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GOTTUSO VIESTE “Renato Guttuso a Vieste”, la mostra a Torre San Felice. Nobiletti “Ha dipinto una terra che appartiene anche a noi”

L’esposizione, promossa dall’amministrazione comunale e organizzata dalla galleria Lombardi in collaborazione con Giuseppe Benvenuto

AUTORE:
Redazione
PUBBLICATO IL:
28 Maggio 2026
Eventi // Gargano //

Il Comune di Vieste annuncia la mostra “Renato Guttuso a Vieste”, dedicata a uno dei protagonisti assoluti dell’arte italiana del Novecento. L’esposizione, promossa dall’amministrazione comunale e organizzata dalla galleria Lombardi in collaborazione con Giuseppe Benvenuto, sarà ospitata nella suggestiva Torre San Felice lungo la Strada Provinciale 53 dal 7 giugno al 20 settembre 2026.

Il progetto espositivo presenta oltre venti opere realizzate tra gli anni Quaranta e gli anni Ottanta, offrendo un percorso che ripercorre l’evoluzione artistica di Renato Guttuso, figura centrale della pittura italiana del secolo scorso e interprete di un forte impegno sociale e politico.

La selezione comprende paesaggi siciliani, ritratti e opere manifesto, evidenziando il legame profondo tra l’artista e la sua terra d’origine. Guttuso (Bagheria 1911 – Roma 1987) ha infatti sviluppato una poetica fortemente influenzata dal contesto storico e sociale del suo tempo, trasformando la pittura in uno strumento di racconto e denuncia della realtà.

“Renato Guttuso a Vieste”, la mostra a Torre San Felice. Nobiletti “Ha dipinto una terra che appartiene anche a noi”

Al centro della sua produzione emerge la Sicilia, non solo come scenario geografico ma come elemento identitario e simbolico. Le opere raccontano una terra di contrasti, tra bellezza naturale e durezza della vita quotidiana, restituendo una visione intensa e diretta del Mediterraneo.

Tra i lavori esposti figurano “Fichi d’india”, “Tre persone che guardano l’Etna” e “Peperoni (studio per la Vucciria)”, testimonianza del suo rapporto viscerale con paesaggi, colori e atmosfere della sua terra.

Ampio spazio è dedicato anche alla rappresentazione del lavoro e delle classi popolari: in opere come “Il falegname”, Guttuso valorizza la dignità dei mestieri e delle persone comuni, ponendo al centro della narrazione artistica la comunità e non l’élite sociale. Le figure femminili, spesso rappresentate con forte intensità espressiva, contribuiscono a definire una visione realista, diretta e profondamente umana.

La mostra è patrocinata dalla Regione Puglia e dal Comune di Vieste e rappresenta un omaggio all’artista in una delle location simboliche del territorio garganico.

Nel corso della presentazione, il sindaco di Vieste Giuseppe Nobiletti ha dichiarato:
“Guttuso ha dipinto la Sicilia come una terra che si porta addosso il peso della storia e la luce del Mediterraneo: una terra di fatica, di radici profonde, di una bellezza che non si concede facilmente. Vieste è fatta della stessa materia. Il Gargano ha la stessa durezza calcarea, lo stesso mare che non mente, la stessa comunità che conosce il valore del lavoro e della dignità. Ospitare questa mostra alla Torre San Felice è un riconoscimento. Guttuso aveva già dipinto qualcosa che appartiene anche a noi”.

Il consigliere comunale con delega alla Cultura Alessandro Del Zompo ha aggiunto:
“C’è un filo che unisce la Sicilia di Guttuso al Gargano: entrambe sono terre di confine, sospese tra il mare e una storia antica che non smette di pesare. Guttuso ha fatto di quella tensione la sua poetica: ha messo al centro il pescatore, il contadino, il falegname. Perché chi lavora con le mani merita di stare al centro di un racconto. Portare queste opere a Vieste significa interrogarsi su ciò che siamo stati e su ciò che vogliamo essere: una comunità che riconosce la propria identità nei valori che Guttuso ha difeso con il pennello”.

La mostra sarà accompagnata da un catalogo edito dalla galleria Lombardi, con il contributo dell’Archivio Renato Guttuso. È inoltre disponibile una selezione delle opere online attraverso un archivio digitale dedicato.

L’esposizione sarà visitabile dal martedì alla domenica, con orari 10.30-13.30 e 16.30-19.30, mentre il lunedì resterà chiusa. Il biglietto intero è fissato a 5 euro, quello ridotto a 3 euro, con gratuità previste per bambini, persone con disabilità, accompagnatori, guide turistiche e giornalisti. I biglietti saranno acquistabili in loco e online tramite Ciaotickets.

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