Si è chiuso con un esito negativo il tentativo di conciliazione sullo stato di agitazione dei dipendenti di Ataf S.p.A., riunito ieri, mercoledì 27 maggio, presso la Prefettura di Foggia. L’incontro era finalizzato alle procedure di raffreddamento e mediazione, ma non ha prodotto una soluzione condivisa.
Al tavolo istituzionale erano presenti tutte le parti coinvolte: la proprietà rappresentata dalla sindaca di Foggia Maria Aida Tatiana Episcopo e dall’assessore alle Partecipate Davide Emanuele, il presidente del CdA di Ataf Domenico Morsuillo con il componente Paolo D’Agnone, insieme ai dirigenti aziendali tra cui Stefania Piarullo e il direttore di esercizio Leonardo Ciuffreda. La mediazione è stata affidata al capo di gabinetto della Prefettura Salvatore Guerra.
Le organizzazioni sindacali Filt Cgil e Faisa Cisal hanno espresso un ringraziamento per il ruolo svolto dalla Prefettura, pur sottolineando come il confronto abbia prodotto risultati solo parziali. In particolare, è stata ritenuta insufficiente la risposta fornita sui punti della vertenza, mentre qualche apertura è arrivata sulla clausola dell’affidamento in-house del servizio.
“Abbiamo ricevuto solo in parte rassicurazioni da parte della proprietà, nello specifico dall’assessore alle Partecipate Davide Emanuele, in merito alla clausola dell’affidamento in-house del servizio”, hanno spiegato le sigle sindacali.
Secondo i rappresentanti dei lavoratori, invece, non sarebbero arrivate risposte adeguate sugli altri punti della vertenza, su cui il Consiglio di Amministrazione e la dirigenza aziendale avrebbero mantenuto una posizione di chiusura. I sindacati evidenziano inoltre la stretta correlazione tra il tema dell’affidamento del servizio e le altre questioni ancora irrisolte.
Per queste ragioni, le organizzazioni sindacali hanno confermato la proclamazione dello sciopero di 4 ore del personale Ataf, previsto per lunedì 8 giugno 2026, dalle 8:30 alle 12:30, nel rispetto delle fasce di garanzia e dei servizi minimi essenziali.
Le stesse sigle, tuttavia, aprono a un possibile percorso negoziale: “Le segreterie sindacali chiariscono, tuttavia, la propria linea in modo cristallino: qualora il Consiglio di Amministrazione e la dirigenza aziendale attuino una reale apertura alle nostre richieste riguardo all’accordo di secondo livello, mantenendo fermamente quanto già sancito nel verbale del 15 settembre 2025 e rendendo finalmente attuative le assunzioni per il turnover sottoscritto nel medesimo accordo, ci rendiamo disponibili sin da subito a una trattativa serrata e a oltranza prima della data dello sciopero, finalizzata al raggiungimento dell’intesa e alla conseguente revoca dell’astensione dal lavoro”.
Lo riporta foggiatoday.it.



