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CCIAA FOGGIA Corte dei conti: promossa la gestione delle partecipazioni della CCIAA Foggia. Raccomandazioni su liquidazioni e razionalizzazione

La Corte dei conti ha promosso, pur con alcune raccomandazioni, l'attività svolta dalla Camera di commercio di Foggia

AUTORE:
Giuseppe de Filippo
PUBBLICATO IL:
28 Luglio 2026
Economia // Foggia //

Foggia, 28 luglio 2026. La Corte dei conti ha promosso, pur con alcune raccomandazioni, l’attività svolta dalla Camera di commercio di Foggia nella revisione periodica delle partecipazioni societarie detenute direttamente e indirettamente. Con la deliberazione n. 126/2026/VSG, adottata dalla Sezione regionale di controllo per la Puglia nella camera di consiglio dell’11 giugno 2026, i magistrati hanno esaminato le ricognizioni riferite agli esercizi 2022, 2023 e 2024 previste dagli articoli 20 e 24 del Testo unico sulle società a partecipazione pubblica (TUSP).

Il provvedimento ricostruisce anzitutto l’intero percorso di razionalizzazione avviato dall’ente camerale. La revisione straordinaria era stata approvata con delibera n. 76 del 2 ottobre 2017, come aggiornamento del precedente piano di razionalizzazione previsto dalla legge n. 190 del 2014. In quella sede la Camera di commercio aveva deciso di mantenere senza interventi le principali società in house del sistema camerale, tra cui Borsa Merci Telematica Italiana, Consorzio Servizi Avanzati, IC Outsourcing, Infocamere e Tecnoservicecamere; di mantenere, con specifiche azioni di razionalizzazione, le partecipazioni in Dintec, ISNART e Si.Camera; di conservare anche le quote nei Gruppi di Azione Locale ritenuti strategici per l’accesso ai fondi europei e regionali, avviando contestualmente percorsi di razionalizzazione. Contestualmente erano state confermate le dismissioni di Agroqualità e Promem Sud Est, la cessione di Tecnoholding e l’avvio delle procedure di scioglimento e liquidazione di diversi GAL.

Negli anni successivi la Camera di commercio ha regolarmente approvato tutte le revisioni periodiche delle partecipazioni: quelle riferite al 2017, 2018, 2019, 2020, 2021, 2022, 2023 e 2024, culminate con la delibera n. 117 del 19 dicembre 2025 relativa all’assetto societario al 31 dicembre 2024. Già nel 2023 la Corte dei conti aveva preso atto del lavoro svolto, formulando alcune raccomandazioni destinate a orientare le verifiche successive: assicurare il pieno rispetto della disciplina sulle società in house, motivare meglio l’assenza di esigenze di contenimento dei costi, verificare eventuali sovrapposizioni tra partecipazioni e accelerare la conclusione delle procedure di dismissione e liquidazione ancora pendenti.

L’istruttoria sulla nuova revisione ha confermato che i provvedimenti relativi agli anni 2022, 2023 e 2024 sono stati adottati nei termini previsti dalla legge e trasmessi sia alla Corte dei conti sia al Ministero dell’Economia e delle Finanze e al Ministero delle Imprese e del Made in Italy. Nel corso dell’istruttoria, avviata con richiesta di chiarimenti del 9 dicembre 2025, la Camera di commercio ha inoltre fornito tutta la documentazione integrativa richiesta dai magistrati.

La fotografia aggiornata del portafoglio partecipazioni mostra il mantenimento di tutte le principali società del sistema camerale nazionale. Tra le partecipazioni dirette figurano Borsa Merci Telematica Italiana (0,10%), Consorzio Servizi Avanzati (1,53%), Dintec (0,14%), IC Outsourcing (0,06%), Infocamere (0,09%), ISNART (0,33%), Si.Camera (0,10%), Tecnoservicecamere (0,10%) e Centro Studi Tagliacarne (0,40%). Rimangono inoltre tutte le partecipazioni nei Gruppi di Azione Locale: GAL Daunofantino (8%), GAL Meridaunia (13,02%), GAL Daunia Rurale 2020 (13%), GAL Tavoliere (13%), GAL Gargano Agenzia di Sviluppo (14%) e GAL Pesca Gargano Mare (10%). Per tutte la scelta è stata quella del mantenimento.

La Corte rileva che la Camera di commercio ha seguito gli indirizzi di Unioncamere confermando la strategicità delle società nazionali del sistema camerale, considerate funzionali all’esercizio delle competenze attribuite dalla legge n. 580 del 1993, come modificata dalla riforma del 2016. Il Collegio richiama anche il controllo analogo esercitato sulle società in house e la conformità degli statuti alle linee guida dell’Autorità nazionale anticorruzione.

Ampio spazio viene dedicato ai Gruppi di Azione Locale. Secondo la Corte, pur essendo esclusi dagli specifici obblighi di razionalizzazione previsti dall’articolo 20 del TUSP, i GAL restano pienamente soggetti al controllo della magistratura contabile e devono continuare a essere inseriti nelle ricognizioni periodiche dell’ente. I giudici precisano inoltre che, trattandosi di organismi privi di finalità lucrative e destinati alla gestione di fondi pubblici europei e nazionali, un risultato economico pari o prossimo allo zero rappresenta un dato fisiologico e coerente con la loro missione istituzionale, non costituendo quindi un elemento di criticità gestionale.

Il provvedimento esamina anche le operazioni societarie intervenute negli ultimi anni. Tra queste viene richiamata la fusione per incorporazione di Mirabilia Network in ISNART, già oggetto di parere favorevole della Corte, nonché l’ingresso della Camera di commercio nella società GAL Pesca Gargano Mare nel 2024 e la sottoscrizione nel 2025 di una quota da 500 euro nell’aumento di capitale di Uniontrasporti, ritenuta strategica per lo sviluppo infrastrutturale e logistico del territorio provinciale.

La ricognizione prende inoltre in esame le partecipazioni indirette detenute attraverso le società del sistema camerale, confermandone il mantenimento e soffermandosi su alcune precisazioni fornite dall’ente riguardo alla partecipazione indiretta nella società Maritime Technology Cluster FVG, ritenuta non soggetta agli obblighi di ricognizione perché di terzo livello.

Non mancano, tuttavia, alcuni rilievi. La Corte osserva che diverse procedure di liquidazione sono rimaste aperte per molti anni. Pur prendendo atto che nel 2025 sono state concluse numerose cancellazioni dal Registro delle imprese, tra cui GAL Gargano, Promem Sud Est e il Consorzio Il Tavoliere, restano ancora aperte le liquidazioni di Retecamere, GAL Daunia Rurale e GAL Daunia Sviluppo, per le quali viene raccomandata una rapida definiva conclusione.

Nel dispositivo finale la Sezione regionale di controllo accerta che la Camera di commercio di Foggia ha adempiuto agli obblighi previsti dagli articoli 20 e 24 del Testo unico sulle società partecipate relativamente alle revisioni riferite agli anni 2022, 2023 e 2024. Contestualmente raccomanda all’ente di motivare in maniera più approfondita le valutazioni relative all’assenza di esigenze di contenimento dei costi nelle società in house, verificare l’eventuale esistenza di partecipazioni con attività analoghe e completare definitivamente le residue procedure di razionalizzazione e liquidazione ancora in corso.

A cura di Giuseppe de Filippo.

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