MANFREDONIA – Un appello al dialogo, al senso civico e al rispetto reciproco arriva dai residenti di Piazza Mercato, che chiedono maggiore attenzione per garantire la vivibilità della zona, soprattutto nelle ore notturne.
Attraverso una lettera rivolta a cittadini, famiglie, esercenti e frequentatori della piazza, gli abitanti hanno evidenziato alcune criticità che, secondo quanto segnalato, si ripeterebbero con una certa frequenza, creando disagi a chi vive negli edifici che circondano l’area.
Al centro delle lamentele ci sono i rumori provocati dai giochi di bambini e ragazzi che, soprattutto durante le ore serali, continuerebbero a utilizzare la piazza e l’area dell’anfiteatro come spazio per giocare a pallone anche oltre la mezzanotte. Una situazione che, spiegano i residenti, sarebbe diventata difficile da sostenere a causa dei continui colpi del pallone contro le strutture della piazza e, in alcuni casi, contro gli arredi esterni delle attività commerciali presenti nella zona.
Gli abitanti richiamano inoltre l’attenzione sul ruolo degli adulti e dei genitori, invitandoli a una maggiore vigilanza nei confronti dei più giovani. Secondo quanto riportato nella lettera, in alcune circostanze chi frequenta i locali della piazza non riuscirebbe a controllare adeguatamente i propri figli, lasciandoli giocare senza supervisione anche in fasce orarie considerate dedicate al riposo.
L’obiettivo dei residenti, però, non è quello di limitare la socialità o penalizzare le attività commerciali che animano la zona. Al contrario, l’appello punta a trovare un punto di equilibrio tra il diritto dei cittadini a vivere gli spazi pubblici, il lavoro degli esercenti e il diritto di chi abita in piazza a poter riposare tranquillamente.
“Solo attraverso il buonsenso, il rispetto reciproco e la responsabilità condivisa di tutte le parti in causa – attività commerciali, frequentatori e residenti – sarà possibile continuare a vivere la nostra piazza come un luogo piacevole e sicuro per tutti”, è il messaggio lanciato dagli abitanti.
Una richiesta, dunque, che punta alla collaborazione più che allo scontro: la volontà dei residenti è quella di preservare Piazza Mercato come luogo di incontro e aggregazione, ma nel rispetto delle regole della convivenza civile e della tranquillità pubblica.




Coprifuoco alle 23!
L’appello dei residenti è un esempio di grande civiltà, ma evidenzia un vuoto inaccettabile: dove sono le Istituzioni?
Trovarsi costretti a invocare il buonsenso altrui per ottenere il semplice rispetto del diritto al riposo dimostra quanto i cittadini siano lasciati soli.
Giusto il dialogo, ma non può sostituire chi ha il compito inderogabile di far rispettare le regole.
Ci sono già norme chiare a tutela della quiete pubblica e l’iniziativa economica deve essere libera di prosperare, ma non in contrasto con l’utilità sociale o a danno della vivibilità dei residenti.
Enti e strutture responsabili non possono fare da spettatori affidandosi alla sola buona volontà delle persone: servono interventi concreti per rendere la città “un luogo piacevole e sicuro per tutti”.
La convivenza civile si garantisce quando le autorità svolgono il loro ruolo di arbitri, e gli arbitri devono stare al centro del campo.
Un ‘analisi condivisibile @Post
stiamo preparando i nuovi ragazzi da mandare in Tailandia a far figure di m…….