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GIUSEPPE SCARLATO Federico II, la cucina incontra la storia: Foggia protagonista ad Altamura con lo chef Giuseppe Scarlato

Tra i protagonisti della manifestazione ci sarà anche Foggia, una delle città più amate da Federico II, rappresentata dallo chef Giuseppe Scarlato

AUTORE:
Redazione
PUBBLICATO IL:
28 Giugno 2026
Foggia // Lifestyle //

ALTAMURA – La storia si racconta anche a tavola. Domani, 29 giugno, il ristorante Gusto d’Altura di Altamura ospiterà la prima edizione de “Le Città di Federico II a Tavola”, un evento enogastronomico che riunirà le città italiane legate alla figura dell’imperatore svevo attraverso la cultura, la gastronomia e le rispettive tradizioni culinarie.

Tra i protagonisti della manifestazione ci sarà anche Foggia, una delle città più amate da Federico II, rappresentata dallo chef Giuseppe Scarlato, patron del ristorante Feudo della Selva. Ad accompagnarlo sarà la sindaca di Foggia, in una presenza che assume il valore di un omaggio alla centralità che il capoluogo dauno ebbe nella vita del “Puer Apuliae”, che proprio nella Capitanata stabilì una delle sue dimore preferite.

Per l’occasione, Scarlato presenterà un piatto dal forte valore storico e identitario: “Il Banchetto del Falconiere: Lombo d’Agnello laccato alle Spezie Federiciane, Royale di Fave di Carpino e il suo Biancomangiare”, una creazione che racconta il dialogo tra Oriente e Occidente che caratterizzò la corte federiciana.

L’elaborazione gastronomica nasce da un accurato lavoro di ricerca sulle materie prime e sui sapori del XIII secolo. Il protagonista è il lombo di agnello dei Monti Dauni, impreziosito da una laccatura al vincotto foggiano, miele del Gargano e spezie – cannella, zenzero e pepe lungo – che richiamano i commerci lungo la Via della Seta. Ad accompagnarlo, una Royale di Fave di Carpino, il tradizionale biancomangiare alle mandorle, una cialda di grano arso della Daunia ed erbe spontanee del territorio.

«Il Feudo della Selva sorge nel cuore dell’antico Feudum Sylvanum, riserva di caccia e luogo dell’anima di Federico II nel Tavoliere delle Puglie», spiega Scarlato nella presentazione del piatto. «Questa proposta è un viaggio sensoriale nella corte foggiana del XIII secolo, dove la nobiltà dell’agnello transumante incontra la fava di Carpino, citata dallo stesso imperatore nel suo trattato di falconeria, insieme al biancomangiare alle mandorle e alle spezie che arrivavano dall’Oriente».

Anche l’abbinamento enologico è un tributo alla Capitanata: Scarlato propone il Cacc’e Mmitte di Lucera DOC, vino storico del territorio a base di Nero di Troia, scelto per accompagnare la struttura dell’agnello, la dolcezza della laccatura al miele e vincotto e la cremosità della Royale di fave.

La manifestazione vedrà la partecipazione delle città di Altamura, Foggia, Melfi, Jesi, Enna, Monselice, Oriolo, Torremaggiore, Gravina in Puglia e Margherita di Savoia, accomunate dal legame storico con Federico II. La giornata prenderà il via con la preparazione dei piatti da parte degli chef, seguita dalla valutazione di una commissione e da momenti istituzionali, culturali e visite guidate dedicate alla città di Altamura.

L’iniziativa rappresenta un’occasione unica per valorizzare il patrimonio gastronomico dei territori federiciani e riaffermare il ruolo che Foggia ebbe nel progetto politico e culturale dell’imperatore svevo. Attraverso la cucina, la città torna simbolicamente a occupare il posto che le spetta nella storia di Federico II, portando ad Altamura i sapori, le eccellenze e la memoria della Capitanata.

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"Perché nasca una prateria bastano un trifoglio, un'ape e un sogno." – Emily Dickinson

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