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PESCHICI D'ARENZO Incendio a Peschici, D’Arenzo: “Questi soggetti non sono diversi dagli assassini”

Dopo il vasto incendio che ha colpito il territorio, è iniziata la fase di valutazione dei danni al patrimonio ambientale

AUTORE:
Redazione
PUBBLICATO IL:
28 Luglio 2026
Gargano // Manfredonia //

Oltre 150 ettari di bosco distrutti dalle fiamme nell’area di Peschici, nel cuore del Parco nazionale del Gargano. Dopo il vasto incendio che ha colpito il territorio, è iniziata la fase di valutazione dei danni al patrimonio ambientale, mentre resta forte la preoccupazione per la possibile origine dolosa del rogo.

Il sindaco di Peschici, Luigi D’Arenzo, impegnato nelle operazioni di bonifica insieme a vigili del fuoco, Protezione civile e Arif, ha espresso tutta la sua rabbia per quanto accaduto, ricordando anche la tragedia del 24 luglio 2007, quando un altro devastante incendio nella zona provocò tre vittime e centinaia di persone intossicate o ferite.

«In effetti non ci sono state vittime ma abbiamo comunque perso un ingente patrimonio ambientale per colpa di questi soggetti che vanno solo disprezzati per quello che hanno provocato. Per quel che mi riguarda non sono diversi dagli assassini, perché qui è stato comunque commesso un omicidio nei confronti della comunità e dell’ambiente», ha dichiarato il primo cittadino.

D’Arenzo non ha dubbi sulla matrice del rogo e respinge l’ipotesi dell’autocombustione: «Non credo assolutamente all’autocombustione perché è come credere all’idea che i bambini vengono portati nelle culle dalla cicogna. No, siamo di fronte a criminali che hanno approfittato delle condizioni meteo favorevoli per appiccare il fuoco e soprattutto per mettere in pericolo persone e cose oltre a distruggere l’ambiente».

Secondo il sindaco, inoltre, non ci sarebbe alcun possibile interesse legato alla costruzione di nuove strutture dopo un incendio, vista la normativa vigente nelle aree protette: «Per cosa poi non riesco proprio a capirlo, visto che non ci sono le condizioni per mettere neanche i mattoncini dei giochi. Lo ripeto ancora una volta e lo farò fino allo sfinimento, nelle aree protette anche se incendiate non si può costruire assolutamente nulla».

Il Comune di Peschici, ha annunciato D’Arenzo, intende costituirsi parte civile in un eventuale processo qualora vengano individuati i responsabili del rogo: «Costituirsi parte civile nell’eventuale processo se e quando saranno catturati questi piromani».

Tra le criticità emerse durante l’emergenza, il sindaco ha evidenziato anche il problema della copertura telefonica in alcune zone del Gargano interessate dall’incendio.

«Qui non prendono i telefoni, siamo nel terzo mondo, e quando hanno iniziato ad operare elicotteri e canadair per le operazioni di spegnimento dall’alto è stato anche peggio perché si registrano maggiori difficoltà nel comunicare. Non è un elemento secondario rispetto alla velocità delle segnalazioni», ha sottolineato D’Arenzo.

Il primo cittadino ha però riconosciuto l’efficacia della macchina dei soccorsi e il coordinamento tra istituzioni e operatori impegnati sul campo: «La Prefettura di Foggia ha fatto un lavoro encomiabile attivando in pochissimo tempo il centro coordinamento di soccorso, tanto che sono arrivati subito i quattro canadair e i due elicotteri. Poi la colonna dei vigili del fuoco con il comandante di Foggia sempre sul posto per il coordinamento degli interventi, ed ancora il personale dell’Arif e della Protezione civile».

D’Arenzo ha inoltre ringraziato il presidente della Regione Puglia, Decaro, i sindaci del Gargano e il presidente della Provincia di Foggia Giuseppe Nobiletti per il sostegno garantito durante l’emergenza, sottolineando come la risposta del territorio abbia evitato conseguenze ancora più gravi.

«Se non ci sono stati guai peggiori è stato anche per la risposta complessiva del territorio ed in tal senso devo dire grazie a tutti i sindaci del Gargano, al presidente della Provincia di Foggia, Nobiletti che, come sindaco di Vieste, ha messo a disposizione gli istituti scolastici per l’accoglienza delle persone che si sono allontanate dai luoghi interessati all’incendio».

Nonostante la devastazione ambientale, il sindaco ha evidenziato che nessuna struttura turistica è stata danneggiata, tra hotel, villaggi e campeggi, e guarda alla ripartenza del territorio: «Per fortuna oggi possiamo dire che, a parte il patrimonio boschivo, non c’è stata una sola struttura turistica, dagli hotel ai villaggi e ai camping, che sia stata danneggiata. Un po’ alla volta tutto tornerà alla normalità».

Secondo D’Arenzo, il bilancio avrebbe potuto essere molto più drammatico: «Per come si era sviluppato poteva solo andare peggio, ma per fortuna questa volta abbiamo evitato quanto accaduto nel 2007 con la perdita di vite umane».

Lo riporta lagazzettadelmezzogiorno.it.

1 commento su "Incendio a Peschici, D’Arenzo: “Questi soggetti non sono diversi dagli assassini”"

  1. Criminale e assassino è anche colui che dovrebbe prevenire e vigilare, tramite videosorveglianza, e non si preoccupa.
    Oggi ci sono foto trappole, webcam e videocamere di alta precisione, a pochi euro, e non si interviene.
    Forse per intere.s..si personali.

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