SAN SEVERO (FG) – Una visita inaspettata, capace di sorprendere cittadini e appassionati di musica. Nel corso di una pausa del suo tour “Unplugged 2026”, in programma all’Anfiteatro Romano di Lucera, Biagio Antonacci ha scelto di trascorrere alcune ore a San Severo, regalando alla città un pomeriggio all’insegna della musica, della cultura e dell’autenticità.
L’artista ha condiviso alcuni momenti della visita attraverso le proprie storie Instagram, mostrando ai suoi follower scorci della città e il caloroso benvenuto ricevuto.
Dalla braceria al Teatro Edicola
La tappa sanseverese è iniziata con una sosta all’Italiana Macelleria Braceria, dove il cantautore si è concesso un momento di relax lontano dal palco e dagli impegni del tour.
Successivamente Antonacci ha raggiunto il Teatro Edicola, il celebre micro teatro di via Tondi, ideato dall’attore e regista Francesco Gravino. Nato dalla trasformazione di una vecchia edicola in uno spazio scenico con appena sei posti a sedere, il teatro è diventato negli anni un simbolo di creatività, innovazione culturale e rigenerazione urbana, attirando l’attenzione di artisti e visitatori provenienti da tutta Italia.
L’emozione di un’esibizione improvvisata
Proprio all’interno del piccolo teatro si è vissuto il momento più emozionante della giornata. Biagio Antonacci ha infatti intonato, a sorpresa, alcune strofe di “Quanta vita sei”, regalando ai presenti una performance intima e spontanea che ha reso ancora più speciale l’atmosfera del luogo.
Un’esibizione improvvisata, accolta con emozione dai pochi spettatori presenti, che hanno avuto il privilegio di assistere a un momento unico e irripetibile.
Il confronto con Francesco Gravino
Nel corso della visita, il cantautore si è intrattenuto con Francesco Gravino, condividendo riflessioni sul valore della cultura e dell’arte come strumenti di incontro, dialogo e partecipazione.
Un confronto che ha evidenziato l’interesse di Antonacci per i progetti culturali indipendenti e per quei luoghi capaci di avvicinare il pubblico allo spettacolo attraverso esperienze autentiche e fuori dai circuiti tradizionali.
Per qualche ora la città è stata protagonista di una storia fatta di musica, arte e condivisione, confermando ancora una volta come la cultura possa nascere anche nei luoghi più piccoli, trasformandoli in spazi di grande valore umano ed emozionale.


Lo riporta SanSeveroOggi


