Johnson & Johnson ha annunciato un’offerta da 5,5 miliardi di dollari per chiudere circa 76mila cause legali negli Stati Uniti, intentate da persone che sostengono di aver sviluppato un tumore alle ovaie dopo l’utilizzo dei prodotti a base di talco commercializzati dall’azienda.
L’accordo, che secondo quanto riportato potrebbe rappresentare una svolta in una controversia giudiziaria durata oltre dieci anni, riguarda i procedimenti ancora pendenti presso il tribunale federale del New Jersey e numerose cause avviate nei tribunali statali.
Per diventare operativo, l’intesa dovrà essere approvata dal 95% dei ricorrenti che hanno presentato richieste di risarcimento. Gli studi legali che rappresentano i querelanti hanno definito la proposta una soluzione positiva dopo un lungo confronto nelle aule di giustizia.
Pur proponendo il maxi risarcimento, Johnson & Johnson continua a respingere ogni accusa, sostenendo che non esistano prove scientifiche in grado di dimostrare un collegamento tra i suoi prodotti a base di talco e l’insorgenza del cancro. Tuttavia, nel 2020, la multinazionale ha deciso di interrompere la vendita del borotalco per bambini a base di talco negli Stati Uniti e in Canada.
Il vicepresidente responsabile del contenzioso, Erik Haas, ha ribadito la posizione dell’azienda affermando che «Le accuse sono prive di fondamento scientifico». Lo stesso dirigente ha aggiunto: «Pur essendo fiduciosi che l’azienda avrebbe alla fine prevalso in un ulteriore contenzioso, come è accaduto nella stragrande maggioranza dei casi finora trattati, questo accordo consente all’azienda di lasciarsi alle spalle questa vicenda e di rimanere concentrata sulla sua missione di sviluppare farmaci e dispositivi che salvano vite umane».
Non è la prima volta che il gruppo statunitense ricorre a soluzioni extragiudiziali per chiudere il contenzioso. In passato, infatti, Johnson & Johnson aveva già raggiunto accordi nella maggior parte delle cause che sostenevano la presenza di tracce di amianto nel talco, ritenute dai ricorrenti responsabili di casi di mesotelioma e di altre patologie tumorali.
La società dovrà inoltre affrontare una class action nel Regno Unito, avviata nel 2025. Lo studio legale che rappresenta circa 3mila persone stima il valore complessivo delle richieste di risarcimento in oltre un miliardo di sterline. I ricorrenti sostengono che loro stessi o alcuni familiari abbiano sviluppato tumore ovarico o mesotelioma dopo aver utilizzato il talco per bambini prodotto da Johnson & Johnson.
Lo riporta quotidiano.net.



