Un uomo di 54 anni è finito in carcere con l’accusa di aver contaminato il caffè della moglie con una sostanza chimica riconducibile alla candeggina. La vicenda è avvenuta nel territorio di Pistoia e riguarda Ottavio Minzera, nei cui confronti la Procura contesta il reato di tentate lesioni, mentre l’ipotesi investigativa principale riguarda il tentato avvelenamento della moglie, che nelle settimane precedenti aveva manifestato la volontà di separarsi.
Secondo quanto ricostruito dagli inquirenti, le analisi tossicologiche disposte dalla Procura di Pistoia avrebbero confermato la presenza, nella tazzina consegnata dalla donna ai carabinieri, di una sostanza chimica utilizzata come disgorgante e riconducibile alla candeggina.
A far scattare i sospetti della donna sarebbero stati alcuni malesseri comparsi dopo aver bevuto il caffè preparato dal marito, tra cui bruciore allo stomaco, mal di testa e sudorazione fredda. I disturbi si sarebbero manifestati proprio nel periodo in cui l’uomo aveva iniziato a prepararle la bevanda ogni mattina con un anticipo insolito.
Quello che inizialmente era sembrato un possibile gesto di attenzione e riavvicinamento si sarebbe trasformato in un elemento di preoccupazione. Per verificare i propri sospetti, la donna avrebbe installato una piccola telecamera nascosta in cucina.
Secondo la ricostruzione accusatoria, il dispositivo avrebbe ripreso il marito mentre, durante la notte, versava il prodotto chimico nella tazzina destinata alla colazione del mattino successivo. Con il filmato e il contenitore del caffè, il 24 aprile la donna si sarebbe quindi rivolta ai carabinieri per presentare denuncia.
Gli accertamenti effettuati successivamente avrebbero stabilito che la quantità di sostanza trovata nella tazzina, se assunta in un’unica occasione, non sarebbe stata sufficiente a provocare conseguenze gravi o mortali. Gli investigatori stanno però approfondendo anche l’ipotesi di una possibile esposizione ripetuta nel tempo, per verificare se la donna possa essere stata sottoposta alla sostanza in più occasioni nelle settimane precedenti alla denuncia.
Interrogato in carcere, Ottavio Minzera ha respinto tutte le accuse, rispondendo comunque alle domande degli inquirenti e dichiarandosi estraneo ai fatti contestati.
Lo riporta leggo.it.



