Il Foggia torna alla vittoria e lo fa superando il Sorrento, dopo il successo esterno ottenuto a fine agosto contro il Crotone. Con i tre punti conquistati, i rossoneri salgono a quota 8 punti in classifica.
Al termine della gara, l’allenatore Gaetano Auteri ha analizzato in conferenza stampa la prestazione della squadra, soffermandosi innanzitutto sul cambio di modulo e sulle scelte iniziali.
«Di Pasquale era disponibile, è un giocatore che per trovare la condizione migliore ha bisogno di giocare. Volevo far giocare i due attaccanti insieme perché ci danno peso e pericolosità in area di rigore e su questo possiamo anche migliorare perché Petito può giocare su 70 metri di campo. Inoltre, i tre centrocampisti sono potenzialmente sono delle risorse importanti, ma non è detto che continueremo. Le riflessioni che farò su come stanno ogni giorno ma dipenderà sempre dagli interpreti, abbiamo giocatori potenzialmente molto importanti dal punto di vista offensivo e che possano garantire le adeguate coperture alla squadra. Se mi danno delle indicazioni che stanno molto meglio rispetto a prima, io posso cambiare e ci eserciteremo su quello».
Sulla prestazione contro il Sorrento, Auteri ha sottolineato l’atteggiamento mostrato dalla squadra per tutta la gara.
«L’abbiamo giocata sempre proponendoci, aggredendo e cercando sempre la coralità. Dopo il 2-0 abbiamo fatto la cosa giusta, 3-5-2 densità nella nostra metà campo rinunciando ad andare a mordere alti. Alcuni giocatori hanno qualità, però c’è un bagaglio da riempire di esperienze».
L’allenatore rossonero ha quindi commentato anche il gol arrivato sugli sviluppi di un calcio d’angolo, sottolineando il lavoro svolto in allenamento.
«I calci d’angolo li alleniamo sempre, poi alla fine vanno battuti bene e devi avere, chi batte bene e materialmente un saltatore strutturato. Oggi avevamo quindi due o tre saltatori in più che si fanno sentire in aerea di rigore. Continuiamo a giocare con intensità e poi potremmo anche cambiare il modo di stare in campo».
La fiducia del gruppo
Auteri ha parlato anche della condizione fisica e della compattezza dello spogliatoio, evidenziando la capacità della squadra di mantenere la fiducia nonostante le difficoltà iniziali.
«Quindi c’è un gruppo di valore, noi stiamo bene fisicamente. Non è facile o non è così scontato quando cominci il 7-8 agosto o quando alcuni giocatori arrivano dopo. Questo gruppo non ha mai perso la fiducia, lo abbiamo dimostrato anche stasera, ma anche se non avessimo vinto facendo la stessa partita. Nel breve ti può capitare che qualcuno sta avanti e qualcuno sta dietro rispetto al valore o ai meriti. Il calcio è fatto così».
Continuità, Luciani e Ravasio
Il tecnico del Foggia ha poi affrontato il tema della mentalità con cui affrontare le partite, spiegando quale debba essere l’approccio della squadra.
«Si gioca per vincere, non è che si giochi per sovrastare l’avversario, la mentalità deve essere quella. Questo ambiente qui ci può far ritornare ad avere un grande sostegno. Non giochiamo per speculare oppure per fare perdere il tempo, per fare anticalcio, se no un gruppo non cresce, non cresce neanche come squadra e quindi anche se ottieni qualche risultato non sei destinato a durare».
Spazio anche alla possibile coesistenza tra Luciani e Ravasio, due giocatori che, secondo Auteri, possono essere schierati insieme.
«Si sono allenati poche volte insieme. Possono coesistere, sarebbero ancora più avvantaggiati con due esterni perché valorizzi le loro qualità migliori. Sono due finalizzatori. Non sono abilissimi nell’andare a giocare fra le linee e quindi, escono fuori aprendo degli spazi».
In chiusura, Auteri ha parlato del percorso della squadra e degli obiettivi da perseguire, invitando a non concentrarsi eccessivamente sulla classifica.
«Abbiamo ampi margini di miglioramento, ma siamo soltanto alla settima giornata di campionato. I valori non sono definitivi, per farli diventare definitivi ne passerà di tempo un’enormità. Non dobbiamo pensare alla classifica, noi dobbiamo porci gli obiettivi: vincere le partite o provare con la mentalità di provare a vincere tutte. Questi tre punti ci danno un po’ di serenità ma non deve essere troppa».
Lo riporta lacasadic.com.



