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Foggia, rapine e bombe ad alimentare in zona Stazione, fermati 3 extracomunitari

AUTORE:
Redazione
PUBBLICATO IL:
28 Settembre 2011
Cronaca //

La conferenza stampa in Questura (al centro dr Fabbrocini, dir. Mobile - St)
Una passata conferenza stampa in Questura di personale della Mobile (al centro dr Fabbrocini, dir. Mobile - St)
Foggia – PERSONALE della Mobile di Foggia – I sezione Criminalità Organizzata – ha proceduto al fermo di indiziato di delitto, lo scorso 26 settembre, dei cittadini extracomunitari Badreddine Derfoufi, classe 1990 Marocco (S.F.D. sul territorio nazionale), Idriss Oiaamoui (classe 1983, Marocco, S.F.D. sul territorio nazionale) e Mohammed Derfoufi, classe 1987 Marocco (S.F.D. sul territorio nazionale). I tre soggetti sono gravemente indiziati dei reati di associazione a delinquere finalizzata alla commissione dei reati di estorsione e rapina aggravata in danno di esercizi commerciali, in concorso tra loro e con altri in via di identificazione.

In particolare i reati sono stati compiuti ai danno di un esercizio commerciale di Foggia (alimentari) nei pressi della Stazione Ferrovieria, condotto da un cittadino extracomunitario (asiatico) regolarmente sul territorio; tra le rapine una commessa da Derfoufi M. e B . il 30 agosto 2011.

La vicenda. Le indagini sono partite dopo la denuncia di un cittadino asiatico, regolarmente sul territorio, all’Ufficio denunce della Questura di Foggia. I due rapinatori, il 30 agosto 2011, a volto scoperto ed armati di un coltello, oltre ad impossessarsi di una somma di denaro pari a 120 euro, infrangevano la vetrina di un negozio, minacciando di sequestrare uno dei figli minori del negoziante qualora avesse denunciato l’accaduto. Nella circostanza, l’attività di indagine espletata dalla Mobile evidenziava che un gruppo di cittadini di nazionalità marocchina, da tempo, forti del vincolo associativo che li caratterizzava aveva posto in essere una serie di estorsioni nei confronti di molteplici negozi presenti in zona Stazione, e con minacce costringevano i vari gestori a consegnare loro denaro ed in alcuni occasioni anche alimenti. Spesso i 3 minacciavano i gestori affermando che avrebbero fatto del male ai parenti più stretti in caso di mancato percepimento delle somme dovute.

L’ordigno ai danni dell’esercizio commerciale. Il 23 settembre 2011, alle 1 e 35, persona della Mobile, sezione antirapina, interveniva presso un negozio di alimentari sito nella zona Stazione dove era stata segnalata l’esplosione di un ordigno. Giunto sul posto, il personale intervenuto aveva modo di constatare che la serranda posta a protezione dell’ingresso del negozio presentava un foro di cm. 26X15 nello spigolo inferiore con danneggiamento dello stipite sinistro. Inoltre anche il danneggiamento di due veicoli parcati vicino l’ingresso del negozio colpiti dall’onda d’urto dell’esplosione. Le attività di indagini permettevano di accertare che il negozio danneggiato dall’esplosione era lo stesso della persona (il negoziante asiatico) che aveva danneggiato il 30 agosto 2011 la rapina. Il negozio danneggiato dall’esplosione era ancora in fase di allestimento e non ancora aperto al pubblico.

I 3 uomini sono stati fermati in zona Stazione. Derfoufi B. e Oiaamoui I. erano stati già arrestati il 15 settembr e 2011 da personale della Questura per resistenza e lesioni a P.U.. Lo stesso Oiaamoui è stato tratto in arresto l’otto dicembre 2008 per rapine in corso con altri, nei confronti di alcuni extracomunitari ed un cittadino di nazionalità italiana. Del fermo a carico dei 3 soggetti è stata data comunicazione al Sostituto Procuratore della Repubblica presso il Tribunale di Foggia, dottor Enrico Infante, P.m. di turno e su disposizione dell’A.g. i 3 soggetti sono stati condotti presso il Carcere di Foggia.


Redazione Stato@riproduzione riservata

2 commenti su "Foggia, rapine e bombe ad alimentare in zona Stazione, fermati 3 extracomunitari"

  1. TI CI FANNO DIVENTARE RAZZISTA….MA SBATTETELI FUORI DALLA NOSTRA TERRA QUESTA GENTEè CATTIVA E NON MERITA DI ESSERE AIUTATA…

  2. Io sono contro il razzismo e gente come noi volevano solo vivere perché quando si e lontani dalla famiglia si fanno mille pazzie

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