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Le bande musicali di Puglia (I)

AUTORE:
Franco Rinaldi
PUBBLICATO IL:
28 Agosto 2014
Manfredonia //

LE BANDE MUSICALI DI PUGLIA (e il civico concerto musicale di Manfredonia)

Manfredonia – Le bande musicali in Italia, dalla fine del ‘700 hanno avuto un ruolo importante in ogni paese. La Banda più antica d’Italia è quella fondata l’8 luglio 1518 dal parroco di Pietra Ligure, Don Nicolò Nano, per accompagnare le funzioni religiose. La Puglia dall’800, vanta il primato, tuttora in auge, di essere tra le regioni, quella con il più alto numero di complessi bandistici di livello in Italia.

Nella comunità pugliese, non c’è festa patronale senza la Banda, che tuttora gioca un ruolo importante nei giorni in cui si onora il Santo Patrono o Madonna (Patrona del paese). La celebrazione di una festa patronale senza la banda musicale fa certamente perdere di significato alla stessa solennità. La Banda appassiona, coinvolge, emoziona, unisce l’intero paese in una sorta di sacralità collettiva. Dal giro di buon mattino della stessa per vie cittadine, preceduto dai tradizionali “calecasse” (colpi di mortaretto) ci si rende conto che è iniziata la Sagra cittadina.

Nei nostri paesi, un tempo, nel corso delle Feste Patronali, la banda musicale era l’attrazione principale delle manifestazioni civili inserite nel programma della Festa. I matinèe, i concerti serali che vedevano e vedono tuttora protagoniste le bande da giro e il complesso bandistico del paese, mandavano (ora in forma minore) in visibilio “ce ne jevene ‘nglòrje” appassionati e cultori nel corso delle esecuzioni delle opere liriche, in particolare quando i solisti di cornetta, trombone, bombardino e clarinetto, si esibivano negli assolo, commuovendo fino alla lacrime i presenti al concerto.

Nei nostri tempi, anche se la passione degli uditori per le Bande musicali è diminuita da parte delle nuove generazioni, in alcuni paesi della Puglia, l’ascolto dei concerti bandistici è ancora molto radicato.
Da sempre la Banda è stata oggetto di studio da parte di cultori della musica, sociologi e musicologi. Va ricordato che i grandi compositori: Vagner, Verdi, Rossini, Mascagni, Bellini, Ponchielli, Donizetti, sono conosciutissimi dal popolino grazie anche alle esecuzioni musicali delle loro opere immortali da parte dei complessi bandistici. Gli stessi maestri compositori: Verdi, Mascagni, Ponchielli, hanno ricoperto il ruolo di maestro di banda e hanno composto anche per la banda. Tra i grandi innovatori dell’organico bandistico in Italia, va certamente menzionato Alessandro Vessella, geniale maestro direttore dal 1885 al 1921 della banda comunale di Roma.

In Puglia, come in altre regioni, un tempo i componenti delle bande “i musicanti” erano artigiani e la maggior parte suonava a orecchio: barbieri, calzolai, sarti, falegnami che durante il giorno lavoravano nelle loro botteghe e alternavano il loro mestiere con quello di musicante nella banda cittadina, con lo scopo anche di arrotondare i lori esili guadagni. Da molti anni, si è persa questa tradizione, e la maggior parte dei componenti dei complessi bandistici dei nostri tempi, hanno conseguito il diploma presso un conservatorio. Una consuetudine dei musicanti pugliesi protratta fino al alcuni anni fa, era quella di inculcare nei propri figli la passione per la musica, e farli insegnare lo stesso strumento musicale del genitore nella scuola della banda cittadina sotto la direzione del maestro di turno e poi farlo inserire sin da piccola età nella banda cittadina.

Un tempo essere solista o componente del corpo musicale cittadino significava elevazione sociale e popolarità. La maggior parte dei componenti delle Bande pugliesi, fino a prima della seconda guerra mondiale erano pagati dal comune di appartenenza. Così come al M° direttore e ai solisti forestieri, il comune per contratto era dovuto a pagare lo stipendio, e a mettergli a disposizione oltre alla sede per le prove della banda, una abitazione. A Manfredonia, l’ultimo maestro direttore di Banda che ha usufruito di tale contratto è stato il maestro Felice Costantini di Margherita di Savoia negli anni ’50.

LE PRIME BANDE MUSICALI PUGLIESI. Tra i primi complessi musicali pugliesi, va annoverato quello della Città di Terlizzi, risalente al 1773, che accompagnava il carro trionfale della Madonna di Rovereto. Tra i concerti civici più antichi vanno ricordati quello di Orsara di Puglia risalente al 1780 diretto da Ferdinando Zampino e quello di Acquaviva delle Fonti. Quest’ultima Banda risalente al 1797, fu diretta dal M° Girolamo Iacobellis, che si dice abbia utilizzato il suo complesso musicale, come propaganda contro i Borboni.

Nel 1800 venne costituita la banda musicale di Francavilla Fontana; Nel 1807 fu fondato il concerto bandistico Città di Lecce; nel 1812 la banda di Acquaviva delle Fonti; nel 1815 fu istituito il concerto musicale “Città di Corato”; mentre nel 1826 quello di Gioia del Colle

Sempre molto prima dell’Unità d’Italia il complesso bandistico di Cerignola (tra i primi in provincia di Foggia, dopo Orsara di Puglia); nel 1826 fu fondata la Banda di Ceglie Messapico; nel 1829 il capobanda Michele De Vanna diede vita alla banda musicale di Terlizzi; nel 1832 il maestro di Cappella Vitantonio La Volpe costituì la banda di Conversano; sempre nel 1832 fu fondata dal marchese Giacomo Arditi la banda di Presicce in provincia di Lecce; nel 1838 a Montemesola (TA) fu istituita la banda musicale (uno dei primi complessi pugliesi ad essere normalizzato sotto l’amministrazione borbonica); nel 1836 fu istituita la banda di Monteroni (Lecce) guidata dal M° Vincenzo Spinelli; mentre nel 1840 il M° Ricciarelli diede vita al complesso musicale di Bovino; altri concerti musicali costituiti successivamente sono stati: Conversano nel 1853; Castellana Grotte (1852); Nardò nel 1858 fondato dal M° Mario Marzano; Rutigliano fondato verso la metà dell’800; Manfredonia nel 1863; Monte S.Angelo nel 1871; Troia intorno al 1887; San Severo nel 1896; Nel 1902 viene fondata la banda musicale di Lucera diretta da M° Silvio Mancini; sempre nei primi anni del ‘900 il complesso bandistico di San Marco in Lamis; poi altre bande musicali quali: Laterza, Lecce, Racale, Squinzano, Altamura, Andria, etc..

Attualmente, in provincia di Foggia, prestano il servizio musicale i complessi bandistici delle città di Accadia, Ascoli Satriano, Cagnano Varano, Candela, Carpino, Celenza Valfortore, Cerignola, Foggia, Ischitella, Manfredonia, Ordona, Panni, Rocchetta S.Antonio, Rodi Garganico, S.Giovanni Rotondo, S.Severo, Sant’Agata di Puglia, Trinitapoli, Troia, Vieste.

(A cura di Franco Rinaldi, cultore di storia e tradizioni popolari di Manfredonia)

FOTOGALLERY A CURA DI FRANCO RINALDI, TUTTI I DIRITTI RISERVATI

Redazione Stato@riproduzioneriservata

1 commento su "Le bande musicali di Puglia (I)"

  1. Al Signor Franco Rinaldi vanno i miei più sentiti complimenti per la ricerca effettuata sulle bande. D’intesa con il mio editore stiamo per pubblicare un volume sulle origini, la storia e la triste situazione attuale della Banda Musicale Italiana. Sono un prof. di musica della scuola media (da qualche anno in pensione) che ha alternato l’attività con la partecipazione come clarinetto solista in molte prestigiose bande da giro pugliesi. Il lavoro editoriale è in fase di conclusione ed è quindi visto, come si suol dire “dal di dentro”. Le notizie che hai dato nel tuo articolo sono interessanti, in modo particolare per la provincia di Foggia. Se vuoi posso citarti con qualche paragrafo nella parte dedicata alle bande pugliesi. Saluti e auguri.

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