensivo, sempre con un’unica priorità, giocare. Una qualità che lo ha reso un jolly prezioso, anche se talvolta vissuto come un limite.

Indossare la fascia di capitano della Roma è stato un onore e una responsabilità enorme. Florenzi sottolinea come nessuno potrà mai essere all’altezza di Totti e De Rossi, simboli irripetibili della storia giallorossa. Essere il capitano dopo di loro ha significato portare avanti un’eredità pesante, ma anche carica di orgoglio.

Il rapporto con Totti e De Rossi viene definito straordinario, dentro e fuori dal campo. L’esordio in Serie A, avvenuto proprio subentrando a Totti, resta un ricordo indelebile, così come l’amicizia con due leggende del calcio italiano.

Alla domanda sul gol più bello della carriera, Florenzi non ha dubbi: quello segnato al Barcellona in Champions League, una conclusione da lontano dopo aver visto Ter Stegen fuori dai pali, simbolo di una notte europea entrata nella storia della Roma.

Lo riporta romanews.eu.

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"Bellezza e bruttezza sono un miraggio perché gli altri finiscono per vedere la nostra interiorità.” (Frida Kahlo)

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