Lavoro

Formazione professionale 2012-2013, Lallo: investimenti per 15 milioni


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Leonardo Lallo (immagine d'archivio)

L'assessore L.Lallo (immagine d'archivio)

Foggia – AMMONTANO a circa 16 milioni di euro le risorse impiegate dall’Amministrazione provinciale nell’ambito della programmazione delle azioni riferite al settore della formazione professionale per il biennio 2012-2013. Si tratta di risorse rivenienti dal Piano Operativo del Fondo Sociale Europeo 2007-2013, trasferite alle Amministrazioni provinciali dalla Regione Puglia e il cui impiego è stabilito all’interno del Piano di Attuazione recentemente approvato dalla Giunta provinciale su proposta dell’assessore alle Politiche Attive del Lavoro, Leonardo Lallo.

«Come accaduto per la programmazione degli anni precedenti – spiega il presidente della Provincia, Antonio Pepe – anche per questo biennio la Provincia di Foggia ha orientato il proprio impegno ad interventi in grado di offrire una prospettiva occupazionale alle giovani generazioni, senza dimenticare lo spinoso tema della ricollocazione lavorativa di quanti, nella tempesta di questa crisi economica, si sono ritrovati fuori dal mercato del lavoro». Investire sui giovani e sull’inclusione sociale, dunque, «è la strategia su cui costruire un orizzonte fondato sul sostegno ai settori di maggiore rilevanza per quel che riguarda il tessuto economico provinciale».

In sintesi, gli interventi programmati con il Piano di Attuazione interessano lo sviluppo di sistemi di formazione e servizi per i lavoratori per migliorare la loro adattabilità ai cambiamenti (756.000,00 euro); la diffusione di modalità di organizzazione del lavoro più innovative e produttive (205.648,00 euro); lo sviluppo di sistemi di anticipazione dei cambiamenti economici e dei fabbisogni futuri delle imprese (340.000,00 euro); il supporto all’ingresso nella vita attiva dei giovani attraverso azioni di sostegno integrate (accompagnamento, formazione, incentivi) (3.812.200,00 euro); la permanenza attiva sul mercato del lavoro degli adulti attraverso azioni per l’adattamento delle competenze alle esigenze del sistema produttivo (630.000,00 euro); il sostegno al lavoro autonomo e all’avvio di imprese (630.000,00 euro); gli incentivi per agevolare nuove assunzioni; percorsi integrati e individualizzati per il recupero e la transizione al lavoro delle donne in condizione di disagio sociale (1.620.000,00 euro); interventi di istruzione e formazione tecnica superiore (5.320.000,00 euro); interventi di integrazione tra i sistemi dell’istruzione e del lavoro per una preparazione professionale specifica utile all’ inserimento nel mondo del lavoro (2.675.948,00 euro).

La programmazione elaborata dall’assessorato provinciale alle Politiche Attive del Lavoro e alla Formazione Professionale muove dall’analisi del quadro complessivo del 2011. Nel corso del 2011, infatti, il sistema produttivo di Capitanata ha perso ulteriori 5mila posti di lavoro, aggravando lo stato della platea occupazionale, attestatasi a 181.800 addetti. La contrazione ha interessato principalmente il settore terziario (-5.200 addetti) e in modo più attenuato quello agricolo (-500 addetti), a fronte dei lievi incrementi verificatisi negli altri comparti, segnatamente in quelli dell’industria manifatturiera. A mostrare la perdita più rilevante è stata la componente del lavoro dipendente (-5.100 unità), mentre è risultata in lievissima crescita quella autonoma (+100 unità).

L’assetto produttivo foggiano continua a caratterizzarsi per l’esistenza di una miriade di piccole aziende a cui si affiancano pochissime imprese di media e grande dimensione. In provincia di Foggia le unità locali con meno di 9 addetti rappresentano il 96,3% di quelle complessive e danno lavoro al 64,3% degli addetti. Il rilevamento dei dati, inoltre, conferma l’esistenza in Capitanata di due precise specializzazioni produttive, la cui evoluzione è sempre più orientata alla realizzazione di distretti produttivi: l’agroalimentare e il turismo. La conferma è data sia dalla rilevanza del numero di imprese operanti che dagli addetti, sia ancora dalla particolare distribuzione/concentrazione territoriale. In primo luogo, i circa 3.800 addetti alle industrie alimentari sui 17.000 circa del comparto manifatturiero e la maggiore concentrazione, in particolare nel sistema locale di Cerignola, sviluppano un coefficiente di specializzazione produttiva pari a 3,6: in altri termini questo distretto presenta una concentrazione di addetti all’agroindustria oltre tre volte e mezzo maggiore di quella della media italiana.

Dello stesso tipo sono le considerazioni che riguardano il settore turistico che, con oltre 8mila unità sui 70mila addetti dei servizi, presenta elevati livelli di concentrazione nel territorio garganico.
«Su questa riflessione abbiamo immaginato di mettere in campo le azioni più utili a raggiungere l’obiettivo di rivitalizzare il mercato del lavoro provinciale – sottolinea l’assessore Lallo – Ad oggi sono in corso di pubblicazione quattro bandi pubblici, relativi alle somme residue della precedente programmazione, che vanno esattamente nella direzione di cogliere i macro-obiettivi che sono alla base della filosofa del Piano di Attuazione».

Nello specifico si tratta di un bando pubblico che punta a sviluppare le competenze di disoccupati e inoccupati nella pratica dei mestieri tradizionali dell’artigianato per favorire l’avvio di nuove realtà imprenditoriali (con uno stanziamento complessivo di 1 milione 980mila euro); di un bando rivolto a migliorare e potenziare le tecnologie della comunicazione e dell’informazione da parte del sistema delle piccole e medie imprese (con uno stanziamento complessivo di 1 milione 260mila euro); di un bando rivolto alla formazione di figure direttive o di management del sistema turistico provinciale (con uno stanziamento complessivo di 472mila 500 euro); di un bando finalizzato alla formazione degli adulti in materia di informatica, multimedialità e lingue (con uno stanziamento complessivo di 486mila euro).

«Queste azioni si muovono in assoluta continuità e coerenza con l’attività che condurremo nei prossimi mesi, nella profonda convinzione che nella difficile congiuntura che si trova a vivere il nostro territorio la formazione professionale rivesta un ruolo ed una funzione di primissimo piano in chiave anticiclica – conclude l’assessore provinciale alle Politiche Attive del Lavoro – Il nostro auspicio, dunque, è che anche nella rivisitazione delle competenze assegnate alle Province, così come sollecitato dall’Upi, Governo e Parlamento sappiano tenere conto dell’importanza di avvicinare le materie delle Politiche Attive del Lavoro e della Formazione Professionale al territorio, individuando formule che permettano alle Amministrazioni provinciali di proseguire nella positiva esperienza vissuta con il trasferimento di queste competenze da parte delle Regioni».


Redazione Stato

Formazione professionale 2012-2013, Lallo: investimenti per 15 milioni ultima modifica: 2012-07-28T11:36:40+00:00 da Redazione



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