TORINO – Un dolore profondo ha colpito l’Arma dei Carabinieri e l’intera comunità di Monte Sant’Angelo. È morto improvvisamente Bernardo De Sio, brigadiere dei Carabinieri, rimasto vittima del tragico incidente avvenuto nelle scorse ore nel quartiere Crocetta di Torino, nello scontro tra un’auto e la moto su cui viaggiava. Aveva 39 anni.
A ricordarlo con parole cariche di commozione è stata l’Unarma Associazione Sindacale Carabinieri Piemonte e Valle d’Aosta, che ha voluto dedicargli un lungo messaggio di cordoglio rivolto alla famiglia, ai colleghi e alla piccola figlia Sole, che presto compirà sei anni.
“Ci sono dolori così grandi che lasciano senza parole”, scrive il sindacato, descrivendo Bernardo come “un Carabiniere esemplare” e una figura fondamentale per tutti coloro che avevano avuto il privilegio di lavorare accanto a lui.
De Sio non era soltanto un militare dell’Arma. Parallelamente alla divisa, portava avanti anche la sua missione di infermiere, dedicandosi con umanità e spirito di servizio al benessere dei colleghi. Una presenza discreta ma costante, capace di offrire sostegno, ascolto e cura a chi ogni giorno protegge gli altri.
“Prendersi cura di chi protegge gli altri era il suo modo di essere straordinario”, si legge ancora nel messaggio pubblicato dall’associazione sindacale.
Chi lo ha conosciuto lo descrive come una persona buona, altruista, sempre disponibile. Ma soprattutto come un padre amorevole. La sua bambina, Sole, rappresentava il centro della sua vita, il punto fermo di ogni suo sacrificio e di ogni progetto futuro.
“La divisa e il camice si indossano, ma la dedizione e la gentilezza sono scritte nell’anima”, scrivono ancora i colleghi, sottolineando come Bernardo abbia onorato l’Arma attraverso l’attenzione e l’amore riservati agli altri.
In queste ore centinaia i messaggi di vicinanza e cordoglio arrivati da colleghi, amici e cittadini. L’intera famiglia dell’Arma di Torino si è stretta attorno ai familiari del brigadiere, promettendo di non lasciare sola la piccola Sole.
“La tua assenza lascia un vuoto incolmabile. Tu che ti sei sempre preso cura di tutti noi, custodisci la tua piccola Sole da lassù. Noi, qui giù, cammineremo al suo fianco”.
Un addio che pesa come un macigno per chi resta, nel ricordo di un uomo che aveva fatto della cura degli altri la sua più autentica missione di vita.




Ci lascia un ragazzo nostro di tutti noi un figlio della nostra terra come tanti ragazzi che lasciano la loro terra per andare a costruirsi una famiglia lontano da casa questo ragazzo si era costruito il suo futuro una famiglia e il destino infame lo ha tradito gli era morta la madre e gli era rimasto solo il fratello e il padre ma la sua forza anche con tutta la tristezza nel suo cuore lo aveva dato a sua figlia e sua moglie ora non c’è più quindi noi che abbiamo figli che per lavoro se ne sono andati via dalla nostra terra diamogli un abbraccio forte perché sono i nostri figli i figli della nostra terra che si sono allontanati con la tristezza nel cuore
Non ci sono parole a tutto questo amico di infanzia di mio figlio insieme avete convissuto momenti belli e momenti tristi. Vi ho visto crescere e difficile dimenticare tutto questo,vi ho visto fare concorsi insieme eri fiero del tuo lavoro insieme avete lasciato monte e trasferirvi al nord il destino e stato crudele forsce perché eri un ragazzo per bene e bravo riposa in pace angelo nostro veglia su tutta la tua famiglia