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Cerignola, Vitullo: su parcheggio GM e edilizia sociale Metta non ha capito


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Cerignola – “QUANDO si scrive con facilità, sarebbe meglio prima imparare a leggere e comprendere”. Così, il capogruppo consiliare di Forza Italia, Paolo Vitullo, in replica alla denuncia del consigliere Francesco Metta, che nei giorni scorsi ha scritto alla Procura della Repubblica, denunciando reati a proposito della vendita comunale di un suolo adibito a parcheggio in Via Monte Amiata. “Quel suolo – sintetizza il consigliere forzista – è e resterà parcheggio. E per quella funzione serve al privato, in osservanza a leggi che sarebbe bene conoscere, prima di parlare, disturbare le Autorità e fare inutile clamore, spinti dall’ignoranza o dalla malafede. Né l’edilizia residenziale c’entra qualcosa”.

Metta, lontano da basi normative e tecniche, inviava il 19 luglio scorso al Procuratore della Repubblica una lettera contenente notizia di reato circa la cessione ad un privato di suoli comunali, non edificabili che, a suo dire, il giorno della deliberata vendita diventano edificabili. “Il privato a cui fa riferimento – precisa Vitullo – è in realtà l’imprenditore locale Celestino Daloiso, amministratore unico della società supermercati Gm srl, proprietario dell’immobile ubicato in via Monte Amiata, destinato da anni all’attività di vendita nel settore alimentare e misto e che per le dimensioni stesse dell’immobile rientra nella tipologia delle medie strutture di vendita, quindi soggette al rispetto della normativa vigente in materia (regolamento regione Puglia n.7 del 28 aprile 2009 e piano commercio comunale). Una normativa che Metta, che studia da sindaco, evidentemente ignora del tutto”.

LA STORIA DI QUEL TERRENO. L’interesse dell’imprenditore all’acquisizione dell’area antistante l’immobile ove lo stesso svolge la sua attività (Maxi Gm) è ovviamente non l’interesse di un privato qualunque, ma di chi esercitando in questo settore deve necessariamente garantire determinati standard quali il parcheggio pubblico. “Sfugge evidentemente alla memoria degli attivisti de La Cicogna – aggiunge Vitullo – , ma non certamente può sfuggire al suo leader, che l’area in questione fu acquisita gratuitamente al patrimonio comunale in sede di attuazione del Piano quadro in ampliamento del piano di Lottizzazione San Martino (Convenzione del 1981) e che la sua destinazione a parcheggio fu impressa con delibera del C.C. n.41/97. In virtù di tale destinazione, Daloiso, nella qualità di amministratore unico della ditta Supermercati Gm srl, già nel 1997 si dichiarava disposto ad offrire all’amministrazione un progetto di sistemazione urbana dell’area comunale di via Monte Amiata impegnandosi alla esecuzione dei relativi lavori a propria cura e spese”.

Daloiso fu autorizzato alla esecuzione dei detti lavori per l’importo di 137.838.000 di lire e da allora tale proprietà comunale risulta effettivamente utilizzata a parcheggio pubblico con oneri relativi alla manutenzione a carico dello stesso imprenditore.

Nel 2003 con delibera di Giunta Comunale al Daloiso veniva concessa in uso a titolo oneroso (circa € 6.000 annui) tale area con obbligo da parte della ditta di garantire l’uso pubblico del parcheggio dando quindi libero accesso alle vetture oltre all’accollo di tutte le spese di manutenzione e gestione dell’area e garantendo il traffico veicolare.
Oggi per tale area, essendo ormai decaduta la precedente convenzione, viene richiesto l’acquisto o la concessione in diritto di superficie, avendo la Società in animo di procedere alla ristrutturazione ed ampliamento del supermercato di via Monte Amiata e quindi l’obbligo di garantire lo standard a parcheggio previsto dalle leggi vigenti in materia.

L’area in questione sarà, dunque, come precisato nella delibera di alienazione, vincolata alla destinazione impressa dal Prg vigente, ossia zona F1/P (parcheggi), con conseguente obbligo da parte dell’acquirente, di garantire anche dopo l’acquisto l’uso pubblico dell’area, così come previsto dall’art.21.1.3 delle Norme Tecniche di Attuazione del Prg e regolamentato dalla successiva convenzione che lo stesso dovrà stipulare. Il prezzo di vendita, stabilito da una stima effettuata dall’Ufficio Patrimonio e agli atti dello stesso ufficio, consultabile previa semplice richiesta, ha stabilito un costo complessivo di € 238.732,00.

LA BUCCIA DI BANANA. Un motivo per cui Metta prende fischi per fiaschi, in vero c’è. E testa una volta di più come la sua attenzione amministrativa e la sua competenza in materia siano a livelli da bar. “In questi giorni c’è stata la pubblicazione dell’avviso di manifestazione di interesse per l’individuazione di aree da destinare alla realizzazione di interventi di Edilizia Residenziale Sociale, fortemente voluto da questa amministrazione – spiega Vitullo – e che finalmente ha visto la luce, contestualmente alla delibera con cui si autorizzava la vendita del parcheggio. L’evento concomitante, palesemente casuale, ha indotto Metta ad un improbabile accostamento delle due cose, che non trova ragioni normative di alcun genere. In definitiva, ha letto due cose, le ha associate, ma non ci ha capito niente”.

Redazione Stato

Cerignola, Vitullo: su parcheggio GM e edilizia sociale Metta non ha capito ultima modifica: 2014-07-28T19:04:22+00:00 da Redazione



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