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ANAS SUD Anas, 47,9 miliardi per le infrastrutture del Mezzogiorno. Alla Puglia oltre 3,8 miliardi

Nel Sud e nelle Isole, dove si concentra circa il 55% della rete gestita da Anas, gli investimenti programmati ammontano complessivamente a 47,9 miliardi di euro

AUTORE:
Redazione
PUBBLICATO IL:
28 Agosto 2026
Gargano // Manfredonia //

CEGLIE MESSAPICA, 28 agosto 2026 – Quasi 48 miliardi di euro per potenziare la rete stradale del Mezzogiorno, migliorare i collegamenti con porti e aree produttive e sostenere lo sviluppo delle Zone economiche speciali. È il piano pluriennale di investimenti illustrato dall’amministratore delegato di Anas, Claudio Andrea Gemme, durante il panel “ZES, infrastrutture e Sud: il futuro del territorio”, ospitato a Ceglie Messapica nell’ambito della manifestazione “La Piazza – Bene Comune”.

Nel Sud e nelle Isole, dove si concentra circa il 55% della rete gestita da Anas, gli investimenti programmati ammontano complessivamente a 47,9 miliardi di euro: 40,5 miliardi sono destinati alla realizzazione di nuove opere, mentre 7,4 miliardi serviranno a finanziare la manutenzione programmata delle infrastrutture esistenti.

«Si tratta di un impegno senza precedenti, rivolto a migliorare l’accessibilità dei territori, rafforzare i collegamenti con porti, aree produttive e piattaforme logistiche e sostenere la competitività del sistema economico meridionale», ha dichiarato Gemme. «La nostra visione è chiara: fare del Mezzogiorno una piattaforma logistica centrale nel Mediterraneo e nelle reti europee dei trasporti».

Negli ultimi tre anni Anas, società del Gruppo FS Italiane, ha investito nel Mezzogiorno circa 2,9 miliardi di euro, finanziando 988 interventi. Per il solo 2026 sono stati programmati ulteriori 1,152 miliardi, distribuiti su 359 opere. Il piano comprende anche quasi 21 miliardi di euro relativi a interventi commissariati, considerati decisivi per accelerare la realizzazione delle infrastrutture strategiche.

ZES e logistica al centro della strategia

Una parte rilevante del programma riguarda i collegamenti tra porti, interporti, insediamenti industriali e grandi direttrici di traffico. L’obiettivo è valorizzare le opportunità offerte dalle Zone economiche speciali, facendo della qualità delle infrastrutture uno dei principali fattori di attrazione per nuovi investimenti.

«Le imprese scelgono territori accessibili e competitivi», ha osservato l’amministratore delegato di Anas. «Il nostro impegno non riguarda soltanto la realizzazione delle grandi opere, ma anche il miglioramento delle connessioni necessarie a far viaggiare merci e persone in modo più rapido, sicuro ed efficiente. Le infrastrutture sono la condizione indispensabile per trasformare le opportunità offerte dalle ZES in crescita, occupazione e sviluppo duraturo».

In Puglia investimenti per oltre 3,8 miliardi

Nel quadro del piano per il Mezzogiorno, la Puglia occupa una posizione di primo piano. Nella regione Anas gestisce 1.493 chilometri di strade statali, più di 752 chilometri di complanari, 952 tra ponti, viadotti e altre opere d’arte, oltre a 32 gallerie.

Gli investimenti programmati superano i 3,8 miliardi di euro. Di questi, 3,472 miliardi sono destinati alle nuove opere e 366 milioni alla manutenzione della rete esistente.

Tra gli interventi principali figurano il potenziamento e la messa in sicurezza della strada statale 89 Garganica, della Tangenziale di Foggia, della statale 16 Adriatica, della statale 275 Maglie-Santa Maria di Leuca e della statale 7 ter Salentina. Opere considerate strategiche per rendere più efficienti i collegamenti regionali e sostenere la mobilità delle principali aree produttive e turistiche.

«La Puglia è uno dei territori più dinamici del Mezzogiorno e dispone di grandi potenzialità nei settori del turismo, della logistica e delle attività produttive», ha sottolineato Gemme. «Il nostro obiettivo è accompagnarne la crescita attraverso infrastrutture moderne, sicure ed efficienti, capaci di generare sviluppo e nuove opportunità per le comunità locali».

Durante la stagione estiva Anas ha inoltre adottato un piano specifico per garantire la funzionalità della rete pugliese nei periodi caratterizzati dai maggiori flussi di traffico. Tra le misure attuate, la sospensione dei principali cantieri lungo l’itinerario Bari-Lecce e il rafforzamento del supporto alla mobilità in occasione della XX edizione dei Giochi del Mediterraneo e della XXIX edizione della Notte della Taranta, manifestazioni che hanno richiamato in Puglia un elevato numero di visitatori

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