Sale a due il numero degli indagati per la morte dei quattro cuccioli di cane trovati senza vita dopo essere stati lasciati sotto il sole, senza acqua né cibo, durante una giornata con temperature arrivate a 41 gradi a Sciacca. Oltre al 41enne già coinvolto nell’inchiesta, è stato iscritto nel registro degli indagati anche il padre, entrambi accusati del reato di uccisione di animali aggravata dalla crudeltà.
Nel corso dell’interrogatorio davanti al giudice, il padre ha risposto alle domande degli inquirenti, mentre il figlio ha scelto di avvalersi della facoltà di non rispondere. L’uomo, tuttavia, ha rilasciato dichiarazioni spontanee sostenendo di essersi recato due volte al giorno per portare cibo e acqua ai cuccioli.
La Procura di Sciacca ha avanzato per entrambi la richiesta degli arresti domiciliari, motivandola con la gravità delle accuse contestate e con il rischio di una possibile reiterazione del reato. La decisione del giudice è attesa nelle prossime ore.
Sulla vicenda hanno espresso soddisfazione gli animalisti dell’Associazione Italiana Difesa Animali ed Ambiente (AIDAA), che hanno sottolineato la rapidità con cui si sono sviluppate le indagini per fare luce sulla morte dei quattro animali.



