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Sgarro: stoccaggio rifiuti nell’Interporto, proposta superficiale


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Cerignola – «Superficiale, improvvida, inopportuna. Non in altro modo possiamo considerare la proposta progettuale elaborata dalla società Ferrovie del Gargano di concerto con i Comuni dell’ARO FG/5 e rilanciata dalla Regione Puglia». Commenta così Sgarro, segretario del PD di Cerignola, la scelta di utilizzare l’interporto della città come sistema di stoccaggio dei rifiuti provenienti dal Gargano destinati alla discarica di Forcone Cafiero.

«Superficiale, perché gli scenari tecnici e finanziari prefigurati non tengono conto di tutta una serie di aspetti. Nulla si dice, ad esempio, circa i tempi e le risorse finanziarie occorrenti per trasformare la struttura dell’Interporto in un centro du stoccaggio. Interporto che inoltre non è di proprietà né della Regione, né di Ferrovie del Gargano. Qualcuno dei due vuole comprare la fatiscete struttura? Le stesse previsioni finanziarie relative ai costi di trasporto paiono poi quanto meno inadeguate, laddove non sono previsti una serie di servizi e ristori connessi a tutto quanto si vorrebbe realizzare».

«È Improvvida, perché omette,-continua Sgarro- nelle sue previsioni, la reale capacità degli impianti di Cerignola di assorbire i quantitativi attualmente prodotti negli ARO che già conferiscono i propri rifiuti. Infatti ai sedici comuni coinvolti nella proposta progettuale, tredici già conferiscono presso i nostri impianti e a questi si aggiungerebbero i comuni di Apricena, Poggio Imperiale e San Severo. Ora, Ferrovie del Gargano, Comuni dell’ARO FG/5. L’attuale capacità dell’impianto di biostabilizzazione è già al limite per le quantità attualmente conferite, causa anche la bassissima percentuale di RD del Comune di Cerignola, come potrebbe, se non sensibilmente adeguato, trattarne altre? Si è pensato ad un conferimento diretto senza fase di pretrattamento? E, in questo caso, quanti ulteriori lotti di discarica si prevedono?»

«Inopportuna, perché non sono state in alcun modo valutate le implicazioni istituzionali e politiche. Non è accettabile, infatti, non coinvolgere preventivamente e sin dalla fase di inizio del progetto i Comuni proprietari della struttura intermodale – Cerignola e San Ferdinando di Puglia – e la (seppur moribonda) Ofanto Sviluppo che l’Interporto avrebbe dovuto gestire. Inoltre, tra poco meno di un anno il nostro Comune sarà chiamato ad una competizione amministrativa, probabilmente, decisiva per il futuro della città stessa. Quello ambientale sarà uno dei temi qualificanti della sfida tra chi ha dimostrato assoluta incapacità ed incompetenza sul tema, chi insegue parole d’ordine astratte e chi, come il PD, è seriamente intenzionato a fare dei rifiuti un tema strategico da affrontare con politiche indistriali adeguate».

«Tutte queste implicazioni vanno valutate con attenzione e, ribadiamo, senza la superficialità sin qui dimostrata. Vanno coinvolti tutti gli attori interessati da un punto di vista istituzionale, politico, economico e sociale. Progetti preconfezionati non possono essere accettati».

Redazione Stato@riproduzioneriservata

Sgarro: stoccaggio rifiuti nell’Interporto, proposta superficiale ultima modifica: 2014-07-28T18:20:24+00:00 da Redazione



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